Il film della settimana

Tutti lo sanno – Asghar Farhadi

Ispirandosi a una novella inedita di Grazia Deledda, Asghar Farhadi gira il suo film a Torrelaguna, ambientandola in Spagna.
non si sfugge al passato, che non se ne vuole andare.
Paco (Javier Bardem), figlio di contadini, aveva comprato un grande lotto di terreno, insieme a un socio, venduto da Laura, la figlia del padrone.
in occasione di un matrimonio, dove tutti sono felici e contenti arriva un colpo di scena, Irene, la nipote della sposa, è stata rapita.
rapimento anomalo, sembra fatto in casa, e, come sempre accade, qualcuno sa.
interpreti bravissimi, nelle mani di un regista di serie A.
da non perdere.

https://markx7.blogspot.com/2018/11/tutti-lo-sanno-asghar-farhadi.html

Francesco Masala

Rush – Ron Howard

scritto da Peter Morgan (“Il maledetto United”, “Frost/Nixon”, “L’ultimo re di Scozia”, tra gli altri) è la storia di una rivalità, ma anche di una relazione fra due campioni.

la prima parte del film è meno brillante, serve a gettare le basi per una seconda parte splendida, nella quale gli eroi si sfidano e si combattono sino all’ultimo punto e all’ultima curva, e allo stesso tempo in un qualche modo si rispettano e sono complementari.

in realtà sono due eroi omerici, di quell’Iliade che per Simone Weil è il poema della forza.

Daniel Brühl (Niki Lauda) è sempre più bravo, se c’è lui sai che sarà (altro…)

Fernando León de Aranoa ha girato nel 2002 quel capolavoro che è Los lunes al sol (I lunedì al sole), con Javier Bardem e Luis Tosar, oltre a vari altri film sempre di alto livello (quiquiqui e qui le apparizioni di Fernando León de Aranoa nel blog).

con Perfect Day fa un film strano, un film di guerra, ma la guerra non si vede, si sente, un film su chi prova a cucire qualche taglio che la guerra ha prodotto, sarti di vestiti impossibili, con militari da Comma 22 o Mash, padroni del cielo e della terra, che fanno il deserto e lo chiamano pace, fanno le guerre e le chiamano missioni di pace.

la squadra di Mambrù (Benicio del Toro, uno degli attori migliori in circolazione), come Sisifo, cerca (altro…)

Il bene mio – Pippo Mezzapesa

Sergio Rubini, che è Elia, abita, solo, a Provvidenza, non ha mai voluto lasciarlo per andare nella new town.

è l’ultimo che vuole ricordare quello che era, che continua ad esserci, a Provvidenza.

ricorda, immagina, sogna.

un giorno appare Noor, senza niente. come lui, solo che per lei  quel paese deserto è una tappa, per arrivare in Francia.

Provvidenza resterà per sempre un simbolo di morte e deserto, come i film western dei film.

Elia deve riuscire a scappare alle guardie, a non essere omologato.

se ci riuscirà lo vedrete al cinema.

buona visione.

 

https://markx7.blogspot.com/2018/10/il-bene-mio-pippo-mezzapesa.html

Francesco Masala

BlacKkKlansman – Spike Lee

nel film non si fa fatica a vedere quanto sono deficienti quelli del KKK, forse questo è uno dei motivi per cui si nascondono.
Spike Lee racconta quanto sono razzisti i razzisti del suo paese,
un esempio per tutti gli altri.
protagonisti bravissimi, Adam Driver e John David Washington (figlio di Denzel), e bravi anche quelli del KKK, fanno i deficienti benissimo, e parlano come Trump (o Trump parla come loro?).
e come non ricordare il vecchio Harry Belafonte (che racconta una storia terribile e vera)?
gli anni ’70 alla fine diventano questi anni, e non c’è niente da ridere.
non è il miglior film di Spike Lee, ma solo perché i migliori sono davvero grandissimi e inarrivabili.
e quindi buona visione, non vi deluderà.

https://markx7.blogspot.com/2018/09/blackkklansman-spike-lee.html

Francesco Masala

Un affare di famiglia – Hirokazu Koreeda

Hirokazu Koreeda continua a fare film con al centro la famiglia, o quello che sembra esserlo, e a volte anche meglio.
nella casa dei ladri tutto funziona, a suo modo, ciascuno riceve le attenzioni di cui ha bisogno.
grandi e bambini vivono insieme, fuori dalla legge, certo, ma felici, alla loro maniera.
quando vengono scoperti sorprende la superficialità e la freddezza della burocrazia, tutto il mondo è paese.
le cose durano poco, bisogna essere felici, per quel poco che può durare.
che cosa impossibile definire una famiglia, quella vecchia sembra morta, la nuova è in culla.
gran film, non perdetevelo.

https://markx7.blogspot.com/2018/09/un-affare-di-famiglia-hirokazu-koreeda.html

Francesco Masala

SULLA MIA PELLE – Alessio Cremonini

Alessandro Borghi è Stefano Cucchi,
il film segue Stefano, per paura o per orgoglio non dice quello che è successo.
in una settimana lo lasciano morire, sembra che nessuno capisca quello che sta succedendo.
come alla scuola Diaz e a Bolzaneto, ma non solo, fra i tutori dell’ordine, fra chi deve proteggere tutti, ci sono assassini, sadici, e delinquenti violenti oltre ogni dire.
Alessandro Borghi si spegne come una candela, nell’indifferenza (altro…)

Lucky – John Carroll Lynch

un vecchietto di 90 anni fa la sua vita tranquilla, vive solo, a casa, nel paese tutti lo conoscono, la mattina passa alla tavola calda, le sera al bar.

ha sempre con sé i cruciverba, perché le parole sono importanti, e tutti hanno qualcosa da raccontare, parole da regalare.
un giorno, all’improvviso, comincia ad avere paura della morte, del vuoto, del niente, e un abbraccio aiuta.
e quando lo invitano alla festa di un bambino (altro…)

Don’t worry, He Won’t Get Far on Foot – Gus Van Sant

Robin Williams avrebbe voluto interpretare Callahan, venti anni fa, poi non se n’è fatto niente, peccato, sarebbe stato l’attore perfetto.

nel film di Gus Van Sant il protagonista, eccezionale, è Joaquin Phoenix, insieme ad altri grandi attori, come Jonah Hill, il guru che lo aiuta a disintossicarsi, triste e disponibile, con una sua ricetta per lasciare l’alcool, e anche Jack Black, nella seconda parte è veramente bravo e toccante.

fare arrabbiare chi non apprezzava le sue vignette era la specialità di Callahan, e c’era chi gliele pubblicava, meno male.

il film non è mai patetico, e neanche strappalacrime, è la storia della rinascita, accettazione, perdono, di sé e degli altri, di un uomo alcolista, verso la lucidità.

non è un capolavoro, ma quegli attori lì valgono il prezzo del biglietto, non ve ne pentirete.

ps: già nel 2012 Joaquin Phoenix era nelle ani di un santone, in The Master, diPaul Thomas Anderson (il santone era Philip Seymour Hoffman)

https://markx7.blogspot.com/2018/09/dont-worry-he-wont-get-far-on-foot-gus.html

Francesco Masala

I cannibali – Liliana Cavani

Antigone nel 1969, a Milano.

tempi tragici, con i morti che insanguinavano le strade, nel film le autorità non permettono la rimozione dei morti, devono servire da monito per tutti.

qualcuno si ribella alla non umanità del potere, storia antica, e sempre attuale, i giovani sopratutto sono i più disponibili a rischiare, hanno meno paura, meno da perdere.

ed è straordinaria l’attualità dell’Antigone di Sofocle, questa volta in un futuro che è oggi, un futuro possibile, dietro l’angolo.

bravissimi gli attori, tra gli altri Pierre Clémenti, Britt Ekland e Tomas Milian. 

in certi momenti sembra di stare in un film di Elio Petri.

buona visione, non ve ne pentirete – Ismaele


QUI il film completo

Francesco Masala

Notte sulla città (Un Flic) – Jean Pierre Melville

l’ultimo film di Melville è sempre un gran film.
Alain Delon è ancora il protagonista, questa volta un poliziotto con le sue regole e le sue intuizioni.
tutti sono bravissimi, merito del direttore d’orchestra Melville, che sa come si fa.
due rapine come poche, in un film solo, come privarsene?
buona visione – Ismaele

QUI il film completo, in italiano

https://markx7.blogspot.com/2018/08/notte-sulla-citta-un-flic-jean-pierre.html

Francesco Masala

Bella e perduta – Pietro Marcello

 

Tommaso Cestrone, l’attore protagonista interprete di se stesso, curatore della reggia borbonica, è morto nella notte di Natale del 2013, Gesuino, un pastore sardo che declama poesie mentre le pecore pascolano, Pulcinella, che lega vivi e morti, e poi c’è il bufalo parlante di nome Sarchiapone (la parola sarchiapone appare per la prima volta nel Cunto de li cunti, di Giambattista Basile, ed è un animale famoso per uno straordinario (altro…)

Vivere (Ikiru) – Akira Kurosawa

come allora, ai tempi del film, la burocrazia comanda, ciascuno è un ingranaggio di una macchina impersonale, e nessuna si chiede più cosa può fare, si accontenta di essere una rotella dell’ingranaggio, non si fa più domande, non sa più sognare la possibilità di un’alternativa. Vivere è un film senza scadenza, e tutti lo possono capire. e se al soggetto si aggiunge una sceneggiatura perfetta e una regia di un autore che sta nell’Olimpo dei registi, ecco perché non si può non vedere questo film. ma se sei contento con i film a colori e solo quelli, se hai voglia di ridere, quando guardi un film, di rilassarti, di ingannare il tempo, il consiglio è di lasciar perdere Vivere. per i pochi altri, buona visione.

 

QUI il film completo in italiano

Francesco Masala

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