Il film della settimana

Il sacrificio del cervo sacro – Yorgos Lanthimos

non mi convince questo film, Lanthimos è bravo, gli attori sono bravi, la storia è forte, ma ancora non mi convince.
magari sarà per la totale mancanza d’ironia, tutto è troppo geometrico, senza vie d’uscita, senza imprevisti.
siamo nel 21^ secolo, ma il mito, implacabile, vince sempre.
sensi di colpa, passività, rassegnazione, impotenza vincono a mani basse, senza nessuna reazione, Steven aspetta l’ineluttabile.
il film è da vedere, e ognuno capirà se e quanto il film (altro…)

The Whistleblower – Larysa Kondracki

se il cinema potesse cambiare il mondo le cose terribili descritte nel film cesserebbero subito.
al massimo si può raccontare una storia e sostenere tutti i/le whistleblower del mondo.
l’agente Bolkovac (Rachel Weisz) scopre cose che mai avrebbe immaginato, cose terribili.
e resti senza parole, dopo aver visto questo film necessario, che continuano a esistere dappertutto tutti i giorni.
intanto Pangloss, maestro di Candido, ripete che viviamo nel migliore dei mondi possibili.
buona visione – Ismaele

QUI il film completo, in italiano

Francesco Masala

Alucarda – Juan Lopez Moctezuma

una storia di diavoli nei corpi di giovani ragazze, suore abbastanza cattive, un esorcista violentissimo, morti quanto basta, mistero, violenza, amore nel giusto mix, attrici bravissime, un regista che si era fatto le ossa con Alejandro Jodorosky, citazioni numerose, ma non disturbano, il tutto in poco più di un’ora, da vedere e rivedere.
non adatto per i cinema parrocchiali, ca va sans dire.
godetene tutti, buona visione.

QUI il film completo in spagnolo

QUI il film completo in inglese, con sottotitoli in portoghese

Francesco Masala

 

El castillo de la pureza – Arturo Ripstein

Gabriel Lima sembra un bravo padre di famiglia, che è una piccola impresa familiare che produce, in nero, topicida.
il padre è un padre padrone, e col passare dei minuti si scopre cosa significa il concetto che la famiglia è una prigione.

il padre è fuori di testa, solo lui tiene i rapporti con l’esterno (bisogna pur vendere il topicida), la madre è suddita e complice, piove sempre, i bambini giocano fra di loro, sanno che esiste un fuori, ma sono rassegnati.

l’idea del film è straordinaria, ma nella realtà quella storia era già successa, in Messico.

il film è sconvolgente e unico, insomma, un capolavoro.

guardalo, non te ne pentirai, promesso – Ismaele

QUI il film completo, in spagnolo, con sottotitoli in inglese

https://markx7.blogspot.com/2018/06/el-castillo-de-la-pureza-arturo-ripstein.html 

Francesco Masala

Lumumba – Raoul Peck

il 17 gennaio 1961 fu assassinato Patrice Lumumba, uno dei presidenti africani colpevoli di non essere a disposizione delle multinazionali, come non lo eranoThomas Sankara e neanche Gheddafi.
dopo pochi mesi, sempre nel 1961 è la volta di Dag Hammarskjold.

il film è di Raoul Peck (regista haitiano di I’m not your negro e Il giovane Karl Marx, tra gli altri), girato nel 2000, e ha il grande merito di ricordare una pagina di storia che dobbiamo ricordare sempre, sopratutto in questi (altro…)

La terra dell’abbastanza – Fratelli D’Innocenzo

Manolo e Mirko, due ragazzi dell’Alberghiero, amici per la pelle, si trovano in una situazione difficile, e grazie ai consigli del padre di Manolo, che vive in un garage, riescono a cambiare la loro vita.
diventano quello che mai avrebbero immaginato, così, senza troppi problemi, eccoli sicari (e, naturalmente, altri lavoretti più terra terra, che comunque devono essere fatti).
e da lì la loro stella sale, splende, diventano gente di successo,  non devono più chiedere.
interessante quanto poco ci vuole a cambiare e quanto (altro…)

Lazzaro felice – Alice Rohrwacher

dicono in tanti che il film ricorda qualcosa di Pier Paolo Pasolini e Ermanno Olmi, Zavattini e De Sica, Elsa Morante.
a me ha ricordato Bella e perduta,di Pietro Marcello, un film di umani e animali, di innocenti e vittime.
e però è tutto di Alice Rohrwacher.
dentro il film c’è una/la storia d’Italia, la schiavitù, il progresso, l’innocenza che salva il mondo, Lazzaro è come uno di compagni di san Francesco di Rossellini, così fuori dal mondo da sembrare pazzo.
diceva Morante che i bambino salveranno il mondo, aggiungiamo (altro…)

Vidas secas – Nelson Pereira dos Santos

tratto da un grande romanzo di Graciliano Ramos (qui), Nelson Pereira dos Santos ne fa un film indimenticabile (infatti i golpisti brasiliani ne avevano vietato la visione).

il pappagallo, il cane Baleia, Fabiano, Vitoria e i due bambini fanno una vita da schiavi o servi della gleba, ma con meno sicurezze.

il grande sertão ospita quella famiglia, come tante, il cielo dà la pioggia e la siccità, i militari sono detestabili, i tranelli aspettano Fabiano, catapultato dalla campagna desertica al paesetto della festa, che diventa un paese dei balocchi, con i mangiafuoco, carabinieri, prigione compresi.

dopo i film sugli eroi, sui nobili, sui guerrieri, ecco il cinema (altro…)

Dogman – Matteo Garrone

film scuro, anche quando è giorno, in un pezzo di terra colonizzato dagli umani, per vincere l’oscar della grande bruttezza.
per fortuna il film è davvero bello.
e per fortuna Garrone evita la violenza senza limiti insita nella storia, violenza che in quel quartiere si vede e si respira, anche senza volerlo, la lascia immaginare, ognuno veda la dose che può sopportare.
Marcello sembra uno uomo buono, senza troppe qualità, in realtà è un prodotto di quel luogo, di quelle situazioni, anche lui è coinvolto.
vuole essere amato, amico di tutti, ma certe volte bisogna scegliere da che parte stare, arriva quel (altro…)

Loro (seconda parte) – Paolo Sorrentino

se la prima parte (se fosse stato un film erotico soft, come quelli che si giravano in Italia negli anni ’70) poteva avere come sottotitolo Tira più un pelo di f… che un carro di buoi, la seconda parte potrebbe avere come sottotitolo I dolori e i turbamenti dell’anziano delinquente.

Toni Servillo è straordinario, come sa esserlo un attore come lui, e riesce anche a moltiplicarsi, e potresti commuoverti per quel ricchissimo e incompreso genio (secondo lui, S.) della finanza e della politica, tra le altre cose.

niente di serio esiste per lui, al di fuori dei suoi interessi, e non riesce a trattenersi quando può (e deve) essere amato, un gioiello o una barzelletta, o una battuta per lui pari sono, vuole solo essere amato e riverito.

un tempo si diceva che il personale è politico, nel film si vede che è tutto il contrario (S. docet, e gli allievi non mancano). (altro…)

Wajib – Invito al matrimonio – Annemarie Jacir

Annemarie Jacir scrive una strepitosa sceneggiatura, a metà fra Billy Wilder e Cesare Zavattini, tutto fila perfettamente. e strepitosi sono i due protagonisti, padre e figlio anche nella vita, Mohammad Bakri e Saleh Bakri, che alternano registri comici e drammatici continuamente.
è un film delicato e duro, dolce e amarissimo, ruvido e pieno d’amore, sincero e non melenso, difficile e complicato, in un paese occupato da un invasore terribile, che distrugge e condiziona le vite di tutti, nessuno escluso.
che il dio del cinema conservi per tanti anni Annemarie Jacir e i due Bakri.
cercatelo, solo una trentina di sale lo proiettano, ma non vi pentirete mai di averlo visto.

ps:di Annemarie Jacir avevo visto questo gran film.

http://markx7.blogspot.it/2018/05/wajib-invito-al-matrimonio-annemarie.html

Francesco Masala

Loro (prima parte) – Paolo Sorrentino

pare che gli avvocati di Berlusconi aspettassero il film con il dito sul grilletto.
dopo aver visto la prima parte si può dire che non c’è lavoro per gli avvocati, Berlusconi (Toni Servillo) sembra una macchietta di se stesso o anche un po’ deficiente.
il lavoro di Sorrentino sembra quello di un pittore, alla Hieronimus Bosch, che dipinge un mondo, un tempo, un ambiente, zoomando su un particolare e poi un altro e così via.
sembra che tutti siano parte di un grande disegno, e la seconda parte (altro…)

I segreti di Wind River – Taylor Sheridan

un film dalla parte dei vinti, gli indiani della riserva subiscono tutti i giorni le prepotenze e le violenza degli invasori, gli uomini bianchi.

qualche puma uccide un vitello, il cacciatore interviene per vendicare e uccidere i predatori, e come sempre sta per uccidete i predatori, ma qualcosa attira la sua attenzione, un’indiana morta nella neve.

da lì parte la caccia ai predatori, quelli veri, il cacciatore viene preso come aiutante dall’agente dell’FBI che segue il caso e quello che ne esce fuori è un filmone che prima non t’immagini, uno di quei film che ti fanno uscire dal cinema contento di aver visto un’opera straordinaria.

http://markx7.blogspot.it/2018/04/i-segreti-di-wind-river-taylor-sheridan.html

Francesco Masala

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