Sindacale

L’Unione Sarda – 25 aprile 2020 – Scuola: i sindacati, mancano docenti. A settembre in classe tra proteste e incognite

L’Unione Sarda – sabato 25 aprile 2020

Scuola: i sindacati, mancano docenti

A settembre in classe tra proteste e incognite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SARDEGNAUNO – 22 aprile 2020 – intervento di Andrea Scano

SARDEGNAUNO – 22 aprile 2020

I 2 di via Venturi:
intervento di Andrea Scano su Registro Elettronico, tutela dei dati e sospensioni dall’insegnamento

competenza sul calendario scolastico ANCHE in periodo di emergenza Covid19 – i DS non possono modificare il calendario

COBAS Scuola Sardegna

 

Ai Dirigenti Scolastici della Sardegna

Al Dirigente dell’USR Sardegna

 

Abbiamo avuto notizia di talune situazioni scolastiche nelle quali le/i Dirigenti Scolastici, motivando con l’emergenza Covid19, hanno modificato unilateralmente il calendario scolastico ed, in particolare, hanno “annullato” alcuni giorni di sospensione delle lezioni deliberate, nei singoli Istituti, dal competente Consiglio d’Istituto.

Ribadiamo che tale facoltà non è nella disponibilità delle/dei Dirigenti Scolastici.

Infatti, il calendario scolastico è di competenza della Regione ed il suo adattamento, nelle singole scuole, è di competenza esclusiva del Consiglio d’Istituto.

Le/i singole/i Dirigenti Scolastici non possono modificare o annullare le delibere del Consiglio d’Istituto, in generale, ed in particolare non possono farlo su tale materia (giorni di sospensione delle lezioni) neanche appellandosi alla cosiddetta “emergenza Covid19” nella quale, paradossalmente, le attività didattiche sarebbero sospese.

A tale riguardo, ed a conferma di quanto affermiamo, alleghiamo una nota, del 7 aprile 2020, dell’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto che ribadisce quanto da noi esposto ovverossia che l’adattamento del Calendario Scolastico (anche in questa fase emergenziale), è di competenza del Consiglio d’Istituto ai sensi della normativa vigente.

Alleghiamo anche il testo del Regolamento sull’Autonomia – DPR n. 275/1999.

 

Un saluto

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

USR Veneto – m_pi. prot. n. 0005394 del 7 aprile 2020

 

Regolamento Autonomia – D.P.R. n° 275 dell’08-03-1999

 

 

 

NESSUNO TOCCHI IL 28 APRILE,

FESTA DEL POPOLO SARDO

Viene segnalata la nota odierna dei COBAS Scuola Sardegna ai Dirigenti Scolastici sulla non legittimità della modifica del calendario scolastico.

https://www.indielibri.info/2020/04/nessuno-tocchi-il-28-aprile-festa-del.html?m=1

STAMPA su documento di solidarietà dei genitori degli alunni ad Andrea Scano

STAMPA su Solidarietà dei genitori al maestro Andrea Scano sospeso dall’insegnamento per altri 30 giorni.

COBAS Scuola Sardegna

 

L’UNIONE SARDA web
lunedì 20 aprile 2020

GENITORI E BIMBI COL MAESTRO RIBELLE

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/04/20/cagliari-genitori-e-bimbi-col-maestro-ribelle-136-1010399.html

 

 

da Sardinia post

Non usa il registro elettronico, sospeso. Genitori e alunni difendono il maestro.

 

 

da Cagliaripad

Cagliari, maestro sospeso per no a registro elettronico: i genitori sono con lui

 

 

ANSA

Scuola: sospeso per no registro elettronico, genitori con lui

Mamme papà solidali, “è un maestro appassionato”.

 

 

da Orizzonte Scuola

No registro elettronico per tutela privacy alunni: maestro sospeso senza stipendio, genitori lo difendono.

 

NOTA di Nicola Giua “per la cronaca”:

1) la scuola della vicenda è l’Istituto Comprensivo “Colombo” di Cagliari;

2) l’insegnante è Andrea Scano;

3) Andrea Scano è militante, nonché RSU, dei COBAS Scuola Sardegna che porta avanti una lotta collettiva, non un battitore libero semplicemente contrario al Registro Elettronico.

Scritta così è una vicenda che potrebbe provenire anche da Marte…

https://m.orizzontescuola.it/no-registro-elettronico-per-tutela-privacy-alunni-maestro-sospeso-resta-senza-stipendio/

documento di SOLIDARIETA’ dei GENITORI dei BIMBI della classe del maestro Andrea Scano – SOSPESO dall’insegnamento per altri 30 giorni

Lettera di solidarietà al maestro Andrea Scano dei GENITORI delle/degli ALUNNE/I della sua classe (5°A) della Scuola Primaria di via Del Sole – CA – Istituto Comprensivo “Colombo” di Cagliari

 

I genitori delle bambine e dei bambini della classe 5a A dell’Istituto Comprensivo Colombo di Cagliari esprimono massima solidarietà al Maestro Andrea Scano, ancora una volta destinatario di un provvedimento immotivato e abnorme da parte dell’Ufficio Provvedimenti Disciplinari della Sardegna.

Noi genitori abbiamo potuto constatare la passione, l’abnegazione e la serietà con la quale Maestro Andrea svolge il suo lavoro, l’amore che dimostra per i nostri bambini e per l’insegnamento, cui si dedica andando spesso ben oltre le sue competenze.

Maestro Andrea ha sempre messo al primo posto il diritto dei suoi alunni, dei nostri bambini, alla formazione e all’apprendimento, senza lasciare nessuno indietro e trovando sempre il modo per rendere attuale e coinvolgente la didattica, anche in questo difficile periodo di insegnamento a distanza.

Siamo e saremo con lui, qualsiasi azione voglia intraprendere a tutela della sua dignità professionale e umana.

 

Lettera firmata da 25 genitori

_____________________________

Da quanto si evince dalla lettera i genitori delle/gli alunne/i di Andrea Scano solidarizzano totalmente con l’insegnante, apprezzano enormemente il suo lavoro e definiscono l’ultima sospensione dall’insegnamento per 30 giorni “un provvedimento immotivato e abnorme“.

Appare quindi, ancora più paradossale che l’Ufficio Procedimenti Disciplinari di Cagliari (quindi l’Amministrazione Scolastica) non avendo  motivazioni plausibili, e non avendo mai risposto alle puntuali osservazioni e contestazioni di Andrea Scano, contesti ad un ottimo e apprezzato insegnante, tra l’altro, di ledere il rapporto di fiducia con i “fruitori dei servizi” (i propri alunni) perchè non utilizza il Registro Elettronico (…il comportamento contestato appare, quindi,… lesivo del rapporto di fiducia… con i fruitori dei servizi che la medesima amministrazione rende).

Fruitori dei servizi che come invece si evince da quanto scrivono sono d’accordo con lui e apprezzano l’intero suo operato.

Il passo integrale della contestazione è il seguente e allego l’intero atto d’addebito disciplinare, dello scorso dicembre, che ha portato all’ultima recente sospensione dall’insegnamento per 30 giorni.

Il comportamento tenuto dalla S.V. configurerebbe la violazione dei fondamentali doveri posti in capo al pubblico dipendente e puntualmente declinati nel codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e dai contratti collettivi. Esso in particolare risulta non conforme ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione del pubblico dipendente che, ai sensi del citato codice di comportamento – DPR 62/2013 -, “deve esercitare i propri compiti orientando l’azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia”. Egli inoltre, “evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione”.

Il comportamento contestato appare, quindi, in contrasto con gli obblighi di diligenza e lealtà che debbono costantemente qualificare il corretto adempimento della prestazione lavorativa nell’ottica del perseguimento e cura dell’interesse pubblico, appare lesivo del rapporto di fiducia che deve instaurarsi con l’amministrazione e, conseguentemente, con i fruitori dei servizi che la medesima amministrazione rende.

Allego anche una precedente lettera dei genitori scritta lo scorso anno (fine maggio 2019), alla Dirigente Scolastica all’indomani della prima sospensione dall’insegnamento per 3 giorni nella quale tra l’altro affermavano:

E’ per noi molto importante dichiarare la completa adesione all’operato del maestro che ha la nostra piena fiducia per come ha difeso i dati sensibili dei nostri bambini e soprattutto ha la nostra assoluta stima per l’impegno, la serietà, la dedizione e la professionalità dimostrata…   

Da quanto espresso si comprende che al maestro Andrea Scano sono stati comminati 44 giorni di sospensione dall’insegnamento (in 10 mesi) solo perchè non intende ubbidire ad un ordine di servizio che ritiene illegittimo e illegale, motivandone ampiamente le ragioni: il “reato” è Lesa Maestà. 

Ogni altro commento apparirebbe superfluo.

per i COBAS Scuola Sardegna – Nicola Giua

 

Documento di SOLIDARIETA’ dei Genitori degli alunni del maestro Andrea Scano aprile 2020

lettera di solidarietà dei genitori al maestro Andrea Scano

 

Lettera dei Genitori del maestro Andrea Scano alla Dirigente Scolastica 20 maggio 2029

Lettera genitori alla Dirigente Scolastica 20 maggio 2019

 

ultima contestazione di addebito dsciplinare ad Andrea Scano

2019-12-05 Avvio procedimento disciplinare A.Scano

 

ultimo decreto di sospensione dall’insegnamento per 30 giorni Andrea Scano

A.SCANO decreto x sospensione 30 giorni – 30-03-2020

 

 

 

SIT IN del 16/09/2019 a Cagliari in Solidarietà con Andrea Scano

IO STO CON MAESTRO ANDREA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ordinanza Ministeriale n. 197 del 17 aprile 2020 – Esame di Stato 2020

Ordinanza Ministeriale
n. 197 del 17 aprile 2020

Modalità di costituzione e di nomina delle commissioni
dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020.

https://drive.google.com/folderview?id=1IEeHhTpKz_KipzbUzHECVnCBiFUmXNRF

da L’Unione Sarda giovedi 16 aprile 2020 – UN MESE SENZA STIPENDIO PER IL MAESTRO RIBELLE – Siamo tutte/i maestro Andrea – La lotta prosegue…

da L’Unione Sarda
giovedi 16 aprile 2020

UN MESE SENZA STIPENDIO
PER IL MAESTRO RIBELLE

Siamo tutte/i maestro Andrea
La lotta prosegue…

COBAS Scuola Sardegna

Unione Sarda 16 aprile 2020 – sospensione Andrea Scano

 

da La Tecnica della Scuola – su nuova sospensione di Andrea Scano per 30 giorni perchè rifiuta l’utilizzo del Registro Elettronico. I Cobas fanno ricorso.

da La Tecnica della Scuola

Didattica a distanza, il docente non firma il registro elettronico: sospeso per 30 giorni.

I Cobas fanno ricorso.

https://www.tecnicadellascuola.it/didattica-a-distanza-il-docente-non-firma-il-registro-elettronico-sospeso-per-30-giorni-i-cobas-fanno-ricorso

STAMPA su nuova sospensione di 30 giorni di Andrea Scano dei COBAS Scuola Sardegna

da La Repubblica

Scuola, sospeso senza stipendio il maestro contrario al registro elettronico

https://www.repubblica.it/scuola/2020/04/15/news/scuola_sospeso_senza_stipendio_il_maestro_contrario_al_registro_elettronico-254124973/

 

L’Unione Sarda on line

No al registro elettronico: nuova sospensione per il maestro Andrea Scano

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/04/15/no-al-registro-elettronico-nuova-sospensione-per-il-maestro-andre-136-1008682.html

 

La Nuova Sardegna

Scuola, non vuole utilizzare il registro elettronico: maestro di nuovo sospeso a Cagliari

https://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2020/04/15/news/scuola-non-vuole-utilizzare-il-registro-elettronico-maestro-di-nuovo-sospeso-1.38721966

 

Sardiniapost

Maestro contro il registro elettronico: arriva un’altra sospensione per Scano.

https://www.sardiniapost.it/cronaca/maestro-contro-il-registro-elettronico-arriva-unaltra-sospensione-per-scano/

 

da Sardegna live

In 10 mesi 44 giorni di sospensione, il recordman del maestro Andrea Scano, contrario al registro elettronico a scuola

https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/46348/in-10-mesi-44-giorni-di-sospensione-il-recordman-del-maestro-andrea-scano-contrario-al-registro-elettronico-a-scuola

 

 

da OGGISCUOLA

Sospeso senza stipendio il maestro Scano, partigiano anti-registro elettronico

https://www.oggiscuola.com/web/2020/04/16/sospeso-senza-stipendio-il-maestro-scano-partigiano-anti-registro-elettronico/

 

 

da cagliaripad

Cagliari, maestro sospeso perché non usa registro elettronico. Cobas: “Faremo ricorso”.

https://www.cagliaripad.it/454308/cagliari-maestro-sospeso-perche-non-usa-registro-elettronico-cobas-faremo-ricorso/

 

La storia di Andrea Scano, il maestro cagliaritano contrario al registro elettronico

da Redazione Cagliaripad

L’intervista è del 14 Febbraio 2020 durante la manifestazione per lo Sciopero della Scuola indetto dai COBAS Scuola Sardegna e, quindi, precedente all’ultima sospensione dall’insegnamento per 30 giorni.

Il collega maestro Andrea Scano, insegnante ed RSU COBAS di una scuola elementare di Cagliari SOSPESO per TRENTA giorni – Comunicato Stampa COBAS Scuola Sardegna

COBAS Scuola Sardegna

Comunicato Stampa – 15 aprile 2020

Il collega maestro Andrea Scano, insegnante ed RSU COBAS Scuola Sardegna di un Istituto di Cagliari SOSPESO per ulteriori TRENTA giorni dall’insegnamento perchè non vuole utilizzare il registro elettronico a tutela dei propri alunni.

Il collega maestro Andrea Scano, militante dei COBAS Scuola Sardegna ed RSU dell’Istituto Comprensivo “Colombo” di Cagliari, è stato recentemente SOSPESO dall’insegnamento per ulteriori TRENTA (30) giorni per il rifiuto di utilizzare il registro elettronico, a tutela della privacy delle/degli alunne/i. E’ bene ricordare che ad oggi NON ESISTE UNA LEGGE che imponga l’utilizzo del registro elettronico. Esistono invece diverse norme volte a proteggere i dati (soprattutto dei minori), e troppo spesso queste norme vengono disattese.

L’insegnante ha posto per iscritto in maniera dettagliata tali criticità ma, nel merito, NON HA MAI RICEVUTO RISPOSTA.

Nello scorso mese di marzo 2019 aveva già subito un primo procedimento disciplinare da parte della Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Colombo” di Cagliari, conclusosi con la sanzione del “richiamo scritto”, per un’analoga vicenda che riguardava il non utilizzo degli scrutini on line su una piattaforma privata e successivamente (giugno 2019), l’insegnante, con un secondo procedimento disciplinare, è stato SOSPESO per TRE (3) giorni (sempre dalla dirigenza scolastica), perché ha contestato l’uso del registro elettronico (gestito da una società privata), nel quale avrebbe dovuto inserire i dati delle/i proprie/i alunne/i. Fin dall’inizio dell’anno scolastico aveva richiesto di poter utilizzare il registro cartaceo, senza ottenere alcuna risposta, si è sempre battuto perché gli scrutini possano ancora essere un momento di sereno confronto tra colleghe/i e non un mero atto formale da svolgere in pochi minuti così come accaduto sempre più spesso negli ultimi anni in tantissime Istituzioni Scolastiche.

Alla fine di agosto 2019, l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari dell’USR Sardegna (UPD di Cagliari) ha deciso attivare un terzo procedimento disciplinare e, al termine dell’istruttoria, di sospenderlo dall’insegnamento per altri 11 (UNDICI) giorni.

Adesso l’Ufficio Provvedimenti Disciplinari dell’USR Sardegna (UPD di Cagliari), presieduto dal nuovo Dirigente, l’ex sindacalista Peppino Loddo, ha deciso di rincarare la dose (con un quarto procedimento disciplinare in dieci mesi), attribuendogli ulteriori 30 (TRENTA) giorni di sospensione dall’insegnamento (con relativa trattenuta sullo stipendio).

E’ significativo che anche in questo quarto provvedimento l’UPD non ha avuto niente da obiettare rispetto alle articolate motivazioni del collega: mai queste osservazioni vengono analizzate nel merito né giudicate errate. Questo atteggiamento dell’amministrazione appare assurdo e ingiusto.

…il comunicato segue nel file allegato di seguito.

 

per i COBAS Scuola Sardegna – Nicola Giua

 

 

Comunicato Stampa COBAS Scuola Sardegna su nuova sospensione Andrea Scano

com. stampa – COBAS Scuola Sardegna – ulteriori 30 giorni di sospensione al maestro Andrea Scano – 15-04-2020

 

Andrea Scano – Decreto dell’UPD di Cagliari  di Sospensione dall’insegnamento per 30 giorni

A.SCANO decreto x sospensione 30 giorni – 30-03-2020

da Tecnica della Scuola Docenti collaboratori del dirigente scolastico: con il FIS se ne possono pagare due sentenza Tribunale di Cagliari

da Tecnica della Scuola

Docenti collaboratori del dirigente scolastico: con il FIS se ne possono pagare due.

di Reginaldo Palermo
10/04/2020

Importante sentenza del Giudice del Lavoro di Cagliari che con proprio decreto dell’8 aprile scorso ha accolto il ricorso presentato da Flc-Cgil, Cisl-Scuola, Uil-Scuola, Gilda e Cobas Sardegna contro la dirigente scolastica dell’IPSAR “Gramsci” di Monserrato che, in assenza di un contratto di istituto, aveva adottato un atto unilaterale con cui disponeva il pagamento di 6 docenti suoi collaboratori….

Su questa materia si tratta della prima sentenza in Italia.

Per la “cronaca” la condanna prevede anche l’obbligo di informazione analitica sui nominativi e sulle somme liquidate a Docenti e Ata per attività aggiuntive retribuite con il FIS ed il pagamento delle spese di giudizio.

Collaboratori dirigente scolastico: con il FIS se ne possono pagare due

Comunicato Stampa COBAS Scuola Sardegna, Cgil, Cisl, Uil, Gilda su accoglimento ricorso per Attività Antisindacale – IPSAR Gramsci Monserrato – Tribunale di Cagliari

COBAS Scuola Sardegna – Flc Cgil CA 

Cisl Scuola CA – Uil Scuola CA  – Gilda CA

Comunicato Stampa – 10 aprile 2020

ACCOGLIMENTO del ricorso per Attività ANTISINDACALE e CONDANNA della Dirigente Scolastica dell’IPSAR – Alberghiero – Gramsci di Monserrato (CAGLIARI)

La Giudice del Tribunale del Lavoro di Cagliari, dott.ssa Daniela Coinu, ha condannato la Dirigente Scolastica dell’Ipsar Gramsci di Monserrato per attività ANTISINDACALE sulla base di un ricorso presentato dai COBAS Scuola Sardegna, dall’Flc Cgil, dalla Cisl scuola, dalla Uil scuola e dalla Gilda, della provincia di Cagliari.

Il ricorso è stato integralmente ACCOLTO!!!

La Dirigente dovrà fornire i dati integrali ed analitici sui pagamenti del FIS a Docenti e Ata e non potrà retribuire i docenti collaboratori, oltre il numero di due, da essa stessa illegittimamente designati senza il voto del Collegio Docenti.

L’Amministrazione dovrà anche rifondere le spese del giudizio per oltre 4mila euro.

Ringraziamo i nostri Avvocati Rosanna Patta e Gianmarco Tavolacci, per l’ottimo lavoro svolto.

Alleghiamo il Comunicato Stampa congiunto delle OO.SS. ricorrenti ed il testo integrale dell’ORDINANZA di condanna.

 

Un saluto

per COBAS Scuola Sardegna, Flc Cgil, 

Cisl scuola, Uil Scuola e Gilda

Nicola Giua

COBAS Scuola Sardegna

 

 

Comunicato Stampa congiunto delle Organizzazioni Sindacali ricorrenti

com stampa – condanna Attività Antisindacale

 

 

Decreto di accoglimento ricorso per Attività ANTISINDACALE – Tribunale di Cagliari – IPSAR Gramsci Monserrato

decreto condanna attività antisindacale IPSAR Gramsci

COBAS Scuola Sardegna: La Didattica a Distanza non è obbligatoria e, allo stato attuale delle norme vigenti, rimarrà tale per docenti e studenti

COBAS Scuola Sardegna

Comunicato Stampa – 9 aprile 2020

La Didattica a Distanza non è obbligatoria e, allo stato attuale delle norme vigenti, rimarrà tale per docenti e studenti

Da oltre un mese sono state saggiamente sospese le attività didattiche in tutte le scuole ed il Ministero della Pubblica (?!?) Istruzione ha cercato in tutti i modi di prescrivere una modalità di Didattica a Distanza con interventi, estemporanei o meno, della Ministra Azzolina e con varie note di burocrati del ministero le quali, come è noto, non hanno alcun valore giuridico.

Tante/i Dirigenti Scolastici hanno, quindi, cercato di imporre la Didattica a Distanza nei più svariati modi con l’iscrizione del personale a piattaforme varie per video conferenze, prevedendo orari settimanali di videolezione, assumendo che si dovesse firmare il (già illegittimo di per se stesso), registro elettronico con le presenze quotidiane indicando anche le “assenze” delle/degli alunne/i.

Inoltre si è cercato di far modificare le programmazioni didattiche, imporre forme varie di valutazione e attivare riunioni degli Organi Collegiali on line.

Altre/i Dirigenti Scolastici hanno preso atto della situazione e lasciato alla serietà e competenza delle/dei Docenti (con rispetto della libertà di insegnamento) l’organizzazione di questi interventi, che sono assolutamente ed esclusivamente volontaristici.

Ed, infatti, le/gli insegnanti hanno, in vario modo (e si ribadisce in maniera volontaria e con propri mezzi ed a proprie spese), assicurato varie attività didattiche, educative, e di ascolto e condivisione del difficile momento, con le/i proprie e propri alunne/i e studentesse e studenti.

Ieri, 8 aprile 2020, è stato pubblicato il Decreto Legge n. 22 (approvato nel Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2020) che intende normare le “misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato”.

Sulla cosiddetta Didattica a Distanza il comma 3, dell’art. 2 afferma quanto segue:

“…in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione”.  

Secondo varia stampa la generica dicitura inserita nel Decreto Legge sulla Scuola significherebbe che “la Didattica a Distanza diventa obbligatoria per le/i docenti”.

Non scherziamo…

Se così fosse perché non è stato chiaramente scritto “la Didattica a Distanza è obbligatoria per tutte/i le/i Docenti”?

Semplicemente perchè non possono imporre alcunchè alle/ai Docenti nelle loro case, con propri strumenti e connessioni, a proprie spese!!!

Nel mondo del diritto ciò che è stato scritto può essere definibile come un auspicio, una mera “clausola di stile”, ma niente di più.

L’interpretazione corretta di quanto è stato scritto nel testo del Decreto Legge è quindi che il personale docente che ha strumenti informatici o tecnologici a disposizione, e li VUOLE UTILIZZARE, ASSICURA ?!? la Didattica a Distanza.

Cioè quanto accade già adesso, con grande abnegazione, da parte del mondo insegnante.

La verità è che si vuole utilizzare la selvaggia digitalizzazione ed informatizzazione della Didattica (con la DaD),  non solo per gestire l’emergenza Covid 19 ma anche per prefigurare il futuro della scuola.

Tutto ciò traspare dall’arroganza e dall’incompetenza della Ministra Azzolina (e dagli invasati suoi collaboratori), e dai suoi vari interventi (in conferenze stampa, trasmissioni televisive varie e sui social), e da come si sono scatenati gli appetiti di tutte le big data e dei fanatici del digitale a scuola.

Però anche la stessa Azzolina “singolarmente” non usa mai il termine “obbligatorio” ma usa forme retoriche come “la Didattica a Distanza non è più un’opzione”. E quindi cosa sarebbe?

Hanno tentato di introdurre la DaD per via amministrativa ed ora tentano di imporla con un atto avente valore di legge che NULLA può imporre.

Molte/i Dirigenti Scolastici sono tornati all’attacco, assumendo la supposta obbligatorietà da parte delle/dei Docenti, cercando non solo di imporre la DaD ma anche le valutazioni, le firme sul registro elettronico, le nuove programmazioni e le riunioni di Organi Collegiali on line.

Ribadiamo che nulla è cambiato e che niente di tutto ciò può essere imposto nè alle/ai Docenti nè alle/agli studenti e studentesse.

Pensiamo che, comunque, con queste modalità si rischia di disincentivare tante/i docenti che stavano assicurando, motu proprio, attività varie con e per le/gli studenti.

Tutte/i noi sappiamo (e al Governo ed al Ministero lo sanno meglio e più di noi) che quest’anno scolastico non si rientrerà a scuola e che potrebbe essere addirittura a rischio l’inizio delle “normali” attività didattiche dal prossimo mese di settembre.

A maggior ragione, invece che prevedere vari scenari, con fantastiche riaperture delle scuole dal 18 maggio, e diversificate forme di espletamento degli esami (di terza media e dell’esame di Stato), e buttare 70 milioni di euro in dotazioni informatiche, dal ministero avrebbero dovuto seriamente comunicare (ma con questa Ministra appare un’operazione impossibile impegnata a discutere di 6 politico, serietà degli esami e simili boutades), che l’anno scolastico è già concluso che vi potrebbero essere problemi per il regolare avvio del prossimo ed appellarsi a tutte/i le/gli insegnanti e le studentesse e studenti affinchè si possa fare quanto possibile e proficuo in questo periodo emergenziale.

Contestualmente si sarebbe dovuto approntare un vero PIANO (e finanziarlo) per la ripresa delle attività nel prossimo anno scolastico con nuove modalità e nuovi scenari e, quindi, prevedere un sensibile riduzione del numero di alunne/i per classe (che chiediamo da decenni per una didattica di qualità e contro la dispersione scolastica e che in questo momento appare ineludibile per le regole di distanziamento sociale), nonché un immediato intervento di edilizia scolastica, l’aumento degli organici di Docenti e Ata, un finanziamento serio per il funzionamento ordinario delle scuole pubbliche (che normalmente sono alla fame), l’immissione in ruolo di tutte/i le/i Docenti e Ata precarie e precari che da tanti anni hanno il diritto di essere assunti a tempo indeterminato.

E infine andrebbe assicurato un serio intervento sul diritto allo studio con fondi disponibili per convitti, trasporti, mense che possano attenuare le gravi difficoltà vissute nelle nostre scuole anche grazie al selvaggio dimensionamento degli Istituti Scolastici degli ultimi vent’anni e magari riaprendo le scuole chiuse in Sardegna e aumentando sensibilmente il numero degli Istituti Scolastici autonomi che spesso, ormai, sono ingestibili.

La Scuola questo dovrebbe chiedere: altro che “Didattica a Distanza.

Alleghiamo un documento dei COBAS Scuola Sardegna: “La Didattica a Distanza, come se…”.

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

 

Documento dei COBAS Scuola Sardegna: La Didattica a Distanza, come se…

COBAS Scuola Sardegna – Didattica a Distanza come se…

 

Comunicato Stampa COBAS Scuola Sardegna 9 aprile 2020

comunicato stampa – COBAS Scuola Sardegna – Didattica a Distanza come se…. – 09-04-2020

 

Decreto Legge n. 22 dell’8 aprile 2020 – misure urgenti sulla scuola

Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 22 – misure urgenti scuola

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