SCIOPERO della SCUOLA e BOICOTTAGGIO quiz Invalsi DUE giorni di SCIOPERO 6 e 7 maggio 2026 – COBAS SCUOLA SARDEGNA
Lo SCIOPERO di DUE giorni della SCUOLA è convocato per i seguenti obiettivi:
CONTRO i quiz INVALSI, la delirante didattica delle “competenze” addestrative (il presunto “MERITO” ed il Ministero omonimo), che riteniamo inutili e dannosi per la Scuola Pubblica Statale (standardizzando gli insegnamenti), e le procedure e calendari di somministrazione delle prove che non consentono la possibilità di indire forme di sciopero per le operazioni nelle scuole secondarie, e perché enti inutili e clientelari come INVALSI e INDIRE siano eliminati e le risorse destinate al ripristino di percorsi abilitanti gratuiti e al reclutamento del personale con l’immissione in ruolo per tutte/i coloro che hanno 3 anni di servizio e dal canale dei concorsi ordinari abilitanti attingendo dalle graduatorie di tutti i docenti risultati idonei nei precedenti concorsi senza più l’acquisizione di inutili Crediti Formativi Universitari a pagamento.
CONTRO la scuola della digitalizzazione selvaggia, con lo sperpero dei denari del PNRR;
CONTRO il DIMENSIONAMENTO Scolastico e il continuo smantellamento degli Istituti, che non tiene in alcun conto le specificità dei territori, ha creato Istituti “monstre” ingestibili, la perdita di migliaia di posti di lavoro e incentiva lo spopolamento di importanti presidi di conservazione della cultura, della storia, della lingua e dell’ambiente e “mortifica” il personale e gli Organi Collegiali;
PER la modifica della Legge Fornero e della Legge Dini che allungano a dismisura la vita lavorativa e prevedono pensioni miserabili per le attuali, e soprattutto, per le prossime generazioni e CONTRO le disposizioni delle ultime Leggi di Bilancio che peggiorano ulteriormente le attuali e future pensioni, intaccando anche diritti acquisiti e CONTRO la norma del vincolo triennale di permanenza in una sede scolastica;
CONTRO gli ultimi CCNL Scuola che hanno previsto aumenti ridicoli rispetto all’inflazione ed alla perdita del potere d’acquisto degli ultimi anni, a fronte di un aumento dei carichi di lavoro e per un “vero” contratto le cui risorse possono essere reperite con il taglio di spese inutili e dannose con le quali si possa recupere il 30% di potere d’acquisto perso dal personale della scuola negli ultimi 10 anni, e CONTRO i tagli dei prossimi organici di Docenti e Ata;
PERCHE’ riteniamo che in realtà scolastiche a misura d’individuo si debba praticare con coerenza l’educazione sentimentale e affettiva, prevenire il maschilismo e la violenza sulle donne;
CONTRO la Legge n. 80 del 9 giugno 2025 (ex DDL n. 1660), e i decreti successivi, che minano la libertà di espressione con una stretta repressiva che incide gravemente sul diritto di manifestare;
CONTRO i PCTO e le attività di “stage” aziendale, il cui obbligo deve essere ABROGATO, perché si rivela lavoro gratuito degli studenti, con il rischio strutturale di morire sul lavoro come è avvenuto recentemente a giovanissimi studenti e CONTRO le attività di “tutoraggio”, palesemente inutili e che creano soltanto gerarchizzazione;
CONTRO tutte le GUERRE, le servitù militari e le spese militari in continuo aumento e PER la riconversione delle fabbriche di armi e la fine del loro commercio con investimenti di tali risorse nelle urgenti necessità sociali, e PER una vera e rispettosa transizione ecologica ma CONTRO la speculazione energetica che devasterebbe i nostri territori.
proclamazione SCIOPERO SCUOLA 6-7 maggio 2026 – COBAS Scuola Sardegna_signed

