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SECONDE CASE: LA SARDEGNA CONSIDERATA ALLA STREGUA DI UN “PIED A TERRE” de Cristiano Sabino – S’Indipendente

SECONDE CASE: LA SARDEGNA CONSIDERATA ALLA STREGUA DI UN “PIED A TERRE”

de Cristiano Sabino

S’Indipendente – 16 maltu 2021

 

https://www.sindipendente.com/blog/seconde-case-la-sardegna-considerata-alla-stregua-di-un-pied-a-terre

 

 

RADICI – di Amedeo Spagnuolo

RADICI – di Amedeo Spagnuolo

da il Manifesto Sardo

marzo 2021

https://www.manifestosardo.org/radici/

Allarme a scuola: con la variante stop a classi e interi istituti – da L’Unione Sarda 10 marzo 2021

Allarme a scuola: con la variante stop a classi e interi istituti.

Contagi in diverse località dell’isola: c’è il rischio che torni la Dad al 100%.

Nicola Giua – COBAS Scuola Sardegna “Attenti a non confondere la prudenza con un eccesso di zelo”.

da L’Unione Sarda – 10 marzo 2021

di Mauro Madeddu (ha collaborato Antonio Caria)

 

 

Andrea Scano (COBAS Scuola Sardegna) su Radio Onda d’Urto – SCUOLA RESISTENTE AL TEMPO DEL COVID19: FINESTRA SU FORMAZIONE E DINTORNI

Intervento di Andrea Scano (COBAS Scuola Sardegna) su Radio Onda d’Urto:

riflessioni sulle conseguenze del “digitale” ad ogni costo, i tagli e le conseguenze nei piccoli centri e molto altro a partire da un’osservazione sul campo dei propri piccoli allievi da parte del loro maestro.

 

SCUOLA RESISTENTE AL TEMPO DEL COVID19: FINESTRA SU FORMAZIONE E DINTORNI

di Stefano Bertoldi

https://www.radiondadurto.org/2021/03/04/scuola-resistente-al-tempo-del-covid19-finestra-su-formazione-e-dintorni-20/

 

“Damnatio aeterna” ovvero delle storiche vicissitudini del nostro M.I. (Ministero dell’Ignoranza) – COBAS Scuola Sardegna

Alleghiamo un documento del coordinamento dei COBAS Scuola Sardegna: “Damnatio aeterna” ovvero delle storiche vicissitudini del nostro M.I. (Ministero dell’Ignoranza).

COBAS Scuola Sardegna

 

Damnatio aeterna” 

Ovvero delle storiche vicissitudini del nostro M.I. (Ministero dell’Ignoranza)

 

Perché, ci chiediamo, i governati dalla Repubblica italiana ed in particolare il popolo tutto della scuola pubblica è condannato da sempre a subire la presenza ai vertici ministeriali di politici o cosiddetti tecnici il cui titolo preferenziale d’accesso è stato, oltre all’appartenenza partitica, la laurea in giurisprudenza? Sono più del 50% dei 42 Ministri che si sono succeduti in 75 anni.

Con rare e brevi eccezioni in altri campi del sapere ed un solo ministro senza alcuna laurea.

Non un solo pedagogista, epistemologo, semiologo, esperto in didattica, psicologo dell’età evolutiva, esperto in programmazione curriculare o esperto in tecniche dell’apprendimento. In assoluta maggioranza accademici potenzialmente “Principi del foro” prestati alla politica. Direte che ci è andata già bene per non aver avuto Marcello Dell’Utri e Niccolò Ghedini ai vertici del palazzo di viale Trastevere.

Sospettiamo che tutto ciò si sia potuto realizzare per la profonda fede dei nostri governanti nelle pratiche omeopatiche. “Similia similibus curantur” ovvero “I simili si curano coi simili”…

 

… il documento integrale segue nel file allegato…

 

 

COBAS Scuola Sardegna – damnatio aeterna – marzo 2021

 

 

Ordinanza BLANDA di Solinas sugli ingressi in Sardegna: per almeno 48 ore tutte/i libere/i di contagiare

Ordinanza BLANDA di Solinas sugli ingressi in Sardegna: per almeno 48 ore tutte/i libere/i di contagiare

 

Invitiamo tutte/i a leggere l’Ordinanza n. 5 del 5 marzo 2021 del presidente della RAS – Regione Autonoma? della Sardegna –  Cristian Solinas.

Vi invitiamo in particolare ad analizzare con attenzione l’art. 4 dove è previsto il contrario di quanto dichiarato, oves et boves, rispetto al preventivo e fantomatico obbligo di controllo prima della partenza o all’arrivo in Sardegna.

Chi entra in Sardegna, infatti, può decidere di fare il tampone anche dopo 48 ore dall’arrivo ed in questo lasso di tempo, se positiva/o, contagiare serenamente.

Si aggiungano i problemi logistici per l’effettuazione di questi tamponi che sono assicurati da pochissimi laboratori e, quindi, anche le 48 ore sono solo sulla carta!!!.

Quindi TEST cosiddetti “obbligatori” ma… con COMODO.

Fino a ieri, Solinas ed i suoi sodali, annunciavano di voler ‘blindare’ i confini della Sardegna, imponendo a tutti i passeggeri in arrivo sulla nostra Isola (unico territorio in zona bianca), un tampone rapido che certificasse la negatività al Covid.

Come sempre, COERENTI!!!

Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

 

OrdinanzaRASn.5del05-03-2021

 

Il capitalismo selvaggio di Big Pharma – di Amedeo Spagnuolo

Il capitalismo selvaggio di Big Pharma

di Amedeo Spagnuolo

da il Manifesto Sardo

marzo 2021

 

 

Il capitalismo selvaggio di Big Pharma

 

Il modello insegnante INVALSI – Fondazione Agnelli: di nuovo. Giovanni Carosotti e Rossella Latempa

Il modello insegnante INVALSI – Fondazione Agnelli: di nuovo.

di Giovanni Carosotti e Rossella Latempa

2 Marzo 2021

da ROARS

 

E aggiungiamo… questi personaggi sono sempre all’attacco della Scuola Pubblica e, in particolare, tendono a distruggere l’immagine delle/degli insegnanti. Operazione datata, che non possiede alcuna cosiddetta oggettività, ma che viene ciclicamente ripetuta.

Nicola Giua

COBAS Scuola Sardegna

 

https://www.roars.it/online/il-modello-insegnante-invalsi-fondazione-agnelli-di-nuovo/

IPOTESI SCUOLA FINO AL 30 GIUGNO BOCCIATA DAI SINDACATI SARDI – intervento di Nicola Giua COBAS Scuola Sardegna

IPOTESI SCUOLA FINO AL 30 GIUGNO BOCCIATA DAI SINDACATI SARDI
Ministero al lavoro sul piano ma arriva la stroncatura dalla Sardegna.

Intervento di Nicola Giua COBAS Scuola Sardegna

da you tg.net

https://youtg.net/canali/in-sardegna/33823-scuola-lezioni-fino-al-30-giugno-i-sindacati-sardi-dicono-no

Una mattinata a scuola, tra carnevale e nuovi ministri. Le attività manuali e pratiche… di Andrea Scano maestro elementare

Una mattinata a scuola, tra carnevale e nuovi ministri

Le attività manuali e pratiche..

di Andrea Scano – maestro elementare

 

Una magnifica ed impegnativa mattinata a scuola trascorsa ad incollare, ritagliare, dipingere. Un tempo le chiamavano “attività manuali e pratiche”.

Una mattinata, per me, con il pensiero che vola dai bambini che ho davanti agli occhi e arriva ai nuovi ministri, al futuro della scuola, a ciò che sarà di noi…

 

… segue nel file allegato

 

 

Andrea Scano – Una mattinata a scuola, tra carnevale e nuovi ministri. Le attività manuali e pratiche…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

COBAS Scuola Sardegna – documento su devastazione scuola pubblica – febbraio 2021

COBAS Scuola Sardegna – documento su devastazione scuola pubblica 13 febbraio 2021

 

L’Economia della conoscenza vuole te!

(knowledge economy wants you)


I professori che accettano – come stanno facendo in massa – di sottoporsi alla nuova dittatura telematica e di tenere i loro corsi solamente on line sono il perfetto equivalente dei docenti universitari che nel 1931 giurarono fedeltà al regime fascista. Come avvenne allora, è probabile che solo quindici su mille si rifiuteranno, ma certamente i loro nomi saranno ricordati accanto a quelli dei quindici docenti che non giurarono”.

 

Giorgio Agamben (Filosofo e accademico italiano

 

La citazione tratta dalla durissima invettiva del filosofo ed accademico italiano Giorgio Agamben rivolta più espressamente nei confronti dei suoi colleghi docenti universitari, potrebbe essere estesa anche al comportamento di moltissimi docenti della scuola secondaria di secondo grado italiana.

La precisazione circa la tipologia di docenti è doverosa. Non per dividere, ma per far chiarezza.

Gli insegnanti della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e in maniera diversificata gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado, a parte il periodo di chiusura generalizzata della primavera 2020, non hanno, infatti, mai interrotto il loro insegnamento in presenza….

 

il nostro documento segue nel file allegato

 

COBAS Scuola Sardegna – documento su devastazione scuola pubblica – febbraio 2021

 

 

 

Marcia sarda Gramsci-Ocalan – dalla Sardegna per la Campagna Internazionale: ”Il tempo è arrivato, Libertà per Ocalan”, e per tutte le prigioniere e tutti i prigionieri politici – Gian Luigi Deiana

Ringraziamo e sosteniamo Gian Luigi per aver organizzato (e aver camminato per oltre 100 km), la “Marcia sarda Gramsci-Ocalan” per l’autodeterminazione, la libertà dei popoli e la liberazione di tutte e tutti le/i prigioniere/i politici.

Grazie da tutte/i noi.

COBAS Scuola Sardegna

 

dalla Sardegna per la Campagna Internazionale: ”Il tempo è arrivato, Libertà per Ocalan”, e per tutte le prigioniere e tutti i prigionieri politici

Marcia sarda Gramsci-Ocalan

 

Questa lettera è indirizzata non solo a compagni conosciuti ma anche ad associazioni gramsciane sarde e ad amministrazioni di buona volontà, sensibili al problema kurdo e alla drammatica condizione medio-orientale oggi.

Ricade in una data cruciale per la vicenda kurda in quanto il 15 febbraio ricorre l’anniversario della cattura di Abdullah Ocalan, nel 1999, in seguito alla sua breve permanenza in Italia e all’attivazione del mandato di estradizione tedesco contro di lui.

Da allora la data del 15 febbraio è diventata una data simbolo per il popolo kurdo e per la solidarietà internazionale, nella forma politica di una marcia internazionalista che si svolge dalla Corte europea di giustizia, in Lussemburgo, al Parlamento Europeo a Strasburgo.

In particolare, questa data ha assunto rilievo istituzionale nel 2019, allorquando per sensibilizzare le istituzioni europee sulle condizioni di detenzione dei militanti kurdi incarcerati fu avviato dai militanti quello che si può registrare come il più grande sciopero della fame della storia recente. Ad aprile di quell’anno fu concesso ad Ocalan per la prima volta dopo anni un incontro con gli avvocati, sotto la garanzia di emissari delle istituzioni europee; al duro prezzo di molti morti quello sciopero, con una accorata preghiera del presidente Ocalan agli scioperanti, ebbe temporaneamente termine.

Poi più niente: il regime turco non adempì a quelle aperture, appena compatibili con i requisiti delle corti internazionali in materia di trattamento dei prigionieri, e anzi inasprì la repressione interna contro tutte le manifestazioni di opposizione, con particolare accanimento contro intellettuali, giornalisti e artisti. Il martirio di componenti inermi della band musicale Grup Yorum ne è la testimonianza incancellabile.

Questo accanimento è direttamente legato all’evoluzione sul campo nel nord est della Siria, dove il contributo determinante delle milizie kurde nella guerra all’ISIS è stato cinicamente sacrificato dal ritiro americano, e dall’omertà dei governi europei, al costante ricatto del regime di Erdogan.

Ora, a causa delle restrizioni dettate dalla pandemia, la marcia internazionalista non può avere luogo. Si è quindi reso necessario il ricorso a modi di informazione più elementari in ambiti locali.

Per quello che se ne può trarre nel tempo, io che scrivo queste righe mi sono assunto l’impegno di una marcia per il trattamento dei prigionieri e per la campagna di liberazione di Ocalan, consistente nella vicinanza simbolica e politica della figura del nostro Antonio Gramsci alla vicenda del presidente riconosciuto del popolo kurdo.

Questa marcia, che posso con diritto indicare come marcia sarda Gramsci-Ocalan, si svolge sulle strade dei paesi Gramsci, da Ales a Sorgono e da Sorgono a Ghilarza, con il sostegno delle associazioni gramsciane dei tre paesi. Nell’itinerario di questi cento chilometri mi prendo la cura di informare le amministrazioni sensibili, nella fiducia che esse possano prospettare la concessione della cittadinanza onoraria ad Ocalan così come già è stato fatto dal comune di Riace, dal comune di Palermo e molti altri, o comunque con un atto esplicito di solidarietà civile dal basso, capace di rompere l’isolamento e di incidere sulle ritrosie tattiche del ministero degli esteri italiano nonché delle istituzioni europee.

Partita da Ales lunedì 8 febbraio 2021, la marcia arriva a Sorgono giovedi 11 febbraio e a Ghilarza sabato 13 febbraio.

Sostenuta dai COBAS Scuola Sardegna, ha incontrato l’Associazione Casa Natale ad Ales, il comune di Ales e il comune di Usellus, la Tavola sarda della pace a Laconi.

Avrò cura di aggiornare nei prossimi giorni questo passaggio, piccolo ma oggi così necessario: la vita dei prigionieri può camminare soltanto se camminano per loro i nostri corpi.

Grazie, Gian Luigi Deiana

 

 

Marcia sarda Gramsci-Ocalan 8-13 febbraio 2021 – Gian Luigi Deiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mobilitiamoci contro il Governo delle banche, dei ricchi e di quel Nord concentrato di potere economico e finanziario

Mobilitiamoci contro il Governo delle banche, dei ricchi e

di quel Nord concentrato di potere economico e finanziario

Il Presidente della Repubblica Mattarella, prendendo atto del fallimento del tentativo di ricomporre l’alleanza di governo tra Pd, M5S, Leu e IV, ha annunciato il varo di «un governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica», e ha dato l’incarico di formare il nuovo governo a Mario Draghi, ex governatore della Banca d’Italia ed ex presidente della Banca centrale europea.

Chi è e cosa pensa Draghi lo sappiamo tutti benissimo, soprattutto lo ricordano i greci. Draghi è stato uno dei massimi teorici della linea dura nel negoziato sul debito greco del 2015. Gli effetti sociali e umani della vicenda greca sono spaventosi, paragonabili a una lunga e intensa guerra.

Del resto, che Draghi sia una nuova versione di Monti non è una cosa che avvertono solo i movimenti critici e gli antagonisti. Dagli Stati Uniti, il New York Times paragona l’attuale momento italiano al 2011 quando proprio Draghi cofirmò insieme a Trichet) la famosa lettera a Berlusconi (conosciuta anche come lettera della BCE all’Italia). In questa riservata i vertici della Banca Centrale europea imposero al Governo italiano una sanguinosa serie di “riforme”. Erano i tempi del “bunga-bunga” e degli scandali di Berlusconi, ma il Governo non cadde per questo motivo e arrivò Monti per “fare il lavoro sporco in economia per portare l’Italia fuori dai guai” (così scrive il New York Times).

Il lavoro sporco consisteva in privatizzazioni selvagge, facilità di licenziare, pareggio di bilancio in Costituzione, aumento dell’età pensionabile, blocco del turnover e taglio degli stipendi nel pubblico impiego, spending review.

Insomma, i motivi per cui Monti e la Fornero sono diventati nell’immaginario comune dei veri e propri “mostri”.

Monti, certo, nel 2011 arrivava (su commissione di Draghi) per tagliare, privatizzare e demolire il welfare. Oggi Draghi arriva per spendere i soldi del Recovery Fund e spenderli in modo che vada bene ai pesci grandi, alla Confindustria, alla Banca Centrale e alla Commissione Europea.

Se gli ultimi, i lavoratori, i territori subalterni (come la Sardegna) erano già pesantemente esclusi da questa pioggia di soldi, con Draghi le maglie si restringeranno ulteriormente.

Cosa c’entri tutto questo con la pandemia, con la crisi sanitaria e come si faccia a definire il Governo in formazione come un “esecutivo di alto profilo” è un mistero.

E la Sardegna? La nostra terra in tutto questo risulta sempre più periferia dimenticata e abbandonata. Non avremmo beneficiato prima del Recovery e non ne beneficeremo adesso. In compenso ne pagheremo il prezzo del debito e delle misure di austerità che sicuramente l’accompagneranno.

L’unica speranza è quella della ribellione popolare di un intero territorio costretto da anni a vivere nella miseria e nell’abbandono.

Per questo motivo chiamiamo tutte le forze sociali, culturali e politiche sarde ad alzare gli scudi contro questo ennesimo Governo delle banche, dei ricchi, di quel Nord accentratore di potere economico e finanziario, e a concentrarci finalmente nella difesa dei nostri diritti e a tutelare i nostri interessi.

Caminera Noa – Rifondazione Comunista Sardegna

Federazione Sociale USB Sardegna – COBAS Sardegna

 

 

 

sul Governo Draghi

 

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