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Il momento è arrivato – Libertà per Öcalan

Il momento è arrivato – Libertà per Öcalan

Lo scorso 10 dicembre, a Roma – nella giornata internazionale per i diritti umani – si è svolta la conferenza stampa promossa dal Comitato “Il momento è arrivato – Libertà per Öcalan”.
Nell’occasione è stato presentato l’APPELLO già sottoscritto da decine di associazioni, intellettuali, giuristi, rappresentanti politici e sindacali, e amministratori locali, nell’ambito della campagna europea per la liberazione di Ocalan e dei prigionieri politici in Turchia.
I COBAS Scuola Sardegna aderiscono al Comitato ed alla Campagna per la liberazione di Abdullah ÖCALAN e di tutti i prigionieri politici.
Lo scorso anno con il CESP Sardegna abbiamo organizzato in Sardegna alcuni Seminari di analisi ed approfondimento dell’esperienza del Confederalismo Democratico in Rojava e discusso sull’opera e l’analisi sociale e politica di Öcalan. Appena possibile riprenderemo a discutere di questi importanti temi ed ora però partecipiamo attivamente alla campagna per la liberazione di Apo.
Chiediamo a tutte/i di sottoscrivere l’Appello per la liberazione di Abdullah Öcalan: il momento è arrivato!!!

 

COBAS Scuola Sardegna

 

 

APPELLO su CHANGE.org

http://chng.it/LpwGyXvF

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ossimoro INVALSI: valutazione formativa ma standardizzata – di Renata Puleo da ROARS

L’ossimoro INVALSI: valutazione formativa ma standardizzata

 

di Renata Puleo

7 dicembre 2020

da ROARS

 

L’ossimoro INVALSI: valutazione formativa ma standardizzata

il Governo su richiesta dei sindacati di Stato rinvia di un anno le elezioni RSU dal 2021 al 2022

Il Governo su richiesta dei sindacati di Stato rinvia di un anno le elezioni RSU dal 2021 al 2022

 

I sindacati di Stato chiedono il rinvio delle elezioni RSU dal 2021 al 2022 ed il Governo prontamente li accontenta.
Lor signori non potevano rischiare di svolgere le elezioni senza poter utilizzare le assemblee in presenza nelle scuole (in orario di servizio), per trovare candidati nelle elezioni RSU scuola per scuola negate ai COBAS Scuola Sardegna ed a tutte le altre Organizzazioni Sindacali non concertative, .

L’ennesima vergogna…

 

Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

COBAS Scuola Sardegna – rinvio elezioni RSU al 2022

L’insulso Invalsi non lo ferma neanche il COVID. Pubblicato lo scadenzario dei quiz 2021.

L’insulso Invalsi non lo ferma neanche il COVID. Devono acclarare la loro esistenza in vita e giustificare i denari che fanno buttare ai contribuenti.

 

E quindi l’INVALSI ha già pubblicato lo scadenzario dei quiz 2021.

Alle elementari 6 giorni tra la prova di italiano e quella di matematica (6 e 12 maggio 2021) perchè sanno che secondo le norme draconiane anti sciopero dobbiamo rispettare l’intervallo di 7 giorni tra uno sciopero ed il successivo.

Come sempre sono molto rispettosi dei diritti sindacali.

 

Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

 

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II primaria (prova cartacea)

Italiano: giovedì 6 maggio 2021

Prova di lettura solo Classi Campione: giovedì 6 maggio 2021

Matematica: mercoledì 12 maggio 2021

V primaria (prova cartacea)

Inglese: mercoledì 5 maggio 2021

Italiano: giovedì 6 maggio 2021

Matematica: mercoledì 12 maggio 2021

III secondaria di primo grado (prova al computer – CBT)

Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): giovedì 8, venerdì 9, lunedì 12, martedì 13 aprile 2021

La scuola sceglie tre giorni tra i quattro proposti (il sabato 10 aprile 2021 le Classi Campione non possono svolgere prove)

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da mercoledì 7 aprile 2021 a venerdì 30 aprile 2021

Sessione suppletiva Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 17 maggio 2021 a venerdì 21 maggio 2021

II secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)

Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano e Matematica: martedì 11, giovedì 13, venerdì 14 maggio 2021

La scuola sceglie due giorni tra i tre proposti

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano e Matematica: da lunedì 10 maggio 2021 a venerdì 28 maggio 2021

V secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)

Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5 marzo 2021

La scuola sceglie tre giorni tra i quattro proposti

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 1 marzo 2021 a mercoledì 31 marzo 2021

Sessione suppletiva Classi NON Campione e Candidati privatisti, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 17 maggio 2021 a venerdì 21 maggio 2021

 

https://www.orizzontescuola.it/le-prove-e-le-date-invalsi-il-modello-di-circolare-e-lo-scadenziario/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nuova medicina INVALSI per la scuola in difficoltà: i test a uso locale – di Rossella Latempa da ROARS

La nuova medicina INVALSI per la scuola in difficoltà: i test a uso locale.

di Rossella Latempa
30 Novembre 2020

 

da ROARS

 

L’INVALSI definisce il modo giusto di misurare i traguardi, ampi, delle Indicazioni Nazionali, intestandosene l’interpretazione autentica, stabilendo i livelli di adeguatezza di tale competenza o di talaltra; e formulando gli items che consentono di misurarle.

E sempre l’INVALSI, ora, suggerisce le piste preferenziali per  giungere a quei traguardi, attraverso test “formativi” e materiale di formazione per gli insegnanti.

Una sorta di teaching to the test “ufficiale” e ben confezionato, spacciato per aiuto e supporto alle scuole, incapaci di fare da sole.

I nuovi “Formative test” elaborati dall’INVALSI, insomma, sembrano formativi per il superamento dei test INVALSI obbligatori.

Sono vestiti nuovi, ma l’Imperatore è sempre lo stesso.

https://www.roars.it/online/la-nuova-medicina-invalsi-per-la-scuola-in-difficolta-i-test-a-uso-locale/

I MISERABILI patrimonio e patrimoniale: il totem e il tabù della società attuale – di Gian Luigi Deiana

I MISERABILI
patrimonio e patrimoniale: il totem e il tabù della società attuale

di Gian Luigi Deiana

 

Il fatto è noto, è innocuo ed è semplicissimo: due deputati del parlamento italiano hanno presentato un emendamento ad un aggiustamento di bilancio necessitato dall’emergenza covid, in cui si propone una tassazione dello 0,2 per cento sui patrimoni superiori a cinquecentomila euro: si tratterebbe, per avere una misura, di mille euro su un imponibile di cinquecentomila.

Zero euro per patrimoni minori, da quattrocentonovantanovemila in giù: con quattrocentomila euro sei non ricco, magari quasi povero.

È evidente che per i pochi eventualmente obbligati sarebbe meno che un minuto di solletico, giusto il sacrificio di grattarsi per una manciata di secondi, eppure si è immediatamente scatenata una specie di guerra civile, con in scena un fronte rabbioso dei favorevoli e un fronte rabbioso dei contrari.

Fin qui è tutto un abbaiare che dà tanta soddisfazione ai contendenti, ma che non serve a niente per una risoluzione moralmente giusta ed economicamente avveduta dal punto di vista dell’interesse generale.

È infatti scontato che uno come me a reddito medio basso si schieri immediatamente nel fronte di chi esige che paghino i ricchi in quanto detentori di grandi patrimoni, poichè quelli come me a reddito medio basso le tasse le pagano già e “non dobbiamo essere sempre noi a pagare per tutti“.

Ma su un tale posizionamento, che ritengo giustissimo ma sterile con gli attuali rapporti di forza, io sono d’accordo solo a metà, e precisamente per due aspetti: primo, una tassazione che gravi solo sui redditi senza gravare sui patrimoni è una BARBARIE che ci riporta indietro di quattromila anni.

Secondo, l’arroccamento sulla franchigia fiscale dei gradi patrimoni qualifica la parte ricca di questa società come antropologicamente MISERABILE.

Fin qui d’accordo: tuttavia questo personale fondatissimo convincimento non serve a niente da un punto di vista pratico, quello di far soccombere lo schieramento avverso in questa silente interminabile guerra civile.

Come per ogni guerra civile infatti, per capirne l’arcano, è necessario darsi conto sia del conflitto materiale sia del trinceramento psichico con cui si armano le due parti.

Il punto di conflitto è l’opposizione redditi-patrimoni, o più genericamente lavoro-rendita.

Il trinceramento psichico è dato invece dalla primordiale e universale connessione fra il totem e il tabù, ovvero l’intoccabile, e la proibizione a toccarlo.

Il sacro che si erge come oggi intoccabile è, peggio che al tempo dei Faraoni, il grande patrimonio, e per riflesso illusorio e disarmato, il piccolo “reddito fisso”.

L’emendamento scandalo proposto dai due parlamentari corrisponde quindi alla distruzione degli idoli decisa da Abramo quattromila anni fa, è cioè nel suo piccolo a una dichiarazione che può trasformare la guerra silente in guerra dichiarata: pur minima, è un’ ottima cosa.

Tuttavia essa rischia di restare inconcludente o confusa, a causa del fatto che tutta la parte di società a reddito medio-basso annuncia la propria refrattarietà ad una eventuale tassazione straordinaria motivata dall’emergenza, e in nome di cosa?

In nome del ‘proprio’ sacro: piccolo, ma pur sempre il “mio” totem.

Per darci una misura, se io che ho sempre avuto un reddito “garantito” fossi assoggettato oggi a un contributo di solidarietà dello 0,2 per cento nei confronti di chi è “non garantito” (piccole partite iva, ristori ecc.) dovrei pagare al fisco circa sessanta euro: sessanta euro.

È più o meno come una multa per divieto di sosta o un pneumatico usato, eppure io no! e perchè?

Perchè il mio reddito che è di già tassato è sacro.

Essere garantito e non cedere di un millimetro è il mio titolo totemico ed è la mia trincea.

Ma davvero, la mia guerra per questo?

La confusione dei totem è sempre gravida di sventura, ed in genere sono i totem più piccoli ad essere stritolati per primi: infatti giocoforza i nuovi arrivati nella parte della società oggi in rotta, i declassati e non più garantiti, sono portati a individuare nei penultimi, cioè quelli come me garantiti a reddito fisso, il loro nemico, col risultato che i primi, i veri ricchi, trovano comodissima la strada politica di fare dei declassati il loro alleato nella guerra civile.

Dunque, che fare?

Secondo me un qualche partito politico o intellettuale deve costruire con forza e con la pazienza di un ragno una tela anche concettuale, in cui si assodino due distinti piani di intervento fiscale: primo, l’imposta patrimoniale deve entrare come elemento “strutturale e permanente” della tassazione e deve riguardare i grandi patrimoni.

Secondo, l’imposta di sosolidarietà Covid deve entrare come elemento “emergenziale e temporaneo” della tassazione e deve riguardare i redditi garantiti, quelli come il mio.

Distinguere tra “strutturale” ed “emergenziale”, e connettere i due capi come do ut des, è essenziale per puntare su un risultato concreto.

Altrimenti devo provvedere da me, ma questa non è civiltà, è carità della barbarie.

 

Io non voglio essere un miserabile.

 

 

I bambini nella pandemia: di Amedeo Spagnuolo – da il manifesto sardo

I bambini nella pandemia

di Amedeo Spagnuolo

 

da il manifesto sardo

1° dicembre 2020

I bambini nella pandemia

Documento COBAS Scuola Sardegna su Linee Guida Regione Sarda per il dimensionamento scolastico 2021/2022 

Documento COBAS Scuola Sardegna su Linee Guida Regione Sarda per il dimensionamento scolastico 2021/2022

 

Alleghiamo di seguito un nostro documento di analisi e commento (e quanto contestiamo e richiediamo da tanti anni) delle Linee Guida Regionali per il dimensionamento Scolastico in Sardegna per l’anno scolastico 2021/2022.

Alleghiamo le Linee Guida deliberate dalla Giunta Regionale della Regione “Autonoma “della Sardegna RAS sul dimensionamento.

 

per i COBAS Scuola Sardegna
Nicola Giua
Giancarlo Della Corte

 

COBAS Scuola Sardegna su DIMENSIONAMENTO Scolastico RAS 2021-2022

 

 

Delib.G.R.n.57-11del18.11.2020

 

Linee Guida _Delibera GR 57-11 del 18.11.2020 – Allegato 1

FANGO E MARMELLATA: alluvioni in Sardegna – di Gian Luigi Deiana 

FANGO E MARMELLATA
alluvioni in Sardegna

di Gian Luigi Deiana

 

Scrivo queste righe consapevolmente contro corrente, perchè nello sgomento suscitato dal disastro idro-geologico di Bitti si è mossa un’onda idro-ideologica, sommariamente giusta, che tuttavia non aiuta affatto nella confusione sul terreno.

La corrente di indignazione tanto impetuosa corre vertiginosamente dal monte alla foce: a monte un paese è stato sfracellato e alla foce si prevede di ampliare la fascia edificabile interna ai trecento metri dal mare.

Ora è vero che vi è una filosofia edilizia dentro la quale stanno queste due cose, tuttavia esse sono due cose distanti e geologicamente distinte.

La corrente impetuosa lascia intendere poi che tutti i disastri idrogeologici interni ai centri abitati sono da ascrivere alla sfera di governo regionale e in specie a questa attuale giunta, che per di più proprio in questo tempo tiene le mani nella marmellata dell’edificazione balneare.

Questo legame è fondato in parte, in quanto norme urbanistiche a maglie larghe consentono alle amministrazioni locali, “le amministrazioni locali”, soluzioni particolari molto rischiose.

Come tutti sanno il problema più evidente e più acuto nell’emergenza sono i canali tombati, questione di temporalità storica in quanto la gran parte dei nostri paesi è sorta proprio in stretta prossimità di alvei torrentizi a forte discontinuità di regime idrico.

Per di più questi alvei naturali corrispondono in genere al centro dei centri urbani e ciò evidentemente non dipende da questa giunta regionale e nemmeno da quelle immediatamente precedenti: è Storia.

Non è storia invece la determinazione delle amministrazioni locali, e la superficialità dei governi regionali, nel perseguire le tombature, che risalgono tutte o quasi tutte all’ultimo secolo o agli ultimi decenni, anche se non proprio a ieri.

Ora è da chiedersi: chi redige ed approva i piani urbanistici comunali?

L’amministrazione comunale.

E chi sollecita le amministrazioni comunali a redigere piani urbanistici che consentano la saturazione edilizia proprio nella giugulare dei centri urbani?

Certo non la Regione, spesso i palazzinari, ma ciò non vale per paesi piccoli come il mio e nemmeno per paesi come Bitti, o Terralba, o Villagrande: in genere sono i cittadini residenti a sollecitare questo, finchè si consente loro di far valere queste pressioni anche negli equilibri politici locali.

È tempo di una riflessione e di un pentimento generale; se è vero che ci sono cricche impiastrate mafiosamente di marmellata, ciascuno di noi ha addosso il suo fango.

cessazioni dal servizio SCUOLA domande entro il 7 dicembre 2020

Cessazioni dal servizio per il personale docente, educativo ed A.T.A. del comparto scuola e per i dirigenti scolastici con decorrenza dal 1° settembre 2021.

Termine presentazione domanda
7 dicembre 2020.

http://www.uspcagliari.it/2020/11/23/news-1106/

MANO VELLA il poker del comitato tecnico scientifico della Sardegna: Vella, Sotgiu, Cucca e Cappuccinelli – di Gian Luigi Deiana

MANO VELLA
il poker del comitato tecnico scientifico della Sardegna: Vella, Sotgiu, Cucca e Cappuccinelli.

di Gian Luigi Deiana

 

 

Ora disponiamo di un utile aggiornamento sull’oscura vicenda dell’apertura delle discoteche in sardegna; questo aggiornamento è costituito dalla effettività del parere del comitato tecnico scientifico, evocato dal governatore solinas, e dalle bizzarre modalità con cui questo parere è stato espresso;

l’assurdità di questo documento spiega la penosa reticenza del disgraziato presidente della regione in tutti questi giorni: egli infatti necessita di una cortina fumogena, che gli fornisca temporaneamente un minimo di alibi, e gli consenta così di uscire dai riflettori e prendere tempo; ma l’unico elemento fumogeno cui si è potuto appellare, appunto il parere del comitato tecnico scientifico, lo inchioda ancora di più a soffriggere nell’ inclemente graticola che si è andato a cercare;

tuttavia egli adesso non è solo: nella graticola è ora attorniato dal comitato tecnico scientifico medesimo, e cioè da altri quattro autorevoli salsiccioni che sono gli scienziati stefano vella (mater olbia, direzione sanitaria), giovanni sotgiu (statistica medica, università di sassari), francesco cucca (genetica medica, università di sassari), pietro cappuccinelli (microbiologia clinica, università di sassari); è possibile che il grado di responsabilità di questi diversi personaggi sia diverso o anche minimo o inesistente, tuttavia è giusto che essi in un frangente simile vengano indicati con nome e cognome in quanto in tutti questi giorni hanno preferito nicchiare anzichè chiarire ed eventualmente dissociarsi: gli onori, come le responsabilità in sede giudiziaria e in sede politica, sono in prima istanza sempre personali;

la cortina fumogena di cui si avvale solinas si riduce dunque a questo: una mail dello scienziato stefano vella del tardo pomeriggio del giorno 11 agosto, poco prima delle 20 (ore 19.53) informa la presidenza della giunta del proprio ok all’ordinanza di riapertura delle discoteche; asserisce anche di aver sentito a sua volta il collega scienziato giovanni sotgiu, che sarebbe stato d’accordo; – alle ore 21 il presidente solinas emana l’ordinanza, giovandosi di un tale “parere” scientifico e dell’ordine del giorno approvato in consiglio regionale anche coi voti di parte dell’opposizione; – BUGIA: il consiglio in realtà vota l’ordine del giorno soltanto dopo e cioè alle ore 22, e per di più rimandandone l’efficacia a una valutazione da parte del comitato tecnico scientifico che a ragion veduta si sarebbe dovuta acquisire “dopo”, mentre però secondo solinas il comitato si era espresso “prima” attraverso la bizzarra mail dello scienziato vella;

se non fosse che viene da pensare alla tristezza, cioè al fatto che facendo così si può anche mandare della gente a morire, verrebbe quasi da ridere: infatti questo orientamento non nasce proprio all’istante il giorno 11 agosto, ma matura a partire da cinque giorni prima, quando il 6 agosto il medesimo comitato tecnico scientifico si pronuncia invece per la chiusura; si trattava quindi di aggirare questo pronunciamento in tempo utile per il grande condensamento sociale fruibile per il ferragosto di porto cervo, un possibile “evento” assolutamente memorabile;

memorabile;

ecco quindi il 10 agosto quando il tempo stringe, nell’ultima notte utile prima del nodo di gordio, la notte di san lorenzo delle stelle cadenti;

come tutti i miti, anche quello di san lorenzo ha due scene: una di dolore e una di consolazione; la prima scena lo vede a bruciare in terra sullo scintillio di carboni ardenti; la seconda scena ne vede l’esaltazione in cielo con scintillii di stelle cadenti;

qui il mito manifesta il suo inverso: prima l’ubriacatura briatoresca delle luci stroboscopiche, ora la graticola di chi aveva vi giocato il suo massimo azzardo, coronato poi per di più con le spedizioni di pretoriani contro l’attracco della nave alan kurdi e lo sbarco dei suoi profughi additati come infestatori di covid;

è una storia allucinata, meritevole almeno di una traduzione di teatro: metti, che il sequestro dei locali di svago e di crimine fiscale di questo inferno, là intorno a porto cervo, e una loro ragionevolissima riconversione a stabili di accoglienza e di primo soccorso per migranti e per bisognosi, possa finalmente acquietare i demoni che vi si sono scatenati.

 

 

Radio Super Sound – Nicola Giua COBAS 11 novembre 2020

RADIO SUPER SOUND

Intervento di Nicola Giua dei COBAS Scuola Sardegna sulla proposta dell’assessore alla sanità della Regione Sarda, Mario Nieddu, di chiudere le scuole di ogni ordine e grado.

Le scuole devono restare aperte.

TRATTATUTTO, la Sardegna senza segreti… Attualità, commenti, notizie e interviste raccontati da Vittorio Sanna.
mercoledì 11 novembre ore 19

https://youtu.be/Mu7_OgY4LIk

 

 

Le scuole devono restare aperte. Si mobilita il mondo dell’insegnamento dopo l’intervento dell’Assessore RAS alla Sanità Nieddu

Per l’assessore alla Sanità della Regione Sarda Nieddu bisogna chiudere subito tutte le scuole.

da L’Unione Sarda – mercoledì 11 novembre 2020

Le scuole devono restare aperte.

Si mobilita il mondo dell’insegnamento dopo le parole dell’Assessore.

Per i COBAS Scuola Sardegna “Nieddu farebbe bene a occuparsi di far funzionare gli ospedali”.

 

 

 

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