Gianluigi Deiana

IL CORTO CIRCUITO DELLE DEMOCRAZIE (la barbarie compassionevole: trump, orban, salvini, macron, seehofer …)

 

qualcosa di veramente nuovo è comparso in questi mesi nella storia, per effetto dell’onda migratoria: non tanto l’irrigidimento più o meno drastico di singole politiche nazionali, quanto piuttosto l’emersione spontanea di una sintonia straripante nei paesi dell’occidente, sia nelle politiche dei governi che negli umori delle società; questa sintonia si esprime ufficialmente con una fraseologia elementare, tal quale (altro…)

ISOLE come diventare peggiori di come si era

immaginando che possa esistere un termometro della repulsione razziale non sarebbe azzardata oggi l’ipotesi che una parte chiassosa del cosiddetto popolo sardo, proprio lui, possa ormai battere tutte le classifiche repulsive sulla piazza: eppure, stando ai fatti (“i fatti”) le coste sarde sono le meno battute da scafi e gommoni; la percentuale regionale sarda dei comuni résisi disponibili all’accoglienza è l’ultima fra quelle di tutte le regioni italiane; inoltre in sardegna non esiste un partito politico che istighi al respingimento di migranti, come è (altro…)

ANIMAL FARM: ZOOLOGIA DEL NUOVO GOVERNO (l’animale politico e il politico animale)

il momento è quello che è, sia che lo si veda come la benefica fine di una pacchia (salvini sui migranti) sia che lo si veda come la quiete prima della tempesta (fine del quantitative easing e di draghi alla bce); quindi è necessario ostinarsi a giudicare non sulla base della prevenzione soggettiva ma sulla base dei fatti oggettivi; però, con questa precondizione tassativa: la vigilanza è un dovere etico e (altro…)

DUE PADRI (strange day)

vorrei scrivere queste righe obbedendo solo a una simultaneità di fatti, e cercando di coglierne un legame senza lasciarmi prendere dalla rabbia e dalla pena; c’è tanta rabbia in giro, come poca pena, ed quindi è inutile esporre in balcone le mie;

il fatto principale è che in queste ore si vota la fiducia al nuovo governo, una creatura che ora dopo ora appare più problematica di quanto potesse apparire nei giorni del suo parto; tuttavia è l’unico governo oggi possibile, in quanto i due contraenti che lo compongono hanno vinto le quote elettorali decisive per poterlo fare;

il fatto secondario è che in queste stesse ore si prende la misura dell’omicidio di un giovane immigrato, ucciso (altro…)

UN DELITTO SENZA PRETESE (la misura di stato sull’assassinio di sacko soumaila)

ieri, a tre giorni di distanza dall’omicidio del giovane immigrato maliano nella piana delle piantagioni in calabria, si sono registrati interventi importanti nel cogliere la gravità della vicenda: in particolare il rilievo dato in prima pagina dal giornale la repubblica, poi un editoriale carico di passione di pier luigi battista sul corriere della sera, e infine un riconoscimento breve ma apparentemente senza ombre in un passaggio del discorso del capo del governo in senato, nel contesto del voto di fiducia; è stato forse (altro…)

LA GUERRA DEI FOLLOWERS (il nuovo governo e la gomma da masticare)

sono personalmente contento che il tormentone sul varo dell’unico possibile governo oggi praticabile si sia temporaneamente concluso; come tutti sono mosso dalla tentazione di pensarne qualcosa e dirlo in giro, ma poiché l’argomento è un pochino complicato devo prenderlo seguendo il metodo del filosofo bacone, ovvero prima buttare fuori quello che non serve o che proprio non sussiste ai fini di un’idea chiara (pars destruens) e poi mettere insieme i tasselli che invece sono necessari e che sono realisticamente utilizzabili per farla (altro…)

NIENTE DI NUOVO SUL FRONTE OCCIDENTALE (un brano del discorso di bob dylan all’accademia del nobel)

(oggi termina il mese mariano e inizia il ‘governo del cambiamento’; cosa promette di nuovo il fronte occidentale?questo pomeriggio ho portato un bambino di nove anni che legge poco a comprare un libro; puntavo sul richiamo della foresta, ma lui ha preferito l’isola del tesoro; ho trovato per caso lì a fianco il libriccino contenente il testo del discorso di bob dylan per il nobel e l’ho preso per me e siamo andati a leggere all’ombra; nel suo discorso bob dylan dice che non si è mai posto il problema se le sue scritture (altro…)

GULLIVER (perché la politica è così tanto scema, e quella italiana è periodicamente matta)

“Sotto il nome di Dr. Lemuel Gulliver, Swift fa il resoconto dei suoi viaggi presso strani popoli. Il libro ottenne popolarità come opera destinata ai bambini. In realtà si tratta di una feroce critica alla società e al comportamento umano del tempo: ognuno dei viaggi diventa il pretesto per irridere il sistema giudiziario, i meccanismi del potere, la politica, la pretesa razionalità, i vizi e i comportamenti dei suoi contemporanei, l’assurdità delle convenzioni sociali, l’irrazionalità della guerra e gli svariati interessi e motivi che la causano (interessi economici, conflitti dinastici e religiosi, dispute politiche, interessi personali o di potere, ecc.). L’atteggiamento di Swift è di profondo (altro…)

ITALIA MATTARELLA, EUROPA PARANOICA

per ragionare con un minimo di senno sul pasticcio italiano dovremmo metterci per cinque minuti dal punto di vista di un extraterrestre, assumendo “tutte” le ragioni in campo come relative e “nessuna” di esse come assoluta; se proviamo ad elencarle una a una infatti appaiono l’una più irrinunciabile dell’altra, ma in realtà la loro irrinunciabilità è tale soltanto all’interno del rispettivo schema di riferimento: risultati elettorali, prerogative istituzionali, trattati internazionali, unità monetaria, regole europee, stabilità finanziaria ecc.: e in estrema sintesi, 1, espressione democratica, 2, osservanza europea, 3, primato dei mercati; è vero che sarebbe bene rendere compatibili le diverse irrinunciabilità, ma per fare questo sarebbe necessario rendere compatibili i diversi piani di (altro…)

SCUOLA: LA PEDAGOGIA VENEFICA DELL’OGGETTIVITA’ (protocolli, tabù e totem della grande impostura)

cominciamo dai totem, e precisamente dal totem più in voga nelle cronache di questi giorni, il “curriculum vitae”; mentre il curriculum mortis ha una sua solennità, trattandosi dell’epitaffio scolpito da altri sulla pietra tombale di un trapassato, anche con risultati poetici gravidi di verità come nell’antologia di spoon river, il curriculum vitae è quanto di più sciocco e falso il cammino della civiltà (altro…)

LO GIURAMMO SUL CIELO – presentazione della sesta lezione 2018 della Scuola popolare Antonio Gramsci: IL ’68

 Ghilarza 26 maggio ore 18.30, sala Agorà

Se una compiuta comprensione storica del ’68 è ancora oggi un esercizio velleitario e carico di divergenze, i simboli che esso conserva sono invece universalmente riconosciuti. Il 15 ottobre 1967 a L’Avana Fidel Castro diede l’annuncio della morte del “Che”, avvenuta in Bolivia sette giorni prima; esattamente dodici mesi dopo, il 16 ottobre 1968, i velocisti afroamericani Tommie Smith e John Carlos levarono i pugni guantati di nero (altro…)

LO GIURAMMO SUL CIELO

Se una compiuta comprensione storica del ’68 è ancora oggi un esercizio velleitario e carico di divergenze, i simboli che esso conserva sono invece universalmente riconosciuti. Il 15 ottobre 1967 a L’Avana Fidel Castro diede l’annuncio della morte del “Che”, avvenuta in Bolivia sette giorni prima; esattamente dodici mesi dopo, il 16 ottobre 1968, i velocisti afroamericani Tommie Smith e Johm Carlos levarono i pugni guantati (altro…)

QUESTIONI MIGRANTI: LA QUADRA TRAPEZIA (proclamazioni verbali e risultante pratica dell’accordo di governo sui flussi)

supponendo che la proposta di governo prenda la fiducia delle aule parlamentari e la conservi per un po’, e mettendo via per cinque minuti le legittime ragioni di pre-giudizio, se oggi si passano in rassegna le questioni che hanno avuto maggiore peso specifico nel consenso elettorale, ci si trova a fare il trapezista su appoggi e corde estremamente variabili ed elastici: in primo luogo perché (altro…)

Torna all'inizio