Dati INVALSI: “fotografia” o strumento di intimidazione matematica? di redazione ROARS

Dati INVALSI: “fotografia” o strumento di intimidazione matematica?

di Redazione ROARS
15 Luglio 2019

 

Dati INVALSI: “fotografia” o strumento di intimidazione matematica?

Rapporto INVALSI sui Quiz 2019

Rapporto INVALSI sui Quiz 2019.

Le scuole Sarde, come sempre, in fondo alla classifica.
Di oggettivo?
Niente, assolutamente NIENTE!!!
I COBAS: dati drogati e irreali.

“Gli studenti sardi
dietro la lavagna”.

dall’Unione Sarda
dell’11 luglio 2019
di Mauro Madeddu

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

 

 

 

Orari sede COBAS Scuola Sardegna di Cagliari per consulenza su Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie

Orari SEDE COBAS Scuola Sardegna di Cagliari per consulenza su Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie.

La prossima settimana la sede di Cagliari, di via Donizetti, 52, sarà aperta:

lunedì 8 luglio

martedì 9 luglio

dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

La settimana successiva i giorni e gli orari di apertura saranno:

lunedì 15 luglio

martedì 16 luglio

mercoledì 17 luglio

giovedì 18 luglio

dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

Seminario Natzionale COBAS Scuola Sardegna – Ulassai 11-13 luglio 2019

Seminario Natzionale
COBAS Scuola Sardegna
Ulassai 11-13 luglio 2019

Care/i,
quest’anno abbiamo deciso di organizzare il Seminario estivo dei COBAS Scuola Sardegna a ULASSAI dall’11 al 13 luglio 2019.

Nel Seminario faremo il punto su quanto accaduto nell’ultimo anno e ci organizzeremo per il prossimo.

É prevista la presenza di delegate/i di tutte le province Sarde ma chi fosse disponibile è ancora in tempo per prenotarsi.

Inoltre confidiamo anche nella partecipazione di colleghe/i ogliastrine/i anche nelle singole giornate.

L’ordine dei lavori dovrebbe essere il seguente che, ovviamente, potremo integrare/modificare durante il seminario:

giovedì 11 luglio 2019 
mattino 09.00/13.00
pomeriggio 17.00/20.00
assemblea plenaria nella quale decideremo anche come organizzare i gruppi di lavoro,  su quali argomenti e come dividerci negli stessi.

venerdì 12 luglio 2019 
mattino 09.00/13.00
pomeriggio 17.00/20.00
gruppi di lavoro

sabato 13 luglio 2019 
mattino 09.00/13.00
assemblea conclusiva

Le riunioni si terranno presso il Centro di Aggregazione del Comune di Ulassai in piazza Barigadu.

Un saluto

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

incarichi Dirigenti Scolastici in Sardegna a.s. 2019/2020

Pubblichiamo gli incarichi alle/ai Dirigenti Scolastici in Sardegna per l’anno scolastico 2019/2020.

Le sedi rimaste “scoperte” verranno assegnate ai vincitori di concorso (se riusciranno a bloccare la recente sentenza del TAR) o verranno date in reggenza.

per i COBAS Scuola Sardegna
Nicola Giua

 

m_pi.AOODRSA.REGISTRO UFFICIALE(U).0010101.05-07-2019

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

ALLEGATO 3

RETTIFICA ALLEGATO B AGGIORNATO

ANNULLATA sospensione disciplinare di sei giorni dal Tribunale di Nuoro a tre colleghe dei COBAS Scuola Sardegna in servizio all’ITAS “Brau” di NUORO

COBAS Scuola SARDEGNA

Comunicato Stampa – 26 giugno 2019 

 

Una preside di Nuoro, nel maggio del 2016, aveva sospeso per sei giorni 3 docenti dei COBAS Scuola Sardegna per non aver voluto ADDESTRARE gli studenti ai quiz Invalsi: pratica, peraltro, condannata dallo stesso Invalsi.

Il TRIBUNALE di NUORO ha ANNULLATO la SOSPENSIONE dall’insegnamento per 6 giorni, ha condannato l’Amministrazione Scolastica a rifondere i giorni di stipendio alle colleghe e condannato il MIUR alle spese del giudizio.

La preside dell’Istituto Tecnico Agrario “B. Brau” di Nuoro, Innocenza Giannasi, nel maggio del 2016 aveva aveva promosso un incredibile ed illegittimo provvedimento disciplinare – che conferma a quali gradi di mostruosa assurdità può portare lo strapotere dei presidi padroni voluto dall’allora governo e dalla sua legge 107 –  di sospensione dall’insegnamento, per sei giorni, nei confronti di tre stimate docenti dell’Istituto, Lidia GARGANO, Rosaria PIRODDI, e Santina SUCCU (tutte aderenti ai COBAS Scuola Sardegna), per non aver voluto “propinare” alle/ai loro studenti/tesse prove di addestramento ai quiz Invalsi. 

Per svolgere queste prove le colleghe avrebbero dovuto sospendere le attività didattiche programmate. 

Le tre docenti, una delle quali è la prof.ssa Rosaria Piroddi, docente di matematica e fisica, RSU COBAS dell’Istituto, nonché componente dell’Esecutivo Regionale COBAS Scuola Sardegna, furono sanzionate brutalmente per aver deciso di esercitare il loro dovere di insegnanti nell’assoluto rispetto della normativa vigente e dell’art. 33 della Costituzione che tutela la libertà di insegnamento. Non solo è assurdo che si volesse imporre la simulazione e l’addestramento alle prove Invalsi a docenti che non hanno MAI “somministrato” le prove vere e proprie; ma tale tentativo confliggeva e confligge clamorosamente con l’orientamento dello stesso Invalsi (e di strutture analoghe a livello internazionale), che ha ripetutamente giudicato “inutile e dannoso allenarsi ai test” e  l’addestramento a prove standardizzate. Basterebbe al riguardo ricordare un passaggio dell’intervento di Paolo Mazzoli,  Direttore generale dell’INVALSI, ad un convegno nel giugno 2015, pubblicato sulla rivista scientifica on line Galileo il 4 gennaio 2016 (https://www.galileonet.it/2016/01/perche-e-inutile-e-dannoso-allenarsi-ai-test-invalsi/ : “L’Istituto nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti con riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsti dalle Indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione che scoraggi qualunque forma di addestramento finalizzata all’esclusivo superamento delle prove”.

D’altra parte appare ovvio persino a noi, che pure siamo contrari all’Invalsi, che non si può preparare gli studenti ai quiz: sarebbe come se nel famosissimo “Lascia e Raddoppia” del secolo scorso, Mike Bongiorno avesse sottoposto preventivamente ai concorrenti del programma televisivo i suoi quiz e li avesse “addestrati” al loro superamento. Insomma, la dirigenza scolastica tentava di esercitare un uso sconsiderato dei propri poteri nei confronti delle tre docenti ma si rivelava più realista del re, confliggendo addirittura con l’Invalsi, il cui Direttore avrebbe dovuto sconfessare non solo il suo tentativo di “addestramento” (che annullerebbe la stessa “imparzialità” dei quiz) ma dire esplicitamente come queste pratiche, diffuse in tante scuole, vadano annullate immediatamente e per sempre.

Peraltro, la Dirigente era “recidiva” perché qualche anno prima era stata condannata dal TAR della Sardegna per aver violato le prerogative del Collegio dei Docenti (allora Circolo Didattico “Furreddu” di Nuoro), rifiutandosi di inserire all’Odg per la discussione in Collegio l’argomento prove Invalsi. Dopo la sentenza del TAR il Collegio deliberò a stragrande maggioranza la propria contrarietà ai quiz Invalsi ed alcune docenti decisero di non somministrarli ai loro alunni.

Dopo tre lunghi anni di attesa, nell’udienza del 25 giugno 2019, la Giudice del Lavoro del TRIBUNALE di NUORO, dott.ssa Tiziana Longu, ha ACCOLTO il ricorso presentato dalle tre colleghe (e patrocinato dai COBAS Scuola Sardegna con l’ottimo Avvocato Monica Mereu), ritenendo i provvedimenti disciplinari adottati illegittimi perché ha ritenuto la Dirigente Scolastica incompetente all’irrogazione della sanzione comminata.

Ha provveduto, quindi a disporre l’ANNULLAMENTO della SOSPENSIONE dall’insegnamento per sei giorni, disposta nei confronti delle colleghe Gargano, Piroddi e Succu, condannando l’Amministrazione Scolastica alla restituzione delle retribuzioni trattenute nonché alle spese di lite.

Alleghiamo la sentenza n. 105/2019 del 25 giugno 2019

Nuoro, 26 giugno 2019

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

sentenza_Tribunale_Nuoro_Piroddi_Gargano_Succu

 

ANNULLATA sospensione disciplinare di sei giorni dal Tribunale di Nuoro a tre colleghe dei COBAS Scuola Sardegna in servizio all’ITAS “Brau” di NUORO – 27-06-2019

 

Sospese per sei giorni dall’insegnamento 3 docenti COBAS per non aver voluto ADDESTRARE i loro studenti ai quiz Invalsi

Pubblicazione trasferimenti personale docente SARDEGNA – mobilità 2019-2020

Pubblichiamo i trasferimenti del personale docente della Sardegna, di ogni ordine e grado, per l’anno scolastico 2019-2020.

Per i COBAS Scuola Sardegna – Nicola Giua

 

CAGLIARI

0 – CAGLIARI Decreto pubblicazione trasferimenti 2019-2020 1 – INFANZIA docenti 2 – PRIMARIA docenti 3 – I GRADO docenti 4 – II GRADO docenti interprovinciali – I GRADO interprovinciali – II GRADO interprovinciali – INFANZIA in uscita con PRIVACY – 24-06-2019 interprovinciali – PRIMARIA

NUORO

2 – PRIMARIA Docenti NU 3 – PRIMO GRADO Docenti NU 4 – SECONDO GRADO Docenti NU interprovinciali in uscita INFANZIA Docenti NU interprovinciali in uscita PRIMARIA Docenti NU interprovinciali in uscita PRIMO GRADO Docenti NU interprovinciali in uscita SECONDO GRADO Docenti NU 1 – INFANZIA Docenti NU

ORISTANO

4 – SECONDO GRADO docenti Oristano 4 – SECONDO GRADO docenti Oristano 1 -INFANZIA docenti Oristano 2 -PRIMARIA docenti Oristano 3 -PRIMO GRADO docenti Oristano

SASSARI

4 – SECONDO GRADO docenti Sassari 1 – INFANZIA docenti Sassari 2 – PRIMARIA docenti Sassari 3 – PRIMO GRADO docenti Sassari

 

Pratobello 50 annos: la marcia – Orgosolo 30 giugno 2019 ore 17

Domenica 30 giugno 2019 verranno ricordati e rievocati i fatti di Pratobello con una marcia che partirà da Orgosolo per raggiungere i luoghi de “Sa lota” del 1969.

Di seguito pubblichiamo il comunicato del Comitato spontaneo Pratobello 50 annos:

La Marcia.

 

Il comitato spontaneo “Pratobello 50 annos” è lieto di invitare gli orgolesi e i sardi tutti a partecipare alla marcia di rievocazione degli eventi di Pratobello, che si terrà Domenica 30 Giugno a partire dalle ore 17.00 (Via Gramsci angolo Corso Repubblica) ad Orgosolo. 

Gli eventi che si svolsero nel Giugno del 1969 portarono la popolazione orgolese ad occupare le terre comunali attorno al poligono di tiro per impedire le esercitazioni militari. 

Con lo stesso spirito che guidò le persone nella partecipazione attiva e consapevole, vogliamo rivivere assieme ed attualizzare le motivazioni che guidarono la Lotta, riconducendole all’attivismo attuale presente in Sardegna e coinvolgendo le numerose realtà che oggi nella nostra isola portano avanti cause e battaglie di giustizia

sociale, difesa della persona e del territorio.

La marcia partirà da Orgosolo per snodarsi sulla S.P. 48 con tappa finale al bivio di Pradu, ripercorrendo quello che fu l’itinerario verso Pratobello. 

Durante la camminata ci saranno delle soste animate da letture storiche, poesia e musica.

A Pradu ci sarà l’inaugurazione dell’opera dedicata alla Lotta di Pratobello realizzata da Francesco Del Casino in collaborazione con Pino Muggianu.

Una partecipazione di massa sarà il modo per onorare la memoria di quei fatti di cui fu protagonista un’intera popolazione unita da impegno e passione civile.

Comitato spontaneo Pratobello 50 annos

 

 

Assegnazioni provvisorie e Utilizzazioni 2019-2020

Assegnazioni provvisorie e Utilizzazioni

Domande dal 9 al 20 luglio 2019.
Nota Miur 20/06/2019

 

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni, domande dal 9 al 20 luglio. Nota Miur

TG di VIDEOLINA sulla ingiusta ed incredibile sospensione del collega Andrea Scano a Cagliari

 

Servizio del TELEGIORNALE di VIDEOLINA, di martedì 11 giugno 2019, sulla ingiusta ed incredibile sospensione dall’insegnamento del collega maestro Andrea Scano a Cagliari per il mancato utilizzo del registro elettronico.

 

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

Il collega maestro Andrea Scano, insegnante ed RSU COBAS di una scuola elementare SOSPESO per tre giorni

Sospeso dell’insegnamento per tre giorni il collega maestro Andrea Scano, dei COBAS Scuola Sardegna ed RSU dell’IC “Colombo” di Cagliari, per il rifiuto di utilizzare il registro elettronico, a tutela della privacy delle/degli alunne/i.

Il collega ha contestato l’uso del registro elettronico (gestito da una società privata), ed ha chiesto dall’inizio dell’anno di poter utilizzare il registro cartaceo.

Inoltre si batte perché  gli scrutini possano ancora essere un momento di sereno confronto tra colleghe/i e non un mero atto formale da svolgere in pochi minuti. 

I COBAS Scuola Sardegna sono solidali e riconoscenti nei confronti di Andrea per la battaglia che sta conducendo e patrocineranno il ricorso al Giudice del Lavoro del Tribunale di Cagliari contro l’illegittima ed ingiusta sospensione dal lavoro di uno stimatissimo collega.

Ad Andrea hanno espresso stima, fiducia e solidarietà i genitori dei propri alunni/e dichiarandosi d’accordo con le sue scelte.

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

com. stampa sospensione di 3 giorni docente Andrea Scano Cagliari – COBAS Scuola Sardegna

 

COBAS – diffida su Scrutinio on line e Registro elettronico COBAS Scuola Sardegna – 08-06-2019

 

RASSEGNA STAMPA

 

LA TECNICA DELLA SCUOLA

di Reginaldo Palermo – 10/06/2019

https://www.tecnicadellascuola.it/registro-elettronico-docente-sanzionato-a-cagliari

 

ORIZZONTE SCUOLA

di redazione – 10 giugno 2019

https://m.orizzontescuola.it/maestro-sospeso-3-giorni-perche-non-usa-il-registro-elettronico/

 

L’Unione Sarda on line – 10 giugno 2019

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/06/10/difende-la-privacy-dei-suoi-alunni-maestro-sospeso-136-891295.html 

 

Sardinia Post – 10 giugno 2019

https://www.sardiniapost.it/cronaca/si-rifiuta-di-usare-il-registro-elettronico-maestro-sospeso-da-scuola-a-cagliari/

 

SARDEGNALIVE – 10 giugno 2019

https://www.google.com/amp/s/www.sardegnalive.net/newsamp/in-sardegna/35275/rifiuta-l-uso-del-registro-elettronico-il-maestro-andrea-scano-sospeso-per-tre-giorni

 

ANSA Sardegna

https://www.google.com/amp/www.ansa.it/amp/sardegna/notizie/2019/06/10/non-usa-le-registro-maestro-sospeso_a40bf48f-e63a-4f61-aec5-8b4c872ff0a7.html

 

CASTEDDU on line

https://www.google.com/amp/s/www.castedduonline.it/cagliari-maestro-sospeso-registro-elettronico/amp/

 

da YouTG. net

https://youtg.net/v3/canali/in-sardegna/17214-maestro-sospeso-perche-non-usa-il-registro-elettronico-cobas-non-obbligatorio-siamo-con-lui

LIBERTA’ DI INSEGNAMENTO: una questione non archiviabile

Finisce ufficialmente oggi, ultimo giorno della lunga campagna elettorale per le elezioni europee, la breve campagna scolastica per la libertà di insegnamento.

In un gioco nel quale pesce grande mangia pesce piccolo appare, quindi, che un incidente clamoroso, ma periferico (la sospensione dell’insegnante di Palermo per un lavoro scolastico sulle leggi razziali e i loro risvolti odierni), sia stato ricondotto con garbo istituzionale nel terreno di caccia del pesce grande (il consenso elettorale per il partito politico che dirige insieme il ministero dell’interno e il ministero dell’istruzione).

Ma a sua volta la ricerca di consenso elettorale sulle elezioni europee è giocata da questo medesimo partito come capitolo parziale della grande caccia onnivora sul terreno dell’ideologia (uso spregiudicato dei social, costruzione del divismo face to face, traduzione mimetica del confronto politico in gioco a quiz casa per casa, sostegno aperto all’editoria di estrema destra, prove di ingresso speciale ai saloni del libro, insulti alla grande informazione non allineata, occupazione dei posti chiave alla RAI, annuncio di cancellazione delle piccole testate cooperative, decreto di estromissione di Radio Radicale dalle cronache parlamentari ecc.).

Questo preoccupante contesto disvela la vera dimensione dell’incidente scolastico di Palermo, ed evidenzia il fatto che esso, archiviabile come incidente di zelo amministrativo, non è affatto archiviabile come problema pedagogico e come faro costituzionale. Il campo politico presenta oggi una lotta ormai oppositiva per la presa egemonica sulla cultura (educazione dei giovani, costruzione dell’opinione pubblica, plasmazione del senso comune, ecc.). 

E’ proprio su questo carattere complessivo dell’offensiva della Lega che, come COBAS Scuola Sardegna, abbiamo cercato da subito di stigmatizzare il caso che ha interessato la collega Rosa Maria Dell’Aria (vedi “incontri ravvicinati del terzo tipo”, pubblicato sul sito COBAS Scuola Sardegna il 18 maggio). 

In ragione di questo doppio livello (incidente amministrativo e problema civile), si è potuto registrare il rapidissimo decorso di raffreddamento della vicenda: la sollevazione immediata e spontanea di tutto il mondo della scuola “dal basso” non ha trovato una pronta e adeguata corrispondenza nell’attenzione delle organizzazioni deputate (sindacati di categoria e associazioni riconosciute).

I sindacati concertativi, anzi, tradizionalmente complici di blitz diseducativi quali le prove Invalsi, erano impegnati in quelle stesse ore a pattuire persino le condizioni di condiscendenza alla regionalizzazione e per di più le aule scolastiche vivono, in queste ultime due settimane di attività, i ritmi accelerati di ogni fine anno.

Non deve sorprendere, quindi, che l’incidente sia stato rapidamente assorbito e che l’appello delle organizzazioni concertative sia sopraggiunto fuori tempo massimo.

Tuttavia questo inedito tipo di CID, per cui un ministro omnibus mette ufficialmente in scena la conciliazione amichevole di incidente annunciando l’incontro personale con la professoressa vittima del nuovo zelo, non chiude affatto il problema e non lo ripone affatto nel cassetto silente del verbo costituzionale, anzi finalmente lo riapre.

Infatti nella Costituzione non vi è niente di silente e niente di scontato, per quanto trent’anni di cancellazione dell’educazione civica dai programmi didattici possano averne favorito un’abitudine a ciò confacente.

Men che meno è scontato il principio della libertà di insegnamento, che garantisce ed educa la libertà di espressione, la quale garantisce e rende comunicabile la libertà di pensiero.

Se consideriamo questa semplice scalarità e la sua stretta interconnessione condizionale (libertà di pensiero, libertà di espressione, libertà di insegnamento), ci possiamo rendere conto di quale sia realmente la posta in gioco, e di cosa si è barattato nel tempo, per esempio, con la dissoluzione dell’educazione civica in favore delle cosiddette didattiche delle competenze.

Ci possiamo rendere conto del fatto che la palude civile di oggi ha avuto una sua genesi non tanto lontana.

Ci possiamo rendere conto di come ad un partito di governo di fatto extra-costituzionale sia oggi possibile, grazie alle vacue proclamazioni riformatrici dei partiti costituzionali di ieri, di prospettare persino la regionalizzazione del sistema scolastico.

Ci possiamo rendere conto dell’inadeguatezza pedagogica delle organizzazioni rappresentative dei lavoratori della scuola e dello stesso costume di indolenza troppo spesso sotteso, anche in seno al corpo docente, rispetto al dovere etico di praticare nel vivo “il dovere” della libertà di insegnamento.

Se il clima che si vive nella scuola è stabilmente grigio, tuttavia il lampo di Palermo è stato un evento imprevedibile e inaspettato ma è, a tutti gli effetti, un lampo di avvertimento.

Se lo consideriamo con la dovuta attenzione ne sovviene che è necessario fermarsi insieme per una riflessione collettiva sul carattere cruciale della libertà di insegnamento e della sua pratica come dovere etico.

Disponendo di pur minimi strumenti per poterlo fare, quali i corsi di formazione, è giunta l’ora di dedicarvi, a breve, l’impegno necessario.

COBAS Scuola Sardegna

INCONTRI IN SARDEGNA CON YILMAZ ORKAN: RESPONSABILE DELLE RELAZIONI DIPLOMATICHE DEL MOVIMENTO KURDO IN ITALIA

INCONTRI IN SARDEGNA CON YILMAZ ORKAN, RESPONSABILE DELLE

RELAZIONI DIPLOMATICHE DEL MOVIMENTO KURDO IN ITALIA

Nell’ambito delle iniziative del CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica, per l’anno scolastico 2018/2019, il CESP Sardegna ha organizzato, a Cagliari il 15 maggio 2019 e a Nuoro il 16 maggio 2019, due Seminari di formazione nazionali aperti a tutto il personale Docente e Ata ed a Studentesse e Studenti della scuola pubblica statale, in collaborazione con i COBAS Scuola Sardegna, l’ASCE – Associazione Sarda contro l’Emarginazione e la Rete Kurdistan Sardegna, con il titolo:

Il nuovo progetto di società della nazione Kurda: origini filosofiche e attualità politica

La parte pomeridiana degli incontri con la conferenza pubblica con ILMAZ ORKAN (responsabile delle relazioni diplomatiche del movimento Kurdo in Italia), non si è potuta svolgere ed è stata organizzata per la settimana dal 27 maggio al 31 maggio 2019.

In particolare gli incontri si terranno a NUORO mercoledì 29 maggio 2019, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 presso l’Aula Magna della sede dell’I.T.C. “Chironi” di via Toscana, 29 e a CAGLIARI giovedì 30 maggio 2019, dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso l’Aula Magna della sede dell’I.T.I. “Marconi” di via Valerio Pisano, 7.

Gli incontri verteranno sulla rivoluzione confederale che si sta realizzando nella Siria del Nord, sulla resistenza del popolo kurdo, sul Confederalismo Democratico, sugli scioperi della fame in solidarietà ai prigionieri in isolamento nell’isola/carcere di Imrali e sul modo di far sentire in Sardegna, come in Italia, il grido del popolo kurdo. 

 

Segnaliamo il programma completo delle Conferenze Pubbliche con Ylmaz Orkan in Sardegna dal 27 maggio al 31 maggio:

 

Lunedì 27 maggio a CARBONIA ore 18 – Conferenza Pubblica – Casa del Popolo, via Barbagia 

Martedì 28 maggio a OLBIA ore 18 – Conferenza Pubblica – Casa del Popolo Gallura 

Mercoledì 29 maggio a NUORO ore 18 – Conferenza Pubblica – I.T.C. “G.P. Chironi” – Via Toscana,29 

Giovedì 30 maggio a CAGLIARI ore 18 – Conferenza Pubblica – I.T.I. “G. Marconi” – Via V. Pisano 7

Venerdì 31 maggio a GHILARZA ore 18 – Conferenza Pubblica – Torre Aragonese

 

incontri con Ilmaz Orkan in Sardegna 27-31 maggio 2019

 

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