Non tollereremo più aggressioni fisiche o verbali ai/alle docenti

Comunicato-stampa.

A Napoli ancora un’aggressione a una docente della scuola dell’infanzia da genitori-clienti insoddisfatti.

Mercoledì al circolo didattico Leopardi di Napoli una maestra della scuola dell’infanzia è stata aggredita, picchiata e mandata in ospedale da una mamma forse poco soddisfatta di come venisse educato il proprio pargoletto.

E’ l’ennesimo caso di una ormai lunga serie di aggressioni fisiche e verbali alle quali sono sottoposti, da parte di genitori o alunni, i docenti della scuola italiana, dall’infanzia alle superiori.

Qualcuno si stupisce, ma per noi Cobas le responsabilità politiche e culturali sono chiare. Da ascrivere a coloro che, (altro…)

Una accampata a Montecitorio delle maestre DM fino alla vittoria

Comunicato-stampa

Una proposta COBAS alle maestre/i diplomate magistrali

Una accampata permanente a Montecitorio fino alla soluzione positiva della vertenza

Fin dalla emanazione dell’inaudita e inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato che intende annullare i diritti acquisiti dalle maestre/i DM (diplomate/i magistrali), i COBAS hanno sostenuto con la massima forza le decine di migliaia di docenti che, utilizzati/e per tanti anni a stipendi miserabili (in media 10 euro l’ora), si vorrebbe ora respingere nella precarietà più totale. Lo abbiamo fatto proponendo due elementi a nostro avviso fondamentali per il successo della lotta: una piattaforma che non dividesse ulteriormente il mondo del precariato, e una struttura decisionale unitaria del movimento di lotta. I punti programmatici (altro…)

Sciopero Scuola indetto dai COBAS in Sardegna e PRESIDIO a CAGLIARI -11 maggio 2018

venerdì 11 maggio 2018

i COBAS Scuola Sardegna indicono uno SCIOPERO della Scuola in SARDEGNA dell’intera giornata per tutto il personale Docente e ATA di ogni  ordine e grado degli Istituti Scolastici Statali della Sardegna

PRESIDIO dalle ore 10.00 a CAGLIARI

spazio antistante il Consiglio Regionale in via Roma

(con Organizzaioni Studentesche e Caminera Noa)

 

NO ai Quiz INValSI per valutare studenti, docenti e scuole ed alla standardizzazione della didattica che modifica negativamente le modalità di insegnamento e ne annulla la libertà; (altro…)

Elezioni RSU nella SCUOLA: in Sardegna ottimo risultato dei COBAS

Comunicato stampa

In Sardegna il risultato COBAS alle elezioni RSU Scuola, tenutesi il 17, 18 e 19 aprile 2018 (in tutte le scuole), è stato assolutamente eccezionale.

 

Negli Istituti Scolastici dove erano presenti le nostre liste (145 su 278), abbiamo ottenuto l’elezione di 105 RSU, con 3.065 voti ai COBAS e la percentuale di oltre il 22%. Nella provincia di Cagliari la percentuale è del 27.73% nelle scuole con nostre liste che sono oltre il 60%.

Attendiamo di avere il dato definitivo da tutte le scuole della Sardegna ma possiamo anticipare che la media assoluta di voti dei COBAS in Sardegna, conteggiando i votanti di tutte le scuole, sara superiore all’11%. 

Otteniamo questo successo senza che ci sia stato permesso di fruire (come avviene ormai da 20 anni) di alcun diritto sindacale, come le assemblee con Docenti ed ATA e permessi per la campagna elettorale (tutti diritti, invece, garantiti alle altre sigle sindacali).

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indisponibilità docenti somministrazione, correzione e tabulazione INVALSI – 2018.doc

NO ai Quiz INVALSI


Pubblichiamo la dichiarazione di INDISPONIBILITA’ delle/dei Docenti alla collaborazione con i Quiz INVALSI (indisponibilità alla somministrazione, correzione e/o tabulazione).

Pubblichiamo, altresì, una bozza di DIFFIDA per i genitori che non vogliono far sottoporre i propri figli ai Quiz.

 

per i COBAS Scuola Sardegna
Nicola Giua

Venerdì 11 maggio: Sciopero della Scuola in Sardegna

I COBAS Scuola Sardegna, indicono uno SCIOPERO REGIONALE dell’intera giornata per tutto il personale Docente e ATA di ogni ordine e grado degli Istituti Scolastici Statali della Sardegna per VENERDI’ 11 MAGGIO 2018

 

Abbiamo deciso di indire lo SCIOPERO, tra l’altro, per protestare contro i quiz INVALSI, e opporci a tali operazioni, che riteniamo non solo inutili ma dannose per la Scuola Pubblica Statale e per l’atteggiamento dell’Amministrazione Scolastica e dell’Invalsi, che, a tutti i livelli, tentano di imporre tali prove spesso con meccanismi di assoluto arbitrio e che adottano procedure e calendari di somministrazione delle stesse prove che non consentono, volutamente, la possibilità di opporsi anche con forme di sciopero a tutte le prove che, nelle secondarie, sono da quest’anno previste on line, CBT – computer based testing.

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Un bel successo dei COBAS della Scuola, pur in elezioni truccate

Comunicato-stampa

1190 liste presentate (270 in più rispetto al 2015), 20720 voti (3400 in più, +20%), 20% di voti in media nelle 1190 scuole e 2.6% in assoluto (+0,4%), 645 RSU elette (+55)

Le cifre della crescita dei COBAS in queste elezioni RSU della Scuola, rispetto alle precedenti del 2015, sono inequivocabili. Però, nella valutazione va fatta un’indispensabile premessa: l’attuale meccanismo per stabilire la rappresentatività nazionale è un’autentica truffa. Per determinarla, in qualsiasi sistema elettorale al mondo, politico o sindacale, si vota su liste nazionali e qualsiasi cittadino/a o lavoratore/trice si può esprimere. E così è stato per decenni anche nella scuola italiana fino a quando, per impedire la crescita dei COBAS e del sindacalismo conflittuale, è stata imposta la valutazione sulla base delle liste RSU di scuola. Cosicché un lavoratore/trice può votare per un sindacato solo se quest’ultimo ha presentato nella scuola un candidato/a disposto a fare il sindacalista di istituto. E’ come se nelle elezioni politiche si stabilisse la rappresentanza (altro…)

L’intollerabile ingiustizia nei confronti delle maestre/i DM (diplomate magistrali)

Comunicato-stampa

Il 4 maggio (ore 9, Sala Convegni, V.le Manzoni 55) a Roma Convegno nazionale delle maestre DM organizzato dal CESP

Siamo andati all’incontro al MIUR con i rappresentanti del Ministero Pinneri (vice capo gabinetto) e Proietti (responsabile delle relazioni sindacali) con la speranza che, dopo il parere dell’Avvocatura sulla inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato contro le maestre DM (diplomate magistrali), il MIUR avesse elaborato una positiva via d’uscita dall’intollerabile ingiustizia contro le maestre/i, evitando di trincerarsi per l’ennesima volta dietro la cortina fumogena del “governo che non c’è”. E purtroppo, come nelle precedenti occasioni, abbiamo assistito ad una replica del comportamento che la storia (o la leggenda) attribuisce al ben noto Ponzio Pilato.

Pinneri ha relazionato sulle conseguenze che il parere dell’Avvocatura dello Stato avrà sulla situazione (altro…)

Un successo COBAS pur in elezioni truccate

Comunicato-stampa

Un incoraggiante successo COBAS pur in elezioni truccate

 Nella valutazione del nostro risultato in queste elezioni RSU della scuola va fatta una indispensabile premessa: l’attuale meccanismo per determinare la rappresentatività nazionale dei sindacati è un’autentica truffa. In qualsiasi sistema elettorale al mondo, politico o sindacale, per determinarla si vota su liste nazionali e qualsiasi cittadino/a o lavoratore/trice si può esprimere. E così è stato per decenni anche nella scuola italiana fino a quando, per impedire la crescita dei COBAS e del sindacalismo conflittuale, è stata imposta la votazione su liste RSU di scuola per misurare il peso nazionale dei sindacati. Cosicché un lavoratore/trice può votare per un sindacato solo se quel sindacato ha presentato in quella scuola un candidato/a disposto a fare il sindacalista di istituto. E’ come se nelle elezioni politiche si stabilisse la rappresentanza nazionale dei partiti attraverso elezioni di caseggiato: e non avendo colà un candidato del partito preferito, non si potesse votare per tale partito. L’unica misurazione vera è quella (altro…)

Accolto ricorso patrocinato dai COBAS per la trasparenza sul BONUS Docenti

Accolto ricorso patrocinato dai COBAS per la trasparenza degli atti sul BONUS Docenti

 

La Commissione per l’Accesso ai Documenti Amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 9 aprile 2018, ACCOGLIE il RICORSO presentato

da Mariella Setzu (COBAS Scuola Sardegna) insieme ad altri colleghi e colleghe dell’ITIS “M.Giua” di CAGLIARI

CONTRO

la mancata consegna della documentazione relativa all’assegnazione del cosiddetto BONUS premiale

per i docenti per l’a.s. 2016/2017

I ricorrenti chiedevano l’accesso ed estrazione di copia “dell’intera documentazione relativa all’assegnazione del cosiddetto bonus docenti per l’anno scolastico 2016-2017” ed in particolare i nominativi dei destinatari, le schede individuali relative alla valutazione e gli importi erogati ai singoli docenti a cui è stato assegnato il riconoscimento.

Questo risultato significa che la trasparenza è un nostro diritto.

E’ un diritto che dobbiamo pretendere.

scarica QUI il documento (pdf)

Alle elezioni RSU

vota COBAS – Comitati di Base della Scuola

I QUIZ INVALSI ALLE MEDIE: UNA INTOLLERABILE FARSA CHE SCONVOLGE E DANNEGGIA GRAVEMENTE IL LAVORO SCOLASTICO

La scuola media italiana sta per affrontare i “nuovi” quiz INVALSI CBT (“Computer Based” svolti per via telematica): ma se i Signori Invalsi pensavano di riconquistare la fiducia dei docenti italiani eliminando i quiz dall’esame e l’umiliante lavoro di tabulazione che verrà fatto in automatico dai computer, hanno veramente sbagliato, perché mai come quest’anno i quiz sono sentiti come un pesantissimo intralcio alla normale attività didattica e come uno tsunami che sta investendo la quotidiana organizzazione delle scuole.
Il dott. Ricci, responsabile INVALSI, si lamenta in una sua recente letterina di alcuni organi di stampa che insisterebbero troppo (altro…)

ELEZIONI RSU: VOTA E FAI VOTARE COBAS SCUOLA

Il 17, 18 e 19 aprile 2018 ATA e docenti sono chiamati a votare per eleggere le RSU nelle loro scuole, ma i voti di lista saranno determinanti anche per misurare la rappresentatività dei sindacati a livello nazionale.

Votare Cobas significa votare:

per dire NO al “Contratto miserabile” firmato da Cgil, Cisl e Uil, che prevede una mancetta elettorale di 50 – 60 euro netti, con un recupero solo del 3,5% rispetto al 24% (Ata) e al 21% (docenti) di potere reale di acquisto perso negli ultimi decenni; in cambio il CCNL recepisce la Brunetta togliendo dalle materie oggetto di contrattazione d’istituto le “modalità di utilizzazione del personale, i criteri riguardanti le assegnazioni del personale alle sedi, i criteri e le modalità relativi all’organizzazione del lavoro” (art. 6 del CCNL 2006-9), lasciando solo la flessibilità oraria per gli Ata. Solo una parte di queste materie – fondamentali per difendere i diritti dei lavoratori rispetto allo strapotere dei DS – sono oggetto di “confronto”, un nuovo istituto che però prevede solo l’invio di informazioni e un’eventuale riunione, da cui non deve uscire un accordo, ma solo “una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”. In pratica, decide il DS con un po’ di FUFFA di contorno! Ma, naturalmente, le RSU Cobas useranno tutti gli strumenti sindacali per provare a trasformare il confronto in una reale contrattazione;

per dire NO al bonus del c.d. “merito” e alla chiamata nominativa, che mettono i docenti (altro…)

Il 23 marzo sciopero della Scuola Primaria e dell’Infanzia e manif al MIUR (ore 9.30)

Comunicato-stampa

Il 23 marzo sciopero della Scuola Primaria e dell’Infanzia. La questura vieta all’ultimo momento la manifestazione a Montecitorio. L’iniziativa si terrà al MIUR (V.le Trastevere) dalle 9.30.

Il 23 marzo, in occasione dell’insediamento delle Camere e del parere dell’Avvocatura di Stato sull’iniqua sentenza del Consiglio di Stato contro le maestre/i diplomate magistrali (DM), abbiamo indetto, come pure altre organizzazioni, lo sciopero nella scuola Primaria e dell’Infanzia: e in tale giornata volevamo manifestare davanti al Parlamento per inviare ai/alle nuovi/e deputati e senatori un messaggio forte e chiaro affinché vengano restituiti a decine di migliaia di maestre/i il diritto a insegnare e la sicurezza del posto di lavoro che si sono guadagnati in anni e anni di precariato mal retribuito. Ma la manifestazione, autorizzata in precedenza, è stata vietata all’ultimo momento dalla questura, forse per un intervento del ministro degli Interni che non ha voluto “turbare” la prima giornata dei (altro…)

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