la Questura di SASSARI vieta ai COBAS SARDEGNA di manifestare in piazza d’Italia

La Questura di SASSARI vieta ai COBAS SARDEGNA di manifestare in piazza d’Italia a Sassari nella giornata dello SCIOPERO Generale del 2 dicembre 2022
Comunicato Stampa

Alleghiamo un Comunicato Stampa dei COBAS SARDEGNA sulla mancata autorizzazione del Questore di Sassari che vieta ai COBAS SARDEGNA, ed alle altre forze promotrici, di concludere la manifestazione in piazza d’Italia, davanti alla Prefettura, nella giornata dello SCIOPERO GENERALE del 2 dicembre 2022 indetto dai COBAS SARDEGNA e da tutte le Organizzazioni Sindacali di Base e Conflittuali.

2 dicembre 2022 SCIOPERO GENERALE e Manifestazione a Sassari piazza Castello h. 10

Saluti
per i COBAS SARDEGNA
Nicola Giua

‘Italia- c.s.

Giuliano Bonuccelli ci ha lasciato

Giuliano Bonuccelli ci ha lasciato

È con grande dolore che comunico la prematura scomparsa dell’amico, compagno e collega Giuliano Bonuccelli che è stato uno dei fondatori dei Cobas scuola in provincia di Lucca e punto di riferimento politico e sindacale della Versilia per diversi decenni.

Giuliano è stato un maestro elementare (un grande maestro non solo per la sua stazza), un uomo di grande cultura e dal parlare forbito, ed uno strenuo difensore della nostra Scuola Pubblica per la quale ha sempre lottato in prima persona.

È stato anche un grandissimo militante sempre disponibile con chiunque chiedesse un aiuto concreto, un consiglio o un intervento di tutela sindacale.

Aveva un carattere schivo che poteva apparire burbero ma invece era solo un uomo riservato che con le persone care e gli amici si rivelava piacevolissimo e dotato di una grandissima ironia ed autoironia.

I COBAS SCUOLA SARDEGNA si uniscono al dolore per la perdita di Giuliano che mancherà tanto a tutti noi che l’abbiamo conosciuto e stimato, a me personalmente che sono stato onorato della sua amicizia, ed ai Cobas che perdono un militante insostituibile.

Abbraccio la cara amica Silvia, sua compagna di vita, con profondo affetto e tutti i suoi familiari.

Nicola Giua

COBAS SCUOLA SARDEGNA

 

 

Sassari, Cobas in piazza per la tutela dei salari – da L’Unione Sarda 28 novembre 2022

SCIOPERO GENERALE

venerdì 2 dicembre 2022 e

Manifestazione a SASSARI

piazza Castello ore 10:00

Sassari, Cobas in piazza per la tutela dei salari.

da L’Unione Sarda

28 novembre 2022

di Argentino Tellini

Venerdì 2 dicembre, ore 10, in piazza Castello a Sassari, ci sarà una manifestazione “a tutela del salario” organizzata dai Cobas Sardegna.

“È sempre più difficile trovare lavoro senza essere sfruttati – spiega Cristiano Sabino, militante Cobas Sardegna -.

Noi proponiamo l’esatto opposto di questo Governo e dei precedenti: un salario minimo garantito e forti investimenti pubblici in settori vitali come Scuola, Sanità e Trasporti.

La manifestazione di venerdì è aperta a tutti coloro, partiti, associazioni, cittadini, che si riconoscono in queste rivendicazioni”.

https://www.unionesarda.it/multimedia/sassari-cobas-in-piazza-per-la-tutela-dei-salari-br1e0icm

 

 

Legge di Bilancio, in Sardegna numerose scuole a rischio: «Saranno cancellate» – da L’Unione Sarda 28 novembre 2022

Legge di Bilancio, in Sardegna numerose scuole a rischio: «Saranno cancellate».

Innalzato il numero di alunni necessario per mantenere l’autonomia, in pericolo gli istituti nelle zone disagiate. L’Anci: «Serve una legge sarda sull’istruzione».

da L’Unione Sarda

28 novembre 2022

 

Posta la follia di questo provvedimento per qualsiasi Regione noi COBAS SARDEGNA, da tanti anni, chiediamo una legge sulla scuola Sarda che tuteli la nostra specificità e le scuole delle nostre comunità, in particolare delle zone interne.
Quanto inserito nella legge di bilancio provocherebbe un nuovo “massacro” di Istituti e Scuole in Sardegna, sarebbe un ulteriore incentivo all’abbandono di molti centri e farebbe aumentare il pendolarismo di Docenti e Ata all’interno degli Istituti “autonomi”…

 

2 dicembre 2022
SCIOPERO GENERALE
Manifestazione a SASSARI
piazza Castello ore 10:00

COBAS SCUOLA SARDEGNA

 

https://www.unionesarda.it/news-sardegna/legge-di-bilancio-in-sardegna-numerose-scuole-a-rischio-saranno-cancellate-qx0ob3jz

Sciopero Generale 2 dicembre 2022: nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito (?!?) n. 54052 del 24-11-2022

Sciopero Generale 2 dicembre 2022 nota del Ministero dell’Istruzione e del Merito (?!?) n. 54052 del 24-11-2022.

Nicola Giua
COBAS SCUOLA SARDEGNA

 

 

Sciopero Generale 2 dicembre 2022 nota ministero n. 54052 del 24-11-2022

 

 

SCIOPERO GENERALE venerdì 2 dicembre 2022 – Manifestazione a SASSARI p.zza Castello ore 10:00

SCIOPERO GENERALE
venerdì 2 dicembre 2022
Manifestazione a SASSARI 
p.zza Castello ore 10:00
 
“GIU’ LE ARMI, SU I SALARI”

(indetto da COBAS SARDEGNA e da tutte le Organizzazioni Sindacali di base per tutti i settori del lavoro Pubblico e Privato)

con Sa Domo De Totus e Organizzazioni sociali, politiche e studentesche in Sardegna

 
 
Per i Salari e i diritti
 
Contro la Guerra e l’economia di guerra
 
Per la pace
 
Contro le servitù militari in Sardegna
 
Per il disarmo e la chiusura delle fabbriche di armi
 
Contro la legge di bilancio che toglie ai poveri e non investe in alcuna spesa sociale e di istruzione

locandina SCIOPERO Generale 2 dicembre 2022 COBAS SARDEGNA

 

volantino SCIOPERO Generale 2 dicembre 2022 – COBAS SCUOLA SARDEGNA

 

 

Manifesto nazionale Sciopero Generale 2 dicembre 2022

Seminari sul Kurdistan: CAGLIARI – Università 24 novembre 2022 ore 16:00 – NUORO – Biblioteca “Satta” 25 novembre ore 18:00

Seminario a Cagliari – 24 novembre 2022

KURDISTAN, ASSEDIO E UTOPIA

 

Università degli Studi di Cagliari

giovedì 24 novembre 2022

ore 16, aula CM10, III piano

Campus Aresu

via San Giorgio 12 Cagliari

 

Dipartimento Scienze

Politiche Università CA

ASCE

RETE KURDISTAN

COBAS SARDEGNA

 

Seminario a Nuoro – 25 novembre 2022

La civiltà capitalista. Manifesto della civiltà democratica. Scritti dal carcere di Abdullah Öcalan.

Venerdì 25 novembre 2022

a Nuoro Biblioteca S. Satta

piazza Asproni ore 18

 

 

Consorzio per la pubblica lettura Sebastiano Satta

Associazione Nuoro Migrantes

 

 

 

 

 

 

Assemblea nazionale Rete Kurdistan Italia – Bologna, 19 e 20 novembre 2022

Assemblea nazionale Rete Kurdistan Italia – Bologna, 19 e 20 novembre 2022

Sabato 19 novembre e domenica 20 novembre si è tenuta a Bologna (presso il centro sociale TPO), l’Assemblea nazionale della Rete Kurdistan Italia.

Sono state due giornate di appassionato e proficuo dibattito nel quale si sono discusse tutte le problematiche attuali, si è fatto un resoconto delle attività dell’ultimo anno e programmate quelle del prossimo.

Alla fine l’Assemblea ha votato un documento (allegato) contro gli ultimi attacchi della Turchia, e del dittatore Erdogan, ai territori Kurdi, al Rojava ed alla rivoluzione delle donne nell’esperienza della Confederazione Democratica.

Dalla Sardegna hanno partecipato tre attivisti della Rete Kurdistan (Gianluigi Deiana, Nicola Giua e Rosaria Piroddi dei COBAS SCUOLA SARDEGNA).

Abbiamo relazionato sulle attività svolte in Sardegna nell’ultimo anno, comunicato i prossimi incontri / seminari del 24 novembre a Cagliari e del 25 novembre a Nuoro e rilanciato la Marcia del Newroz (nella Sardegna centrale da S’Archittu a Pedra Longa) che vorremmo riproporre il prossimo anno in diverse tappe a cavallo dell’equinozio di primavera.

 

Gianluigi Deiana

Nicola Giua

Rosaria Piroddi

 

 

documento assemblea nazionale rete kurdistan

 

 

Assemblea Sindacale ONLINE dei COBAS SCUOLA SARDEGNA – lunedì 28 novembre 2022 h. 16.00 – SCIOPERO Generale 2 dicembre 2022 Manifestazione a SASSARI

Assemblea Sindacale ONLINE dei COBAS SCUOLA SARDEGNA

lunedì 28 novembre 2022 h. 16.00

Comunichiamo che lunedì 28 NOVEMBRE 2022, dalle ore 16.00 alle ore 19,00, è convocata in modalità telematica un’Assemblea Sindacale dei COBAS SCUOLA SARDEGNA di Docenti, Ata, RSU, iscritte/i e simpatizzanti, per discutere il seguente O.d.G.:

1) SCIOPERO GENERALE di venerdì 2 dicembre 2022 e Manifestazione a SASSARI, p.zza Castello ore 10:00 (contro la guerra e contro l’economia di guerra indetto per tutti i settori del lavoro pubblico e privato da tutte le Organizzazioni Sindacali di base e conflittuali) GIU’ LE ARMI SU I SALARI;

2) nuovo Ministero dell’Istruzione e del Merito e nuovo “miserevole” Contratto Scuola;

3) iniziative, contenziosi vari e ricorsi (carta del Docente precari, 35 ore ATA, gradoni stipendiali, graduatorie GPS e nomine errate e altri;

4) rinnovo cariche statutarie – Rappresentante Legale, Tesoriere e nuovo Esecutivo.

Si ricorda che le Assemblee COBAS sono aperte a tutte/i le/i colleghe e colleghi interessate/i (anche non iscritti/e) e vista l’importanza degli argomenti confidiamo nella massima partecipazione.

 

Il collegamento potrà essere effettuato al seguente link:

https://us02web.zoom.us/j/84922900435?pwd=eU42UWhJcmV4a3owQmlPM2paZDdvZz09

ID riunione: 849 2290 0435 – Passcode: 669794

 

Per INFO scrivere o chiamare:

mail: cobascuola.ca@gmail.com 

chiamate o messaggi: 3516757132 

 

per i COBAS SCUOLA SARDEGNA

Nicola Giua

 

assemblea telematica COBAS SCUOLA SARDEGNA – 28 novembre 2022 ore 16.00

 

volantino SCIOPERO Generale 2 dicembre 2022 – COBAS SCUOLA SARDEGNA

Schedatura di Stato INVALSI: nomi e cognomi degli studenti “disagiati”. E adesso? di Redazione ROARS

Schedatura di Stato INVALSI: nomi e cognomi degli studenti “disagiati”.
E adesso?

di Redazione ROARS
15 Novembre 2022

https://www.roars.it/online/schedatura-di-stato-invalsi-nomi-e-cognomi-degli-studenti-disagiati-e-adesso/?utm_source=WhatsApp&utm_medium=IM&utm_campaign=share

La sveglia alle sei – di Amedeo Spagnuolo, da Il Manifesto Sardo 16 novembre 2022

La sveglia alle sei.
di Amedeo Spagnuolo

da Il Manifesto Sardo
16 novembre 2022

https://www.manifestosardo.org/la-sveglia-alle-sei/

 

Meloni calpesta Don Milani, il merito della scuola è includere chi resta indietro. Eraldo Affinati su Il Riformista

Meloni calpesta Don Milani, il merito della scuola è includere chi resta indietro.

Eraldo Affinati su Il Riformista

25 ottobre 2022

Don Lorenzo Milani, lassù a Barbiana, in quella specie di strapiombo dell’Appennino toscano in cui lo confinarono e lui, ostinato e caparbio, si volle far seppellire, dove anche papa Francesco andò a rendergli omaggio superando in un sol colpo anni di equivoci e incomprensioni, si starà rigirando nella tomba dicendo più di qualche parolaccia, com’era suo costume quando s’inalberava e gli accadeva spesso di fronte alla protervia e all’ignoranza della gente che non vuole capire: ma come, se il Ministero dell’Istruzione è diventato anche quello del Merito, allora non è servito a niente tutto ciò che ho fatto?
Io, starà bofonchiando il priore, ci ho sputato il sangue per spiegarlo con ogni dovizia e dopo cent’anni dalla mia nascita (essendo del 1923, dal prossimo gennaio cominceranno le prevedibili formali cerimonie di commemorazione), ecco qua, bisogna ricominciare da capo, come se nulla fosse accaduto.

Non bastava l’articolo 34 della Costituzione? «La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso».
Più chiaro di così! E allora perché aggiungere la parola “Merito”? Insegno lettere da quarant’anni. All’inizio mi rivolgevo ai ragazzi di borgata che frequentavano l’istituto professionale: autostima sotto lo zero. I nostri sforzi come docenti erano tesi a recuperarli in quanto persone, prima ancora che come scolari. Il merito non sapevano neppure cosa fosse. Si consideravano scarti. Conoscendoli ti accorgevi che non era vero. Si trattava di adolescenti feriti. Bisognava fargli prendere coscienza di sé. Diversi fra questi giovani smidollati io, sfidando la sorte, li ho portati a insegnare l’italiano ai loro coetanei immigrati: i risultati sono stati sorprendenti. Giulio, al quale dedicai l’Elogio del ripetente, non solo spiegava i verbi a Mohamed, mi aiutava anche a dirimere i contrasti che nascevano fra albanesi e afghani.
In un anno intero mancò soltanto due lezioni: una perché doveva giocare a pallone, l’altra quando andò dal dentista. Così quegli studenti pluribocciati, ribelli e negligenti, si trasformavano in educatori, mostrando risorse pedagogiche a loro stessi ignote. Eppure, sin dalla terza media, al tempo in cui erano stati licenziati con una striminzita sufficienza, i consigli di classe li avevano bollati nei giudizi definendoli inadatti a frequentare il liceo. A chi intende selezionare i giovani mediante apposite prove, lasciando indietro chi non le supera, vorrei ripetere un mio vecchio assioma: una schiera di secchioni riuniti tutti insieme sarebbe tristissima, proprio come una banda di soli bocciati. Ogni apprendimento possiede una forma e un tempo specifici da scoprire e rispettare, fermo restando gli obiettivi finali comuni da perseguire.
Le migliori classi sono eterogenee, promiscue, composte da maschi e femmine, bianchi e neri, buoni e cattivi, bravi e somari. Le eccellenze non vanno isolate in laboratorio ma messe a frutto all’interno del gruppo, in maniera che possano rendere ancora di più. Il vero insegnante lo vedi nei momenti di difficoltà, di fronte alla classe difficile, che non lo ascolta e gli lancia i bastoni fra le ruote; non quando tutto sembra funzionare, con gli scolari che stanno zitti nel momento in cui lui spiega e prendono appunti solerti e compiti (si tratta spesso di una “finzione pedagogica” da spezzare).

Esiste uno scarto, non visibile a occhio nudo, fra la risposta esatta e quella sbagliata. La prima può essere, non sorprendetevi, meno efficace della seconda.

Faccio un solo esempio.

Per sondare la preparazione degli studenti, lo sappiamo, vanno di moda i test di verifica in stile quiz a premi. Il ragazzetto sveglio magari ha messo la crocetta al posto giusto ma se il giorno dopo si è già dimenticato il concetto, a cosa gli è servito? Inoltre, forse nello scegliere fra le tre opzioni richieste, A, B e C, è andato a intuito, mostrandosi scaltro e furbo.

Ma il riscontro ottenuto, in base al quale è stato considerato meritevole, non è vera conoscenza. Al contrario, la risposta sbagliata, da non gettare mai nel cestino, ti può rivelare cose che quella esatta ha tenuto nascoste. Scoprire il merito, anche se ci riferissimo al valore dei docenti, comporta un notevole lavoro di fondo. Cos’è davvero la qualità scolastica? Come si ottiene? Da dove scaturisce? In quale modo favorirla? Queste dovrebbero essere domande essenziali, relative all’educazione dei nostri figli, e non solo, stiamo parlando della coscienza del Paese, purtroppo quando si discute di scuola lo si fa in modo strumentale, schematico, ideologico, opportunistico. Si tende a confinare il dibattito in ambito specialistico. Oppure conta il titolo a effetto e non la sostanza. In campagna elettorale sono state altre le priorità. Ne pagheremo le conseguenze?

Tutti noi vogliamo premiare i talenti presenti nei ragazzi: impossibile negare che sia questa la meta essenziale da raggiungere. Ma se accostiamo la parola “Merito” a quella dell’Istruzione, rischiamo di tornare indietro anni luce, senza considerare il valore innovativo della legislazione scolastica italiana in tema di inclusione, anche rispetto agli altri paesi europei, dimenticando la grande lezione di coralità che ci diede don Milani.

Chi era, secondo lui, il vero sapiente?

«Dicesi maestro chi non ha nessun interesse culturale quando è solo». Vale a dire che se tu non spezzi il pane della cultura, se tieni tutta per te la tua erudizione, il tuo merito, diventi sterile, non servi a niente, non sarai mai utile a nessuno. Invece di dividere gli studenti in base alle loro presunte competenze, bisognerebbe «imparare che il problema degli altri è uguale al mio.

Sortirne tutti insieme è la politica.

Sortirne da soli è l’avarizia»

Eraldo Affinati articolo sul Riformista

 

 

Biografia non autorizzata del ministro del neo ministero dell’Istruzione e del merito – di Giancarlo Della Corte COBAS SCUOLA SARDEGNA

Biografia non autorizzata del ministro

del neo ministero dell’Istruzione e del Merito.

Giuseppe Valditara, chi era costui? Ma soprattutto quali meriti vanta?

 

di Giancarlo Della Corte

COBAS SCUOLA SARDEGNA

 

Biografia non autorizzata del ministro del neo ministero dell’istruzione e del merito

 

 

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