Immissioni in ruolo ATA

dopo tanta propaganda su assunzioni ata è stata pubblicata la tabella suddivisa per regioni e provincie. Viene inserito in pianta stabile un numero irrisorio di personale.
  viene immesso in ruolo un Assistente Amministrativo ogni otto scuole circa e dopo anni di tagli solo 3600 Collaboratori Scolastici.
i dsga non coprono i posti vacanti e si continuerà ad assistere a segreterie rette da reggenti.

Pubblichiamo le tabelle, suddivise su base nazionale e regionale (altro…)

Trasferimenti provinciali e interprovinciali personale ATA e Utilizzazioni – Sardegna

Si comunica che, in data odierna, il MIUR, nella propria rete Intranet, ha messo in linea gli esiti dei trasferimenti e dei passaggi di profilo relativi al personale ATA per l’a.s. 2017-2018. Ciascun interessato può conoscere il risultato della propria domanda presentata consultando la tabella allegata.
Dal 10/8/2017 al 21/08/2017 sarà inoltre possibile per il personale ata interessato fare domanda di utilizzazione, le domande vanno compilate nel modello allegato e presentate in forma cartacea 

ALL’UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE
AMBITO TERRITORIALE PROVINCIALE

personalmente o per mezzo raccomandata

per i Cobas Scuola Sardegna

Bruno Firinu

Manifestazione 7 agosto e incontro con l’assessore Dessena

incontro-6 agostoIeri 7 agosto 2017, nonostante il caldo infernale, si è svolta a Cagliari una manifestazione promossa dell’onorevole Mauro Pili e dalla Uil scuola  per il rientro dei docenti sardi che hanno dovuto accettare la titolarità fuori provincia e fuori regione. Per loro si apre lo spettro di un trasferimento con costi esistenziali ed economici insostenibili. Alla manifestazione che si è conclusa all’Assessorato regionale dell’istruzione ha partecipato anche in gruppo dei cobas. Alla delegazione che è stata ricevuta dall’assessore Dessena ha partecipato in rappresentanza dei cobas Claudia Atzori.  Eccone la una breve sintesi (altro…)

I colleghi trasferiti fuori provincia o fuori regione devono poter tornare a casa.

In questi giorni la direzione scolastica regionale Sarda e i 4 uffici scolastici territoriali stanno procedendo con le nuove immissioni in ruolo. Queste immissioni sono state fatte sui posti disponibili che sono stati sottratti alla disponibilità dei trasferimenti interprovinciali. Ciò è avvenuto per chiara volontà governativa, volontà che ha trovato l’avvallo dei sindacati di Stato che, come lo scorso anno avevano firmato un contratto sulla mobilità che grida ancora vendetta, così quest’anno (altro…)

Appello di Zanotelli ai giornalisti italiani

«Rompiamo il silenzio sull’Africa.

Non vi chiedo atti eroici, ma solo di tentare di far passare ogni giorno qualche notizia per aiutare il popolo italiano a capire i drammi che tanti popoli africani stanno vivendo.
        Scusatemi se mi rivolgo a voi in questa torrida estate, ma è la crescente sofferenza dei più poveri ed emarginati che mi spinge a farlo. Per questo, come missionario e giornalista, uso la penna per far sentire il loro grido, un grido che trova sempre meno spazio nei mass-media italiani, come in quelli di tutto il modo del resto.
        Trovo infatti la maggior parte dei nostri media, sia cartacei che televisivi, così provinciali, così superficiali, così ben integrati nel mercato globale.
        So che i mass-media , purtroppo, sono nelle mani dei potenti gruppi economico-finanziari, per cui ognuno di voi ha ben poche possibilità di scrivere quello che veramente sta accadendo in Africa.
        Mi appello a voi giornalisti/e perché abbiate il coraggio di rompere l’omertà del silenzio mediatico che grava soprattutto sull’Africa.
        È inaccettabile per me il silenzio sulla drammatica situazione nel Sud Sudan (il più giovane stato dell’Africa) ingarbugliato in una paurosa guerra civile che ha già causato almeno trecentomila morti e milioni di persone in fuga.
        È inaccettabile il silenzio sul Sudan, retto da un regime dittatoriale in guerra contro il popolo sui monti del Kordofan, i Nuba, il popolo martire dell’Africa e contro le etnie del Darfur.
        È inaccettabile il silenzio sulla Somalia in guerra civile da oltre trent’anni con milioni di rifugiati interni ed esterni.
        È inaccettabile il silenzio sull’Eritrea, retta da uno dei regimi più oppressivi al mondo, con centinaia di migliaia di giovani in fuga verso l’Europa.
        È inaccettabile il silenzio sul Centrafrica che continua ad essere dilaniato da una guerra civile che non sembra finire mai.
        È inaccettabile il silenzio sulla grave situazione della zona saheliana dal Ciad al Mali dove i potenti gruppi jihadisti potrebbero costituirsi in un nuovo Califfato dell’Africa nera.
        È inaccettabile il silenzio sulla situazione caotica in Libia dov’è in atto uno scontro di tutti contro tutti, causato da quella nostra maledetta guerra contro Gheddafi.
        È inaccettabile il silenzio su quanto avviene nel cuore dell’Africa , soprattutto in Congo, da dove arrivano i nostri minerali più preziosi.
        È inaccettabile il silenzio su trenta milioni di persone a rischio fame in Etiopia, Somalia , Sud Sudan, nord del Kenya e attorno al Lago Ciad, la peggior crisi alimentare degli ultimi 50 anni secondo l’ONU.
        È inaccettabile il silenzio sui cambiamenti climatici in Africa che rischia a fine secolo di avere tre quarti del suo territorio non abitabile.
        È inaccettabile il silenzio sulla vendita italiana di armi pesanti e leggere a questi paesi che non fanno che incrementare guerre sempre più feroci da cui sono costretti a fuggire milioni di profughi. (Lo scorso anno l’Italia ha esportato armi per un valore di 14 miliardi di euro!).

Non conoscendo tutto questo è chiaro che il popolo italiano non può capire perché così tanta gente stia fuggendo dalle loro terre rischiando la propria vita per arrivare da noi.

Questo crea la paranoia dell’“invasione”, furbescamente alimentata anche da partiti xenofobi.

Questo forza i governi europei a tentare di bloccare i migranti provenienti dal continente nero con l’Africa Compact , contratti fatti con i governi africani per bloccare i migranti.

Ma i disperati della storia nessuno li fermerà.

Questa non è una questione emergenziale, ma strutturale al sistema economico-finanziario. L’ONU si aspetta già entro il 2050 circa cinquanta milioni di profughi climatici solo dall’Africa. Ed ora i nostri politici gridano: «Aiutiamoli a casa loro», dopo che per secoli li abbiamo saccheggiati e continuiamo a farlo con una politica economica che va a beneficio delle nostre banche e delle nostre imprese, dall’ENI a Finmeccanica.

E così ci troviamo con un Mare Nostrum che è diventato Cimiterium Nostrum dove sono naufragati decine di migliaia di profughi e con loro sta naufragando anche l’Europa come patria dei diritti. Davanti a tutto questo non possiamo rimane in silenzio. (I nostri nipoti non diranno forse quello che noi oggi diciamo dei nazisti?).

Per questo vi prego di rompere questo silenzio-stampa sull’Africa, forzando i vostri media a parlarne. Per realizzare questo, non sarebbe possibile una lettera firmata da migliaia di voi da inviare alla Commissione di Sorveglianza della RAI e alla grandi testate nazionali? E se fosse proprio la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI) a fare questo gesto? Non potrebbe essere questo un’Africa Compact giornalistico, molto più utile al Continente che non i vari Trattati firmati dai governi per bloccare i migranti?
        Non possiamo rimanere in silenzio davanti a un’altra Shoah che si sta svolgendo sotto i nostri occhi. Diamoci tutti/e da fare perché si rompa questo maledetto silenzio sull’Africa.

*Alex Zanotelli è missionario italiano della comunità dei Comboniani, profondo conoscitore dell’Africa e direttore della rivista Mosaico di Pace.

La deriva stragista dell’Unione Europea

barcone-immigratiNon sono un fenomeno transitorio e non si tratta di un’emergenza: i flussi migratori che lambiscono marginalmente le coste europee sono inarrestabili.

La diffusione di conflitti armati, lo sfruttamento selvaggio di tutte le risorse disponibili da parte di imprese multinazionali, l’estremo degrado dell’ambiente hanno reso invivibili intere regioni dell’Africa e dell’Asia, da cui si originano flussi migratori che nessuno potrà mai arrestare.

Per avere qualche speranza di salvezza (altro…)

Mobilità DS Sardegna 2017-2018

Pubblichiamo il decreto dell’USR Sardegna ed i tre allegati con le operazioni di mobilità dei Dirigenti Scolastici della Sardegna per l’a.s. 2017/2018.

Negli allegati sono indicati i mutamenti di sede e le conferme nonché le sedi prive di titolare ds assegnare in reggenza.

 

 

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

Rapporto Invalsi 2017

no-invalsi-5Rapporto INVALSI 2017: la Sardegna é ULTIMA!!! Però la Sardegna é PRIMA nel BOICOTTAGGIO degli insulsi e dannosi QUIZ grazie agli scioperi ed alla lotta dei COBAS e degli studenti e dei genitori che hanno compreso l’inutilità di questo costoso baraccone che NON ha alcuna valenza scientifica.

 

Alleghiamo l’integrale rapporto Invalsi 2017 e un areticolo de L’Unione Sarda di Mauro Madeddu

per i COBAS Scuola Sardegna –
Nicola Giua

 

delibere in Sardegna CONTRO LA CHIAMATA DIRETTA dei DOCENTI da parte dei PRESIDI

Aggiornamento delle delibere dei Collegi Docenti in SARDEGNA (aggiornato al 5 luglio)

Nell’ultimo periodo in Sardegna si sono tenuti diversi Collegi Docenti che hanno bocciato, tanti all’unanimità, i criteri per la chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi prevalentemente sulla base della mozione COBAS.

Abbiamo avuto comunicazione da molti Istituti ma ci mancano ancora un po’ di notizie da parte di Circoli Didattici, Scuole Medie e Istituti Comprensivi mentre la stragrande maggioranza delle scuole superiori deve ancora discuterne.
Si Invitano ancora tutte/i a fornire tempestiva comunicazione di nuove delibere nei vostri Istituti perché é importante sapere se i Collegi iniziano a dare un segnale di “esistenza in vita”, respingendo la chiamata diretta e bocciando i criteri predeterminati, decisi da MIUR e sindacati firmatari complici, anche perché queste notizie danno più forza a coloro che devono ancora deliberare.

Inoltriamo l’elenco aggiornato degli Istituti che hanno approvato la nostra mozione sull’argomento o che, comunque, non hanno approvato alcun requisito per la chiamata diretta. (altro…)

Doddore Meloni è morto

 doddoredoddore è morto; abituati come eravamo alla sua onnipresenza, anche quando non c’era, e alla sua durezza e al suo sarcasmo, ci siamo convinti col tempo che la sua fosse una di quelle figure che né le traversie, né gli errori, né il tempo avrebbero potuto mai rendere assenti;

non lo renderà assente nemmeno la morte;

ma la morte non combatte mai per niente: allora una domanda si pone: chi esce sconfitto da questa morte? (altro…)

Ipotesi CCNI Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie

Di seguito potete scaricare l’ipotesi di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’a.s. 2017/2018 firmata oggi 21 giugno.

 

Ipotesi CCNL sulle assegnazioni provvisorie

 

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

Damiano, il diritto di sciopero è dei cittadini, non dei sindacati “amici”

Comunicato-stampa

Cesare-DamianoDamiano vuole cancellare la libertà di sciopero, in odio ai COBAS e ai sindacati conflittuali
 Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”!

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. (altro…)

Convegno sulla situazione geopolitica internazionale

chiesa-2L’attuale situazione geopolitica ci sta conducendo sull’orlo di una terza guerra mondiale.

Tutto quello che si sta svolgendo mi pare che sia il preannuncio di una crisi che è molto più grande di quello che stiamo vedendo. Siamo solo all’inizio, molti pensano che siamo alla fine, che stiamo guardando alla fine del tunnel, ma io penso che al contrario, siamo nel pieno di inizio di un dramma mondiale che quasi nessuno conosce perché non gli viene raccontato

Giulietto Chiesa è convinto che esistano dei centri che dispongono di vaste informazioni sullo stato del pianeta. Informazioni che non condividono e che consentono loro di esercitare un’influenza decisiva sugli eventi planetari. Ribadisce che non esiste alcun ordine mondiale, questa leadership ombra ha una parte emergente, composta dall’attuale Amministrazione USA. Per ora sono interessati a destabilizzare il pianeta per costruire un nuovo ordine, “contro l’anarchia” da loro stessi creata. Si preparano al grande confronto-scontro con la Cina.

Un interessante incontro organizzato da “Monserrato in MoVimento” del gruppo M5s

SABATO, 24 giugno, alle ore 17,30 presso la Sala Multimediale del Comune di Monserrato, in Piazza Maria Vergine

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