Sindacale

MCE – COLPISCINE UNO PER EDUCARNE CENTO

COLPISCINE UNO PER EDUCARNE CENTO

Il Movimento di Cooperazione Educativa – MCE, sul Registro Elettronico e le sospensioni disciplinari dall’insegnamento comminate al nostro collega Andrea Scano.

Ma il “colpito” continua coraggiosamente la lotta.

È utile chiarire che Andrea Scano non contesta solo un problema di privacy, comunque importantissimo, legato al rischio di un uso improprio e/o alla violazione dei dati.

Infatti, nella Scuola non esiste una vera e propria delibera del Collegio Docenti sull’utilizzo del Registro Elettronico ma, eslusivamente, una confusa NON delibera di oltre tre anni fa.

Inoltre, non vi sono strumentazioni informatiche immediatamente fruibili se non con un quotidiano lavoro “tecnico” non dovuto da parte delle/degli insegnanti.

Infine, come ben spiegato anche nell’intervento dell’MCE, l’uso del registro elettronico apre gravissime problematiche pedagogiche ed educative assolutamente evidenti, se solo si volesse vedere…

COBAS Scuola Sardegna

 

http://www.mce-fimem.it/colpiscine-uno-per-educarne-cento/

Seminario CESP a CARBONIA 21 febbraio 2020 “LA MAESTRA MUTA: l’oscuramento della storia Sarda e la costruzione della coscienza storica subalterna“

SEMINARIO CESP in SARDEGNA a CARBONIA

venerdì 21 febbraio 2020

 

Comunichiamo che il CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica – Sardegna, ha organizzato un SEMINARIO di FORMAZIONE aperto a tutto il personale Docente, ATA e Dirigente, delle scuole/istituti di ogni ordine e grado ed alle/agli Studentesse e Studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado, sul tema:

“LA MAESTRA MUTA: l’oscuramento della storia Sarda e la costruzione della coscienza storica subalterna“.

Il seminario è gratuito e aperto a tutte/i le/i cittadine/i e si terrà a:

CARBONIA: venerdì 21 febbraio 2020

dalle ore 08.30 (iscrizioni) alle ore 13.30

AULA MAGNA dell’I.I.S. Gramsci-Amaldi”  

via Delle Cernitrici, snc – CARBONIA

Ricordiamo che il CESP è ente di formazione accreditato presso il Ministero della Pubblica Istruzione e può tenere corsi di formazione / aggiornamento in orario di servizio ed il personale docente, ai sensi dell’art. 64 e seguenti del CCNL Scuola 2006/2009, ha diritto all’esonero dal servizio anche con eventuale sostituzione a carico della scuola.

Le/i colleghe/i ATA potranno partecipare al seminario ove i DS l’autorizzassero come attività di formazione o, in alternativa, con i permessi personali ex art. 15 del CCNL o gli RSU con i permessi sindacali.

Alleghiamo l’INFO ai Dirigenti Scolastici, il programma completo del seminario, la domanda di esonero ed il modulo di iscrizione.

L’iscrizione potrà essere richiesta nella sede del corso ma preghiamo di voler preventivamente inviare le adesioni via whatsapp al n° 3516757132 o all’indirizzo di posta elettronica cespsardegna@gmail.com

INFO:

3403271936 -3518856642 – 070485378 – 3516757132

 

CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica – Sardegna

COBAS Scuola Sardegna

 

 

INFO ai DS seminario CESP Sardegna CARBONIA – 21-02-2020

 

programma seminario CESP Sardegna a CARBONIA 21-02-2020

 

modulo iscrizione seminario CESP Sardegna – CARBONIA 21-02-2020

(modulo iscrizione in word)

modulo iscrizione seminario CESP Sardegna – CARBONIA 21-02-2020

 

richiesta esonero seminario CESP Sardegna – CARBONIA 21-02-2020

(richiesta esonero in word)

richiesta esonero seminario CESP Sardegna – CARBONIA 21-02-2020

 

locandina CESP Sardegna La maestra muta – Carbonia 21-02-2020

 

 

La SOLUZIONE INIZIALE: gli oblii del giorno della memoria – di Gian Luigi Deiana

La SOLUZIONE INIZIALE:

gli oblii del giorno della memoria

di Gian Luigi Deiana

 

I calendari di questa contemporaneità abbondano di ecumeniche giornate di edificazione: giornate dell’infanzia e giornate della donna, giornate degli innamorati e giornate dei lavoratori ecc., quasi giusto che sia così, quasi. Dipende da che fiori vi possono nascere nel tempo.

Il giorno della memoria non è soltanto importante, è una ricorrenza carica di sacralità.

Questo comporta il rischio di una implicita scontatezza e di una sacrale ovvietà.

Invece, per entrarvi dentro, è letteralmente necessario uscirne fuori: uscire dalla gabbietta calendaristica e perdersi appena più in là.

Il giorno della memoria, in senso stretto, ricorda quel 27 gennaio del 1945 nel quale le prime avanguardie dell’armata rossa entrarono nel campo di sterminio di Auschwitz e vi scoprirono lo scempio: quello scempio è passato alla storia con la denominazione ebraica di Shoah, ovvero con la denominazione universale di olocausto.

Il significato di questi termini affonda nell’archetipo religioso del sacrificio ed è universalmente noto: ma che c’entra il sacrificio, che l’umile compie nel nome di Dio, con lo sterminio, che il superbo compie contro ogni pensabile divinità?

È evidente che tutta quella allucinante vicenda, di per sè nemmeno narrabile, ha trovato espressione proprio in un trascinamento paradossale della significazione linguistica: proprio il popolo del sacrificio, il popolo del monoteismo che agli albori della storia aveva ripudiato gli idoli, era diventato esso stesso l’animale sacrificale.

Questa spaventosa inversione, da soggetto sacrificante ad oggetto sacrificato, si è verificata quando il regime hitleriano ha deciso di intraprendere “la soluzione finale”.

La totalità (“olos” in lingua greca) in quanto totalità dello sterminio comporta letteralmente l’incenerimento di ogni vivo (“kaustos”, bruciare).

L’assassino e la vittima si incontrano in questa spaventosa significazione, far sparire i corpi col fuoco.

Anche senza entrare nelle etimologie, tutti nel giorno della memoria sappiamo più o meno tutto questo, e tutti portiamo il nostro sgomento alla soglia di comprensione della cosiddetta “soluzione finale”: ma disgraziatamente ci fermiamo qui, mentre è esattamente da qui che bisogna partire.

Oltrepassare la soglia dello sgomento, la soglia delle torrette e dei camini: in quanto “finale” questo orrido risultato non è comparso per un qualche perverso prodigio degli inferi, è stato invece l’esito di un processo integralmente e civilmente umano.

Un esito coerente, maturato nel tempo e variamente condiviso dalla pulsione di morte che convive con noi di soppiatto, a lungo, pronta per il suo momento.

Il suo momento è quando l’autocompiacimento del mio male si trova a suo agio nel malanimo di massa, e il malanimo di massa vede riflessa la propria immagine in una presenza fisica, personalizzata, onnipresente, urlata e bestemmiata del potere.

Quella e solo quella è “la soluzione iniziale”.

Non è necessario essere grandi geni della politica per capire che non vi può essere alcuna “soluzione finale” senza quel primo passo nell’inferno, la “soluzione iniziale”.

È comprensibile il fatto che poi, quanto alla memoria, solo la catastrofe terminale resti impressa con le sue immagini, i suoi luoghi e i suoi nomi.

Ma questo esito inebria inevitabilmente l’immaginario e ingabbia nelle sue icone di filo spinato la riflessione.

Fa quasi passare sotto traccia, come sia stato solo un aneddoto secondario, il fatto che l’intento della risoluzione totale fosse già ben chiaro fin dall’inizio, e che le ragioni di impedimento non derivarono mai da un qualche sussulto di carattere morale, costantemente impedito dal latrare dei cani, o anche solo da una semplice controindicazione di carattere politico: derivarono piuttosto da considerazioni di carattere tecnico, la laboriosità di organizzare i treni con requisiti di routine e  la tecnologia necessaria a dissolvere con una corrispondente celerità milioni di cadaveri.

La vera identità di tutto quel ventre, in cui la catastrofe è stata tanto a lungo tenuta in grembo, viene dimenticata, come ne viene offuscata la dimensione e la varietà.

La cognizione che il respingimento e il desiderio di disintegrazione non siano stati e non siano un’ esclusiva della paranoia tedesca, scompare dal discorso pubblico e si deposita tutt’al più come un’ombra, un generico retropensiero.

Eppure, solo per fare un esempio, le bande che nelle nostre domeniche inneggiano ai forni durante le partite di calcio e riportano di notte i simboli sui muri sono figlie di una concretissima rete di deportazioni e di campi di assassinio in opera allora, e di una visione del mondo mappata per razze, diritti di colonia, pratiche genocide e “spazi vitali”: la visione del mondo connaturata, in nuce, ad ogni tipo di imperialismo.

Entrare nel giorno della memoria significa attraversarlo, per uscirne dall’altro lato: capire come tutto è iniziato, e chi e come, allora e oggi, può dirsi senza peccato.

Radio Onda Rossa – Il RE (Registro Elettronico) è nudo. Intervista ad Andrea Scano

Radio Onda Rossa
Il RE (Registro Elettronico è nudo).
Intervista ad Andrea Scano
martedì 14 gennaio 2020

 

http://www.ondarossa.info/search/content?keys=Registro+elettronico

seminario CESP a NUORO 17 gennaio 2020 “LA MAESTRA MUTA: l’oscuramento della storia Sarda e la costruzione della coscienza storica subalterna“

SEMINARIO CESP in SARDEGNA a NUORO 17 gennaio 2020

Comunichiamo che il CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica – Sardegna, ha organizzato un SEMINARIO di FORMAZIONE aperto a tutto il personale Docente, ATA e Dirigente, delle scuole/istituti di ogni ordine e grado ed alle/agli Studentesse e Studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado, sul tema:

“LA MAESTRA MUTA: l’oscuramento della storia Sarda e la costruzione della coscienza storica subalterna“.

Il seminario è gratuito e aperto a tutte/i le/i cittadine/i e si terrà a:

NUORO: venerdì 17 gennaio 2020

dalle ore 08.30 (iscrizioni) alle ore 13.30

AUDITORIUM Biblioteca “S. Satta” 

piazza Asproni, 8 NUORO

Ricordiamo che il CESP è ente di formazione accreditato presso il Ministero della Pubblica Istruzione e può tenere corsi di formazione / aggiornamento in orario di servizio ed il personale docente, ai sensi dell’art. 64 del CCNL Scuola 2006/2009, ha diritto all’esonero dal servizio anche con eventuale sostituzione a carico della scuola.

Le/i colleghe/i ATA potranno partecipare al seminario ove i DS l’autorizzassero come attività di formazione o, in alternativa, con i permessi personali ex art. 15 del CCNL o gli RSU con i permessi sindacali.

Alleghiamo l’INFO ai Dirigenti Scolastici, il programma completo del seminario, la domanda di esonero ed il modulo di iscrizione.

L’iscrizione potrà essere richiesta nella sede del corso ma preghiamo di voler preventivamente inviare le adesioni via whatsapp al n° 3516757132 o all’indirizzo di posta elettronica cespsardegna@gmail.com

INFO:

3383505994 – 0784254076 – 3516757132 – 3497836178

 

CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica – Sardegna

COBAS Scuola Sardegna

 

 

INFO ai DS seminario CESP Sardegna NUORO 17-01-2020

 

programma seminario CESP Sardegna a NUORO 17-01-2020

 

modulo iscrizione seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

(modulo iscrizione in word)

modulo iscrizione seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

 

richiesta esonero seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

(richiesta esonero in word)

richiesta esonero seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

 

LOCANDINA CESP Sardegna La maestra muta – NUORO 17-01-2020

 

Arrestata Nicoletta Dosio insegnante e attivista NOTAV che ha scelto il carcere con dignità e coraggio

Stasera è stata arrestata la nostra collega Nicoletta Dosio, docente di antichità classiche in pensione, per aver difeso strenuamente la sua terra contro il TAV.
È stata condannata ad un anno di reclusione per aver lottato contro il TAV e, con dignità e coraggio, ha rifiutato gli arresti domiciliari scegliendo di andare in carcere.

Sempre NOTAV e solidarietà ed affetto nei confronti di Nicoletta.

Una vergogna italiana.

 

COBAS Scuola Sardegna

 

Video con Nicoletta Dosio – da Repubblica Torino

https://www.google.com/amp/s/torino.repubblica.it/cronaca/2019/12/30/news/va_in_carcere_nicoletta_dosio-244658824/amp/

 

Val di Susa, arrestata la 73enne No Tav Nicoletta Dosio: i militanti bloccano l’auto dei carabinieri

https://www.google.com/amp/s/www.ilfattoquotidiano.it/2019/12/30/val-di-susa-arrestata-la-73enne-no-tav-nicoletta-dosio-tensione-a-bussoleno-tra-cittadini-e-carabinieri/5644048/amp/

TGR RAI Sardegna domenica 29 dicembre 2019 edizione delle ore 19.30 – servizio su sospensione Andrea Scano

TGR RAI Sardegna
domenica 29 dicembre 2019
edizione delle ore 19.30

Andrea Scano maestro sospeso dall’insegnamento perché è una persona seria ed un insegnante coscienzioso.

 

COBAS Scuola Sardegna

 

https://drive.google.com/folderview?id=1Kn2Sn8FAISxnnHh4L1C7wf_YNVGaanID

La Repubblica 29 dicembre 2019 – Andrea Scano punito perché si ribella al registro elettronico

da La Repubblica (pag.23)
domenica 29 dicembre 2019

Andrea Scano punito perché si ribella al registro elettronico.

COBAS Scuola Sardegna

 

 

quarto procedimento disciplinare contro il maestro Andrea SCANO perchè non utilizza il registro elettronico – SOSPESO dal lavoro durante le festività natalizie – articolo sull’Unione Sarda e servizi vari on line

COBAS Scuola Sardegna

COMUNICATO STAMPA – 28 dicembre 2019

 

L’Amministrazione Scolastica avvia il quarto procedimento disciplinare nei confronti del maestro Andrea Scano che non utilizza il registro elettronico, ma non fornisce alcuna risposta sulle denunciate problematiche di violazione della privacy e sulla protezione dei dati delle/degli studenti.

E intanto viene sospeso dal lavoro, per 11 giorni, durante le festività natalizie.

 

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

 

com. stampa COBAS – quarto procedimento disciplinare A.Scano

 

 

La REPUBBLICA on line

Scuola, sospeso maestro elementare che si rifiuta di usare il registro elettronico per ragioni di privacy

https://www.google.com/amp/s/www.repubblica.it/cronaca/2019/12/28/news/scuola_maestro_contro_il_registro_elettronico_per_via_della_privacy_sospeso-244536056/amp/

 

 

SARDINIAPOST

Battaglia contro il registro elettronico: sospensione dello stipendio al maestro.

https://www.sardiniapost.it/cronaca/battaglia-contro-il-registro-elettronico-sospensione-dello-stipendio-al-maestro/

 

 

da Tecnica della Scuola

Registro elettronico, docente che lo ritiene illegittimo viene sanzionato – di Lucio Ficara – 29/12/2019

https://www.tecnicadellascuola.it/registro-elettronico-docente-che-lo-ritiene-illegittimo-viene-sanzionato

 

La Nuova Sardegna

Cagliari, rifiuta il registro elettronico: maestro sospeso per la quarta volta.

https://www.google.com/amp/s/www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2019/12/28/news/cagliari-rifiuta-il-registro-elettronico-maestro-sospeso-per-la-quarta-volta-1.38262998/amp/

 

Cagliaripad

Rifiuta registro elettronico, nuova sospensione maestro sardo

https://www.cagliaripad.it/430388/rifiuta-registro-elettroniconuova-sospensione-maestro-sardo

 

 

SKYTG24
Cagliari, maestro contrario al registro elettronico per tutelare la privacy: sospeso

https://tg24.sky.it/cronaca/2019/12/28/cagliari-maestro-sospeso-registro-elettronico.html

 

 

L’Unione Sarda on line

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/12/28/rifiuta-il-registro-elettronico-un-altro-procedimento-contro-il-m-136-969292.html

 

 

L’UNIONE SARDA sabato 28 dicembre 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

seminario CESP a NUORO 17 gennaio 2020 “LA MAESTRA MUTA: l’oscuramento della storia Sarda e la costruzione della coscienza storica subalterna“

SEMINARIO CESP in SARDEGNA a NUORO 17 gennaio 2020

Comunichiamo che il CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica – Sardegna, ha organizzato un SEMINARIO di FORMAZIONE aperto a tutto il personale Docente, ATA e Dirigente, delle scuole/istituti di ogni ordine e grado ed alle/agli Studentesse e Studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado, sul tema:

“LA MAESTRA MUTA: l’oscuramento della storia Sarda e la costruzione della coscienza storica subalterna“.

Il seminario si terrà a:

NUORO: venerdì 17 gennaio 2020

dalle ore 08.30 (iscrizioni) alle ore 13.30

AUDITORIUM Biblioteca “S. Satta” 

piazza Asproni, 8 NUORO

Ricordiamo che il CESP è ente di formazione accreditato presso il Ministero della Pubblica Istruzione e può tenere corsi di formazione / aggiornamento in orario di servizio ed il personale docente, ai sensi dell’art. 64 del CCNL Scuola 2006/2009, ha diritto all’esonero dal servizio anche con eventuale sostituzione a carico della scuola.

Le/i colleghe/i ATA potranno partecipare al seminario ove i DS l’autorizzassero come attività di formazione o, in alternativa, con i permessi personali ex art. 15 del CCNL o gli RSU con i permessi sindacali.

Alleghiamo l’INFO ai Dirigenti Scolastici, il programma completo del seminario, la domanda di esonero ed il modulo di iscrizione.

L’iscrizione potrà essere richiesta nella sede del corso ma preghiamo di voler preventivamente inviare le adesioni via whatsapp al n° 3516757132 o all’indirizzo di posta elettronica cespsardegna@gmail.com

INFO:

3383505994 – 0784254076 – 3516757132 – 3497836178

 

CESP – Centro Studi per la Scuola Pubblica – Sardegna

COBAS Scuola Sardegna

 

 

INFO ai DS seminario CESP Sardegna NUORO 17-01-2020

 

programma seminario CESP Sardegna a NUORO 17-01-2020

 

modulo iscrizione seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

(modulo iscrizione in word)

modulo iscrizione seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

 

 

richiesta esonero seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

(richiesta esonero in word)

richiesta esonero seminario CESP Sardegna – NUORO 17-01-2020

 

 

LOCANDINA CESP Sardegna La maestra muta – NUORO 17-01-2020

 

il registro elettronico non è obbligatorio, lo sottolinea la Suprema Corte di Cassazione – nuovo procedimento disciplinare contro il collega Andrea Scano

Il registro elettronico non è obbligatorio, lo sottolinea la Suprema Corte di Cassazione.
Il registro di classe e del professore sono atto pubblico.

 

La Corte di Cassazione conferma ciò che noi COBAS Scuola Sardegna ripetiamo e ribadiamo da sempre, anche con la battaglia del nostro collega Andrea Scano al quale l’Amministrazione Scolastica ha proditoriamente comminato, quest’anno, tre sanzioni disciplinari (con 14 giorni di sospensione dall’insegnamento).

La prossima settimana saranno depositati i RICORSI al Tribunale del Lavoro di Cagliari avverso le sanzioni disciplinari ed Andrea Scano negli scorsi giorni ha presentato un articolato ESPOSTO al Garante sulla Privacy. Inoltre, stiamo valutando anche la presentazione di eventuali esposti penali ma, ciononostante, l’Amministrazione Scolastica ha recentemente notificato al nostro collega una nuova contestazione d’addebito disciplinare (perché continua a non utilizzare il registro elettronico) alla quale risponderemo esaustivamente nella seduta di difesa disciplinare convocata per il giorno 9 gennaio 2020.

 

Quindi anche alla luce della sentenza della Corte di Cassazione appare surreale la nuova contestazione disciplinare al collega Andrea Scano al quale viene esclusivamente contestato di non ottemperare (UBBIDIRE) agli ordini di servizio della dirigenza scolastica sulla compilazione del registro elettronico.

 

Ciò premesso prendiamo atto che la Corte di Cassazione nell’ambito di un processo penale che riguardava il reato di associazione per delinquere (false attestazioni) in una scuola paritaria propone alcune interessanti conclusioni che avvalorano integralmente la tesi che noi COBAS Scuola Sardegna abbiamo sempre sostenuto.

La parte che ci interessa, che di seguito richiamiamo integralmente, si trova alle pagine 17 e 18 della sentenza.

 

Prive di pregio appare anche il richiamo al D.Lgs. n. 85 del 2005, in quanto occorre ricordare, su questo tema, che il D.L. n. 95 del 2012, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135, aveva introdotto, per le istituzioni scolastiche e i docenti, l’obbligo di dotarsi di registro elettronico a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, prevedendo che il Ministero di Istruzione, Università e Ricerca predisponesse entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto un piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie; detto piano non risulta essere stato predisposto, vanificando di fatto il processo normativo e, dunque, rendendo non obbligatorio l’utilizzo del registro e pagelle elettroniche, con conseguente coesistenza, nella pratica, di entrambe le forme di registri, quella cartacea e quella elettronica“.

 

Se ne dovrebbero fare una ragione: il registro elettronico NON è OBBLIGATORIO.

 

Nicola Giua
per i COBAS Scuola Sardegna

 

articolo dell’Avv.to Marco Barone
su orizzontescuola

 

Il registro elettronico non è obbligatorio, lo sottolinea la Cassazione. Il registro di classe e del professore sono atto pubblico

Permessi retribuiti docenti: diritto a nove giorni (3 + 6), nessuna discrezionalità del Dirigente Scolastico

Permessi retribuiti docenti:
diritto a nove giorni (3 + 6), nessuna discrezionalità del Dirigente Scolastico.

Un docente milanese chiede un giorno di permesso per motivi personali (uno dei 6 giorni di ferie fruibili anche come permesso) ed il DS non lo autorizza per supposte “ragioni organizzative”.

Il collega fruisce comunque del permesso ed il dirigente attiva un procedimento disciplinare e lo sanziona.

Il collega presenta ricorso avverso la sanzione disciplinare ed il Tribunale del Lavoro di Milano accoglie il ricorso ed ANNULLA la SANZIONE poiché ribadisce che il CCNL Scuola prevede che i giorni devono essere attribuiti a semplice domanda e sono sottratti alla discrezionalità del Dirigente Scolastico.
Tale diritto è assoluto, e non è subordinato nemmeno alla verifica che sia possibile la sostituzione del personale assente e che, per tale sostituzione, non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per l’amministrazione.

COBAS Scuola Sardegna

 

da orizzontescuola

 

Permessi retribuiti docenti: diritto a nove giorni (3 + 6), nessuna discrezionalità del Dirigente Scolastico

Le SARDINE a Cagliari sabato 7 dicembre 2019 – sul fenomeno inoltriamo un commento di Gian Luigi Deiana

Le SARDINE a Cagliari

sabato 7 dicembre 2019

sul fenomeno inoltriamo un commento di Gian Luigi Deiana

LE ZITELLE DELLA RIVOLUZIONE
(sardine fresche ed avanguardie stantie)

 

Non sono personalmente coinvolto nelle fiammate contestative di formazione recente conosciute come Fridays For Future e come movimento delle Sardine, e non ho avuto occasione di entrarci dentro e non ho motivo di antipatia da fuori.
In termini strettamente politici potrei nutrire tutt’al più un generico scetticismo, ma lo scetticismo è a volte una pura e semplice variante della assoluzione di sè, o della pigrizia mentale.

Ciò che trovo invece molto antipatico, gratuito e irritante è l’atteggiamento di dileggio e di ripulsa manifestato a iosa, a riguardo di tale fenomeno, da settori del radicalismo politico di lungo corso, quello delle avanguardie rivoluzionarie da piccolo teatro, di cui peraltro ritengo di far sempre parte.

Il radicalismo politico è essenziale per la vita civile, anche perchè è l’unico antidoto alla conformazione di massa.
Tuttavia si incarna primariamente per sua natura in singole vicende soggettive, e per assumere significato pubblico deve aggregare soggetti in gruppi di avanguardia.
Ecco quindi collettivi politici, formazioni di estrema sinistra, gruppi indipendentisti ecc., che ringraziando Dio e più ancora quelli che vi si dedicano da una vita mantengono un poco di luce nella vita sociale.

Purtroppo però, in assenza di condizioni oggettive sufficienti a una incidenza reale sul potere politico, le avanguardie invecchiano col tempo su se stesse, e questo è assolutamente fisiologico, in quanto invecchiando comunque rinnovano i propri ranghi e la propria vitalità sul presente.

Ciò che invece è patologico al loro interno è la propria metallica autoreferenzialità, il timore di essere messe in ombra per qualche ora o per qualche stagione dalla conquista della scena da parte di movimenti spontanei improvvisi e di massa: tale è il caso, appunto, dei cosiddetti Fridays e delle cosiddette Sardine.

Personalmente non mi dolgo affatto che risvegli di questo genere, che non sono affatto sonnambulismi, si stiano verificando. Sarebbe molto più preoccupante se non si verificassero affatto, come era solo fino a pochi mesi fa.

Non sono moti perfetti e non sono progetti di rivoluzione, ma sono comunque nuove fucine, e benchè probabilmente effimere, da cosa nasce cosa.

Ora, se vogliamo essere sufficientemente cattivi e anche maleducati, di certo non potrà mai nascere niente di niente dall’acidità critica degli zitelloni delle avanguardie, strafatti di sonnambulismo della rivoluzione: tutti questi non hanno alcuna ragione di stroncare i movimenti di massa, condannandoli in partenza come spontaneistici e modaioli.

Il sonnambulismo è una brutta bestia: teme ogni risveglio come la peste.

 

https://facebook.com/events/739315083217964/?ti=cl

 

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