Sindacale

il Governo su richiesta dei sindacati di Stato rinvia di un anno le elezioni RSU dal 2021 al 2022

Il Governo su richiesta dei sindacati di Stato rinvia di un anno le elezioni RSU dal 2021 al 2022

 

I sindacati di Stato chiedono il rinvio delle elezioni RSU dal 2021 al 2022 ed il Governo prontamente li accontenta.
Lor signori non potevano rischiare di svolgere le elezioni senza poter utilizzare le assemblee in presenza nelle scuole (in orario di servizio), per trovare candidati nelle elezioni RSU scuola per scuola negate ai COBAS Scuola Sardegna ed a tutte le altre Organizzazioni Sindacali non concertative, .

L’ennesima vergogna…

 

Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

COBAS Scuola Sardegna – rinvio elezioni RSU al 2022

L’insulso Invalsi non lo ferma neanche il COVID. Pubblicato lo scadenzario dei quiz 2021.

L’insulso Invalsi non lo ferma neanche il COVID. Devono acclarare la loro esistenza in vita e giustificare i denari che fanno buttare ai contribuenti.

 

E quindi l’INVALSI ha già pubblicato lo scadenzario dei quiz 2021.

Alle elementari 6 giorni tra la prova di italiano e quella di matematica (6 e 12 maggio 2021) perchè sanno che secondo le norme draconiane anti sciopero dobbiamo rispettare l’intervallo di 7 giorni tra uno sciopero ed il successivo.

Come sempre sono molto rispettosi dei diritti sindacali.

 

Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

 

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II primaria (prova cartacea)

Italiano: giovedì 6 maggio 2021

Prova di lettura solo Classi Campione: giovedì 6 maggio 2021

Matematica: mercoledì 12 maggio 2021

V primaria (prova cartacea)

Inglese: mercoledì 5 maggio 2021

Italiano: giovedì 6 maggio 2021

Matematica: mercoledì 12 maggio 2021

III secondaria di primo grado (prova al computer – CBT)

Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): giovedì 8, venerdì 9, lunedì 12, martedì 13 aprile 2021

La scuola sceglie tre giorni tra i quattro proposti (il sabato 10 aprile 2021 le Classi Campione non possono svolgere prove)

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da mercoledì 7 aprile 2021 a venerdì 30 aprile 2021

Sessione suppletiva Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 17 maggio 2021 a venerdì 21 maggio 2021

II secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)

Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano e Matematica: martedì 11, giovedì 13, venerdì 14 maggio 2021

La scuola sceglie due giorni tra i tre proposti

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano e Matematica: da lunedì 10 maggio 2021 a venerdì 28 maggio 2021

V secondaria di secondo grado (prova al computer – CBT)

Sessione ordinaria Classi Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): martedì 2, mercoledì 3, giovedì 4, venerdì 5 marzo 2021

La scuola sceglie tre giorni tra i quattro proposti

Sessione ordinaria Classi NON Campione, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 1 marzo 2021 a mercoledì 31 marzo 2021

Sessione suppletiva Classi NON Campione e Candidati privatisti, prove di Italiano, Matematica e Inglese (lettura e ascolto): da lunedì 17 maggio 2021 a venerdì 21 maggio 2021

 

https://www.orizzontescuola.it/le-prove-e-le-date-invalsi-il-modello-di-circolare-e-lo-scadenziario/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nuova medicina INVALSI per la scuola in difficoltà: i test a uso locale – di Rossella Latempa da ROARS

La nuova medicina INVALSI per la scuola in difficoltà: i test a uso locale.

di Rossella Latempa
30 Novembre 2020

 

da ROARS

 

L’INVALSI definisce il modo giusto di misurare i traguardi, ampi, delle Indicazioni Nazionali, intestandosene l’interpretazione autentica, stabilendo i livelli di adeguatezza di tale competenza o di talaltra; e formulando gli items che consentono di misurarle.

E sempre l’INVALSI, ora, suggerisce le piste preferenziali per  giungere a quei traguardi, attraverso test “formativi” e materiale di formazione per gli insegnanti.

Una sorta di teaching to the test “ufficiale” e ben confezionato, spacciato per aiuto e supporto alle scuole, incapaci di fare da sole.

I nuovi “Formative test” elaborati dall’INVALSI, insomma, sembrano formativi per il superamento dei test INVALSI obbligatori.

Sono vestiti nuovi, ma l’Imperatore è sempre lo stesso.

https://www.roars.it/online/la-nuova-medicina-invalsi-per-la-scuola-in-difficolta-i-test-a-uso-locale/

I MISERABILI patrimonio e patrimoniale: il totem e il tabù della società attuale – di Gian Luigi Deiana

I MISERABILI
patrimonio e patrimoniale: il totem e il tabù della società attuale

di Gian Luigi Deiana

 

Il fatto è noto, è innocuo ed è semplicissimo: due deputati del parlamento italiano hanno presentato un emendamento ad un aggiustamento di bilancio necessitato dall’emergenza covid, in cui si propone una tassazione dello 0,2 per cento sui patrimoni superiori a cinquecentomila euro: si tratterebbe, per avere una misura, di mille euro su un imponibile di cinquecentomila.

Zero euro per patrimoni minori, da quattrocentonovantanovemila in giù: con quattrocentomila euro sei non ricco, magari quasi povero.

È evidente che per i pochi eventualmente obbligati sarebbe meno che un minuto di solletico, giusto il sacrificio di grattarsi per una manciata di secondi, eppure si è immediatamente scatenata una specie di guerra civile, con in scena un fronte rabbioso dei favorevoli e un fronte rabbioso dei contrari.

Fin qui è tutto un abbaiare che dà tanta soddisfazione ai contendenti, ma che non serve a niente per una risoluzione moralmente giusta ed economicamente avveduta dal punto di vista dell’interesse generale.

È infatti scontato che uno come me a reddito medio basso si schieri immediatamente nel fronte di chi esige che paghino i ricchi in quanto detentori di grandi patrimoni, poichè quelli come me a reddito medio basso le tasse le pagano già e “non dobbiamo essere sempre noi a pagare per tutti“.

Ma su un tale posizionamento, che ritengo giustissimo ma sterile con gli attuali rapporti di forza, io sono d’accordo solo a metà, e precisamente per due aspetti: primo, una tassazione che gravi solo sui redditi senza gravare sui patrimoni è una BARBARIE che ci riporta indietro di quattromila anni.

Secondo, l’arroccamento sulla franchigia fiscale dei gradi patrimoni qualifica la parte ricca di questa società come antropologicamente MISERABILE.

Fin qui d’accordo: tuttavia questo personale fondatissimo convincimento non serve a niente da un punto di vista pratico, quello di far soccombere lo schieramento avverso in questa silente interminabile guerra civile.

Come per ogni guerra civile infatti, per capirne l’arcano, è necessario darsi conto sia del conflitto materiale sia del trinceramento psichico con cui si armano le due parti.

Il punto di conflitto è l’opposizione redditi-patrimoni, o più genericamente lavoro-rendita.

Il trinceramento psichico è dato invece dalla primordiale e universale connessione fra il totem e il tabù, ovvero l’intoccabile, e la proibizione a toccarlo.

Il sacro che si erge come oggi intoccabile è, peggio che al tempo dei Faraoni, il grande patrimonio, e per riflesso illusorio e disarmato, il piccolo “reddito fisso”.

L’emendamento scandalo proposto dai due parlamentari corrisponde quindi alla distruzione degli idoli decisa da Abramo quattromila anni fa, è cioè nel suo piccolo a una dichiarazione che può trasformare la guerra silente in guerra dichiarata: pur minima, è un’ ottima cosa.

Tuttavia essa rischia di restare inconcludente o confusa, a causa del fatto che tutta la parte di società a reddito medio-basso annuncia la propria refrattarietà ad una eventuale tassazione straordinaria motivata dall’emergenza, e in nome di cosa?

In nome del ‘proprio’ sacro: piccolo, ma pur sempre il “mio” totem.

Per darci una misura, se io che ho sempre avuto un reddito “garantito” fossi assoggettato oggi a un contributo di solidarietà dello 0,2 per cento nei confronti di chi è “non garantito” (piccole partite iva, ristori ecc.) dovrei pagare al fisco circa sessanta euro: sessanta euro.

È più o meno come una multa per divieto di sosta o un pneumatico usato, eppure io no! e perchè?

Perchè il mio reddito che è di già tassato è sacro.

Essere garantito e non cedere di un millimetro è il mio titolo totemico ed è la mia trincea.

Ma davvero, la mia guerra per questo?

La confusione dei totem è sempre gravida di sventura, ed in genere sono i totem più piccoli ad essere stritolati per primi: infatti giocoforza i nuovi arrivati nella parte della società oggi in rotta, i declassati e non più garantiti, sono portati a individuare nei penultimi, cioè quelli come me garantiti a reddito fisso, il loro nemico, col risultato che i primi, i veri ricchi, trovano comodissima la strada politica di fare dei declassati il loro alleato nella guerra civile.

Dunque, che fare?

Secondo me un qualche partito politico o intellettuale deve costruire con forza e con la pazienza di un ragno una tela anche concettuale, in cui si assodino due distinti piani di intervento fiscale: primo, l’imposta patrimoniale deve entrare come elemento “strutturale e permanente” della tassazione e deve riguardare i grandi patrimoni.

Secondo, l’imposta di sosolidarietà Covid deve entrare come elemento “emergenziale e temporaneo” della tassazione e deve riguardare i redditi garantiti, quelli come il mio.

Distinguere tra “strutturale” ed “emergenziale”, e connettere i due capi come do ut des, è essenziale per puntare su un risultato concreto.

Altrimenti devo provvedere da me, ma questa non è civiltà, è carità della barbarie.

 

Io non voglio essere un miserabile.

 

 

I bambini nella pandemia: di Amedeo Spagnuolo – da il manifesto sardo

I bambini nella pandemia

di Amedeo Spagnuolo

 

da il manifesto sardo

1° dicembre 2020

I bambini nella pandemia

Documento COBAS Scuola Sardegna su Linee Guida Regione Sarda per il dimensionamento scolastico 2021/2022 

Documento COBAS Scuola Sardegna su Linee Guida Regione Sarda per il dimensionamento scolastico 2021/2022

 

Alleghiamo di seguito un nostro documento di analisi e commento (e quanto contestiamo e richiediamo da tanti anni) delle Linee Guida Regionali per il dimensionamento Scolastico in Sardegna per l’anno scolastico 2021/2022.

Alleghiamo le Linee Guida deliberate dalla Giunta Regionale della Regione “Autonoma “della Sardegna RAS sul dimensionamento.

 

per i COBAS Scuola Sardegna
Nicola Giua
Giancarlo Della Corte

 

COBAS Scuola Sardegna su DIMENSIONAMENTO Scolastico RAS 2021-2022

 

 

Delib.G.R.n.57-11del18.11.2020

 

Linee Guida _Delibera GR 57-11 del 18.11.2020 – Allegato 1

cessazioni dal servizio SCUOLA domande entro il 7 dicembre 2020

Cessazioni dal servizio per il personale docente, educativo ed A.T.A. del comparto scuola e per i dirigenti scolastici con decorrenza dal 1° settembre 2021.

Termine presentazione domanda
7 dicembre 2020.

http://www.uspcagliari.it/2020/11/23/news-1106/

Radio Super Sound – Nicola Giua COBAS 11 novembre 2020

RADIO SUPER SOUND

Intervento di Nicola Giua dei COBAS Scuola Sardegna sulla proposta dell’assessore alla sanità della Regione Sarda, Mario Nieddu, di chiudere le scuole di ogni ordine e grado.

Le scuole devono restare aperte.

TRATTATUTTO, la Sardegna senza segreti… Attualità, commenti, notizie e interviste raccontati da Vittorio Sanna.
mercoledì 11 novembre ore 19

https://youtu.be/Mu7_OgY4LIk

 

 

Le scuole devono restare aperte. Si mobilita il mondo dell’insegnamento dopo l’intervento dell’Assessore RAS alla Sanità Nieddu

Per l’assessore alla Sanità della Regione Sarda Nieddu bisogna chiudere subito tutte le scuole.

da L’Unione Sarda – mercoledì 11 novembre 2020

Le scuole devono restare aperte.

Si mobilita il mondo dell’insegnamento dopo le parole dell’Assessore.

Per i COBAS Scuola Sardegna “Nieddu farebbe bene a occuparsi di far funzionare gli ospedali”.

 

 

 

testo del vergognoso Contratto Integrativo su DAD e DDI firmato da Cgil, Cisl e Anief

Alleghiamo il vergognoso testo, firmato da Flc Cgil, Cisl e Anief, dell’ipotesi di Contratto Integrativo su DAD (Didattica a Distanza) e DDI (Didattica Digitale Integrata), con il quale viene, gratuitamente, SVENDUTA la categoria.

Alleghiamo anche il testo della nota del Ministero dell’istruzione del 9 novembre 2020 (firmata dall’ineffabile Marco Bruschi) e la grottesca dichiarazione congiunta tra le suindicate OO.SS. e lo stesso ministero.

Nicola Giua

COBAS Scuola Sardegna

 

 

 

 

ipotesi-ccni-didattica-digitale-integrata-ddi-personale-docente-comparto-istruzione-e-ricerca-del-25-ottobre-2020

m_pi.AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE(U).0002002.09-11-2020

dichiarazione-congiunta-ministero-istruzione-sindacati-misure-straordinarie-scuola-e-personale-covid-19-del-9-novembre-2020

e al fin la Cgil (non avevamo dubbi) ha firmato il vergognoso Contratto Integrativo su DAD e DDI con il quale SVENDE la categoria

E alla fine (il 6 novembre 2020) la Flc Cgil ha firmato il vergognoso Contratto Integrativo su DAD e DDI.

Cerca anche, squallidamente, di giustificare la svendita della categoria con motivazioni che insultano la nostra (ma anche la loro) intelligenza blaterando su note condivise, dichiarazioni congiunte odierne…

La verità è una sola: con questa firma la Cgil aiuta il Ministero, ed i bracci armati d’Istituto, ad imporre presunti assurdi obblighi alle/ai docenti in cambio del NULLA e contribuendo ai gravissimi danni che provocheranno la DAD e la DDI alla scuola pubblica italiana.

Valutate un po’ voi…

Nicola Giua

COBAS Scuola Sardegna

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Didattica digitale integrata: intesa politica sul Contratto integrativo

Il 9 novembre si è svolto un incontro fra i sindacati del comparto “Istruzione e Ricerca” e il Ministero dell’Istruzione per la sottoscrizione di una Intesa politica connessa al Contratto. Emanata una nota interpretativa del contratto stesso.

 

 

http://m.flcgil.it/attualita/didattica-digitale-integrata-intesa-politica-contratto-integrativo.flc?fbclid=IwAR0nSl4opR9-vD-DCiveY3IuVLUvpQNR-FFJoeYEzxMkhrd5mpFU5N-oGS8

Nuovo DPCM del 3 novembre 2020, in vigore dal 5 novembre 2020: le misure per la scuola

Nuovo DPCM del 3 novembre 2020
in vigore dal 5 novembre 2020

Tra le altre misure per la scuola (dopo che Governo e Regioni non hanno fatto assolutamente niente sui trasporti), è stato previsto il 100% di cosiddetta didattica a distanza (tranne poche eccezioni) per tutte le classi delle scuole superiori (e nelle zone rosse dalla 2° media) e l’obbligo di utilizzo del bavaglio (la nota “mascherina), per l’intero orario scolastico, anche al banco, per tutte/i le/i bambine/i dai 6 anni (dalla prima elementare).

È stato poi sospeso il concorso straordinario nella scuola.

Ribadiamo che la Didattica a Distanza è uno strumento inutile, talvolta addirittura dannoso, e comunque non garantito a tutte/i le/gli studenti.
Inoltre, è un’attività non prevista per il personale docente il quale dovrebbe continuare a svolgerla “con gli strumenti a disposizione” e quindi a proprie spese come accade in tanti Istituti.

Infine, l’obbligo di utilizzo continuo della mascherina per le/i bambine/i dai 6 anni per l’intero orario scolastico appare una assoluta follia.
Il Governo si assuma la responsabilità di dire che alla scuola viene affidata la funzione di baby parking (con mascherina) perchè, per ragioni esclusivamente economiche, non hanno il coraggio di chiudere tutto (come chiedono i “tecnici”), e, quindi, i genitori, dovendo ovviamente lavorare, non saprebbero dove “parcheggiare” i propri figli.

Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

da La Tecnica della Scuola

Nuovo Dpcm, il TESTO DEFINITIVO in PDF. Le misure per la scuola.

https://www.tecnicadellascuola.it/nuovo-dpcm-il-testo-definitivo-in-pdf-le-misure-per-al-scuola

 

DPCM del 3 novembre 2020

dpcm-3-novembre-2020

NON AVETE FATTO NULLA E DOVREMMO PAGARE NOI? – MANIFESTAZIONE A SASSARI SABATO 31 OTTOBRE, ORE 18, PIAZZA CASTELLO

NON AVETE FATTO NULLA E DOVREMMO PAGARE NOI?

MANIFESTAZIONE A SASSARI
SABATO 31 OTTOBRE, ORE 18,
PIAZZA CASTELLO

Caminera Noa
USB – Federazione del Sociale
Domo de Totus
Cobas Scuola Sardegna

https://drive.google.com/folderview?id=1hUFQw_WArVenE62gSgag3Z1VP-REzSKP

 

 

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