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Dati INVALSI: “fotografia” o strumento di intimidazione matematica? di redazione ROARS

Dati INVALSI: “fotografia” o strumento di intimidazione matematica?

di Redazione ROARS
15 Luglio 2019

 

Dati INVALSI: “fotografia” o strumento di intimidazione matematica?

ULASSA

Dal Seminario estivo
COBAS Scuola Sardegna
di Ulassai luglio 2019

 

ULASSA

Dice che il mondo è bello perchè è vario
visto vicino e visto da lontano
ma vuoi mettere quassù sull’altopiano
privi di connessione e calendario?

Oh quanto vorrei stare al seminario
di questo pieno luglio a Genazzano
oltre la nube del grande smog romano
sparar cazzate da sopra a quel sipario.

La scala di San Giorgio è in una gola
sotto il gran cielo silenzioso e terso
qui ti si svela piccina ogni parola.

Ogni certezza svela anche l’inverso
chiedi alla notte il senso della scuola
e cerchi la misura al tempo perso.

di Gian Luigi Deiana

Rapporto INVALSI sui Quiz 2019

Rapporto INVALSI sui Quiz 2019.

Le scuole Sarde, come sempre, in fondo alla classifica.
Di oggettivo?
Niente, assolutamente NIENTE!!!
I COBAS: dati drogati e irreali.

“Gli studenti sardi
dietro la lavagna”.

dall’Unione Sarda
dell’11 luglio 2019
di Mauro Madeddu

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

 

 

 

Orari sede COBAS Scuola Sardegna di Cagliari per consulenza su Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie

Orari SEDE COBAS Scuola Sardegna di Cagliari per consulenza su Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie.

La prossima settimana la sede di Cagliari, di via Donizetti, 52, sarà aperta:

lunedì 8 luglio

martedì 9 luglio

dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

La settimana successiva i giorni e gli orari di apertura saranno:

lunedì 15 luglio

martedì 16 luglio

mercoledì 17 luglio

giovedì 18 luglio

dalle ore 16.30 alle ore 18.30.

Seminario Natzionale COBAS Scuola Sardegna – Ulassai 11-13 luglio 2019

Seminario Natzionale
COBAS Scuola Sardegna
Ulassai 11-13 luglio 2019

Care/i,
quest’anno abbiamo deciso di organizzare il Seminario estivo dei COBAS Scuola Sardegna a ULASSAI dall’11 al 13 luglio 2019.

Nel Seminario faremo il punto su quanto accaduto nell’ultimo anno e ci organizzeremo per il prossimo.

É prevista la presenza di delegate/i di tutte le province Sarde ma chi fosse disponibile è ancora in tempo per prenotarsi.

Inoltre confidiamo anche nella partecipazione di colleghe/i ogliastrine/i anche nelle singole giornate.

L’ordine dei lavori dovrebbe essere il seguente che, ovviamente, potremo integrare/modificare durante il seminario:

giovedì 11 luglio 2019 
mattino 09.00/13.00
pomeriggio 17.00/20.00
assemblea plenaria nella quale decideremo anche come organizzare i gruppi di lavoro,  su quali argomenti e come dividerci negli stessi.

venerdì 12 luglio 2019 
mattino 09.00/13.00
pomeriggio 17.00/20.00
gruppi di lavoro

sabato 13 luglio 2019 
mattino 09.00/13.00
assemblea conclusiva

Le riunioni si terranno presso il Centro di Aggregazione del Comune di Ulassai in piazza Barigadu.

Un saluto

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

incarichi Dirigenti Scolastici in Sardegna a.s. 2019/2020

Pubblichiamo gli incarichi alle/ai Dirigenti Scolastici in Sardegna per l’anno scolastico 2019/2020.

Le sedi rimaste “scoperte” verranno assegnate ai vincitori di concorso (se riusciranno a bloccare la recente sentenza del TAR) o verranno date in reggenza.

per i COBAS Scuola Sardegna
Nicola Giua

 

m_pi.AOODRSA.REGISTRO UFFICIALE(U).0010101.05-07-2019

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

ALLEGATO 3

RETTIFICA ALLEGATO B AGGIORNATO

SE (“sopra il cuore un’ancora”: una poesia per Carola) e SCALA QUARANTA i sommersi e i salvati

SE (“sopra il cuore un’ancora”: una poesia per Carola)
e SCALA QUARANTA i sommersi e i salvati

di Gian Luigi Deiana

 

A volte si deve prendere una decisione sapendo di poter perdere: ma non si tratta di vincitori e vinti, si tratta di sommersi o salvati;
se la comandante avesse obbedito all’alt e fosse tornata di nuovo indietro?
se la giudice avesse convalidato l’arresto o semplicemente avesse ordinato la liberazione con motivazioni meno chiare?
se qualcuno dei naufraghi, esposti per settimane al ludibrio di un pubblico rabbioso, non avesse resistito?
se una sola voce morisse, come si muore in queste circostanze?
questa è una vera lezione, prima di tutti per te e per me;

dedico alla comandante Carola questa poesia, che mi gira in mente fin dal primo giorno di questa storia;

è di Rafael Alberti:

SE LA MIA VOCE MORISSE IN TERRA
PORTATELA AL LIVELLO DEL MARE
E LASCIATELA SULLA SPIAGGIA

PORTATELA AL LIVELLO DEL MARE
E NOMINATELA CAPITANA
DI UN BIANCO VASCELLO DA GUERRA

OH ! LA MIA VOCE DECORATA
CON LE INSEGNE MARINARE:
SOPRA IL CUORE UN’ANCORA
SOPRA L’ANCORA UNA STELLA
E SOPRA LA STELLA IL VENTO
E SOPRA IL VENTO UNA VELA

SCALA QUARANTA
i sommersi e i salvati

Dopo aver riportato una poesia marinara, per quaranta migranti messi in mare settimane fa sulla costa libica e sbarcati fortunosamente la notte scorsa, e per la liberazione della capitana della nave sea watch che li aveva raccolti, appena avevo finito di trascriverla ed i notiziari di questa mattina trasmettevano la notizia di un bombardamento su un campo di detenzione alla periferia di Tripoli, uno dei tanti definiti come porto sicuro;

il primo conteggio dava esattamente quaranta morti, oltre un numero imprecisato di feriti; non riesco a pensare al carico di disumana speranza o di umana disperazione che ha gravato per tanto tempo su questi ostaggi della civiltà, prima che la grande consolatrice scendesse dal cielo; qualcuno ama assimilare i suoi pretesi dis-simili ai topi; questi hanno dovuto portare il peso della loro vita come uomini, buoni o cattivi che fossero; poi però hanno dovuto vivere la loro morte come topi, e almeno fra topi si muore tutti uguali;

quaranta salvati contro quaranta sommersi: l’aritmetica presenta in tempo reale la sua vendetta;

l’aritmetica?

ANNULLATA sospensione disciplinare di sei giorni dal Tribunale di Nuoro a tre colleghe dei COBAS Scuola Sardegna in servizio all’ITAS “Brau” di NUORO

COBAS Scuola SARDEGNA

Comunicato Stampa – 26 giugno 2019 

 

Una preside di Nuoro, nel maggio del 2016, aveva sospeso per sei giorni 3 docenti dei COBAS Scuola Sardegna per non aver voluto ADDESTRARE gli studenti ai quiz Invalsi: pratica, peraltro, condannata dallo stesso Invalsi.

Il TRIBUNALE di NUORO ha ANNULLATO la SOSPENSIONE dall’insegnamento per 6 giorni, ha condannato l’Amministrazione Scolastica a rifondere i giorni di stipendio alle colleghe e condannato il MIUR alle spese del giudizio.

La preside dell’Istituto Tecnico Agrario “B. Brau” di Nuoro, Innocenza Giannasi, nel maggio del 2016 aveva aveva promosso un incredibile ed illegittimo provvedimento disciplinare – che conferma a quali gradi di mostruosa assurdità può portare lo strapotere dei presidi padroni voluto dall’allora governo e dalla sua legge 107 –  di sospensione dall’insegnamento, per sei giorni, nei confronti di tre stimate docenti dell’Istituto, Lidia GARGANO, Rosaria PIRODDI, e Santina SUCCU (tutte aderenti ai COBAS Scuola Sardegna), per non aver voluto “propinare” alle/ai loro studenti/tesse prove di addestramento ai quiz Invalsi. 

Per svolgere queste prove le colleghe avrebbero dovuto sospendere le attività didattiche programmate. 

Le tre docenti, una delle quali è la prof.ssa Rosaria Piroddi, docente di matematica e fisica, RSU COBAS dell’Istituto, nonché componente dell’Esecutivo Regionale COBAS Scuola Sardegna, furono sanzionate brutalmente per aver deciso di esercitare il loro dovere di insegnanti nell’assoluto rispetto della normativa vigente e dell’art. 33 della Costituzione che tutela la libertà di insegnamento. Non solo è assurdo che si volesse imporre la simulazione e l’addestramento alle prove Invalsi a docenti che non hanno MAI “somministrato” le prove vere e proprie; ma tale tentativo confliggeva e confligge clamorosamente con l’orientamento dello stesso Invalsi (e di strutture analoghe a livello internazionale), che ha ripetutamente giudicato “inutile e dannoso allenarsi ai test” e  l’addestramento a prove standardizzate. Basterebbe al riguardo ricordare un passaggio dell’intervento di Paolo Mazzoli,  Direttore generale dell’INVALSI, ad un convegno nel giugno 2015, pubblicato sulla rivista scientifica on line Galileo il 4 gennaio 2016 (https://www.galileonet.it/2016/01/perche-e-inutile-e-dannoso-allenarsi-ai-test-invalsi/ : “L’Istituto nazionale di valutazione rileva e misura gli apprendimenti con riferimento ai traguardi e agli obiettivi previsti dalle Indicazioni, promuovendo, altresì, una cultura della valutazione che scoraggi qualunque forma di addestramento finalizzata all’esclusivo superamento delle prove”.

D’altra parte appare ovvio persino a noi, che pure siamo contrari all’Invalsi, che non si può preparare gli studenti ai quiz: sarebbe come se nel famosissimo “Lascia e Raddoppia” del secolo scorso, Mike Bongiorno avesse sottoposto preventivamente ai concorrenti del programma televisivo i suoi quiz e li avesse “addestrati” al loro superamento. Insomma, la dirigenza scolastica tentava di esercitare un uso sconsiderato dei propri poteri nei confronti delle tre docenti ma si rivelava più realista del re, confliggendo addirittura con l’Invalsi, il cui Direttore avrebbe dovuto sconfessare non solo il suo tentativo di “addestramento” (che annullerebbe la stessa “imparzialità” dei quiz) ma dire esplicitamente come queste pratiche, diffuse in tante scuole, vadano annullate immediatamente e per sempre.

Peraltro, la Dirigente era “recidiva” perché qualche anno prima era stata condannata dal TAR della Sardegna per aver violato le prerogative del Collegio dei Docenti (allora Circolo Didattico “Furreddu” di Nuoro), rifiutandosi di inserire all’Odg per la discussione in Collegio l’argomento prove Invalsi. Dopo la sentenza del TAR il Collegio deliberò a stragrande maggioranza la propria contrarietà ai quiz Invalsi ed alcune docenti decisero di non somministrarli ai loro alunni.

Dopo tre lunghi anni di attesa, nell’udienza del 25 giugno 2019, la Giudice del Lavoro del TRIBUNALE di NUORO, dott.ssa Tiziana Longu, ha ACCOLTO il ricorso presentato dalle tre colleghe (e patrocinato dai COBAS Scuola Sardegna con l’ottimo Avvocato Monica Mereu), ritenendo i provvedimenti disciplinari adottati illegittimi perché ha ritenuto la Dirigente Scolastica incompetente all’irrogazione della sanzione comminata.

Ha provveduto, quindi a disporre l’ANNULLAMENTO della SOSPENSIONE dall’insegnamento per sei giorni, disposta nei confronti delle colleghe Gargano, Piroddi e Succu, condannando l’Amministrazione Scolastica alla restituzione delle retribuzioni trattenute nonché alle spese di lite.

Alleghiamo la sentenza n. 105/2019 del 25 giugno 2019

Nuoro, 26 giugno 2019

per i COBAS Scuola Sardegna

Nicola Giua

 

sentenza_Tribunale_Nuoro_Piroddi_Gargano_Succu

 

ANNULLATA sospensione disciplinare di sei giorni dal Tribunale di Nuoro a tre colleghe dei COBAS Scuola Sardegna in servizio all’ITAS “Brau” di NUORO – 27-06-2019

 

Sospese per sei giorni dall’insegnamento 3 docenti COBAS per non aver voluto ADDESTRARE i loro studenti ai quiz Invalsi

Pubblicazione trasferimenti personale docente SARDEGNA – mobilità 2019-2020

Pubblichiamo i trasferimenti del personale docente della Sardegna, di ogni ordine e grado, per l’anno scolastico 2019-2020.

Per i COBAS Scuola Sardegna – Nicola Giua

 

CAGLIARI

0 – CAGLIARI Decreto pubblicazione trasferimenti 2019-2020 1 – INFANZIA docenti 2 – PRIMARIA docenti 3 – I GRADO docenti 4 – II GRADO docenti interprovinciali – I GRADO interprovinciali – II GRADO interprovinciali – INFANZIA in uscita con PRIVACY – 24-06-2019 interprovinciali – PRIMARIA

NUORO

2 – PRIMARIA Docenti NU 3 – PRIMO GRADO Docenti NU 4 – SECONDO GRADO Docenti NU interprovinciali in uscita INFANZIA Docenti NU interprovinciali in uscita PRIMARIA Docenti NU interprovinciali in uscita PRIMO GRADO Docenti NU interprovinciali in uscita SECONDO GRADO Docenti NU 1 – INFANZIA Docenti NU

ORISTANO

4 – SECONDO GRADO docenti Oristano 4 – SECONDO GRADO docenti Oristano 1 -INFANZIA docenti Oristano 2 -PRIMARIA docenti Oristano 3 -PRIMO GRADO docenti Oristano

SASSARI

4 – SECONDO GRADO docenti Sassari 1 – INFANZIA docenti Sassari 2 – PRIMARIA docenti Sassari 3 – PRIMO GRADO docenti Sassari

 

Pratobello 50 annos: la marcia – Orgosolo 30 giugno 2019 ore 17

Domenica 30 giugno 2019 verranno ricordati e rievocati i fatti di Pratobello con una marcia che partirà da Orgosolo per raggiungere i luoghi de “Sa lota” del 1969.

Di seguito pubblichiamo il comunicato del Comitato spontaneo Pratobello 50 annos:

La Marcia.

 

Il comitato spontaneo “Pratobello 50 annos” è lieto di invitare gli orgolesi e i sardi tutti a partecipare alla marcia di rievocazione degli eventi di Pratobello, che si terrà Domenica 30 Giugno a partire dalle ore 17.00 (Via Gramsci angolo Corso Repubblica) ad Orgosolo. 

Gli eventi che si svolsero nel Giugno del 1969 portarono la popolazione orgolese ad occupare le terre comunali attorno al poligono di tiro per impedire le esercitazioni militari. 

Con lo stesso spirito che guidò le persone nella partecipazione attiva e consapevole, vogliamo rivivere assieme ed attualizzare le motivazioni che guidarono la Lotta, riconducendole all’attivismo attuale presente in Sardegna e coinvolgendo le numerose realtà che oggi nella nostra isola portano avanti cause e battaglie di giustizia

sociale, difesa della persona e del territorio.

La marcia partirà da Orgosolo per snodarsi sulla S.P. 48 con tappa finale al bivio di Pradu, ripercorrendo quello che fu l’itinerario verso Pratobello. 

Durante la camminata ci saranno delle soste animate da letture storiche, poesia e musica.

A Pradu ci sarà l’inaugurazione dell’opera dedicata alla Lotta di Pratobello realizzata da Francesco Del Casino in collaborazione con Pino Muggianu.

Una partecipazione di massa sarà il modo per onorare la memoria di quei fatti di cui fu protagonista un’intera popolazione unita da impegno e passione civile.

Comitato spontaneo Pratobello 50 annos

 

 

Assegnazioni provvisorie e Utilizzazioni 2019-2020

Assegnazioni provvisorie e Utilizzazioni

Domande dal 9 al 20 luglio 2019.
Nota Miur 20/06/2019

 

Assegnazioni provvisorie e utilizzazioni, domande dal 9 al 20 luglio. Nota Miur

RELIGIONE: L’ESSENZA E LE FORME (“the bloody church of england in chains of history”) di Gian Luigi Deiana

RELIGIONE: L’ESSENZA E LE FORME

(“the bloody church of england in chains of history”)

di Gian Luigi Deiana

 

Ieri notte ho scritto una considerazione mentre aprivo la finestra prima del sonno; riguardava la religione ed era casualmemte scaturita da una conversazione al bar; la conversazione era terminata inconclusa, come sempre in questo tema, per il carattere  composito della religione stessa.

Ora provo a reimpostare l’argomento in modo più chiaro, se dio vuole (!)

Poco meno di duecento anni fa un importante filosofo, tale L.F., pubblicò un libro intitolato appunto “L’ESSENZA della religione”; e poco più di cento anni fa un altro importante filosofo, tale E.D., ne pubblicò un altro intitolato “LE FORME elementari della vita religiosa”.

Questi due titoli offrono la comodità di una dualità oppositiva e di qui due distinte linee di ragionamento: l’essenza della religione, cioè la sua ragione psichica profonda è una, le forme della religione, cioè le “confessioni” religiose vere e proprie, sono svariate; l’errore fatale consiste nel trascurare questa semplicissima distinzione.

Nella conversazione del bar io ero preso da una mia annosa insofferenza per l’ateismo, sia dogmatico che popolare, e ora cerco di spiegare che c’entra.

L’ateismo è in genere un atteggiamento, e talvolta una dottrina, perennemente all’erta contro la religione, la religione in senso lato: ma considerare la religione in senso lato significa appunto trascurarne il carattere composito e procedere con la confusione fondamentale: l’ateismo usa muovere guerra alle “forme” storiche della religione dando a intendere che la religione è malata nella sua “essenza”.

Bene, io penso che la religione nella sua “essenza” sia una delle poche cose vivicanti e sane della condizione umana oggi; non riesco nemmeno a immaginare la situazione di un mondo popolato da sette miliardi di esseri umani religiosamente vuoti e integralmente votati al nichilismo, questo modernissimo nichilismo dettato oggi dal funzionamento automatico dei mercati, dalla riduzione di individui e di intere società a codici a pin e dal depauperamento generale delle relazioni umane.

Ora, l’ateismo non è l’opposto conclamato della religione, è invece e soltanto l’opposto conclamato del teismo; ma non tutte le religioni sono teistiche, il che rivela che l’esito storico di tipo teistico è per una religione solo “una” possibile e non necessaria risultanza “formale”, che viene a costituirsi come “confessione” religiosa particolare ovvero come “chiesa”.

E’ storicamente vero il fatto che le religioni proprie di grandi popoli, o di grandi coesioni tribali o di grandi nazioni, abbiano sempre finito per assumere una caratterizzazione teistica, quindi sacerdotale, quindi dogmatica; ma questa è appunto una caratterizzazione storica, una configurazione di forme, un derivato fattuale, non affatto una essenzialità.

Poichè la religione è nella sua ragione profonda un intruso ‘spirituale’ connaturato alla psiche l’ateismo, incapace di spiritualità e disturbato dalla sua presenza,  ne va a caccia senza tregua: e tuttavia si ritrova nel suo mirino sempre e solo i travestimenti  corporei della modalità religiosa, cioè le credenze, i teismi e le chiese, ovvero le sue forme confessionali; ma mentre confligge contro le forme “confessionali” della religione, crede e fa credere di confliggere contro la scaturigine profonda della religione stessa, il radicamento del sacro, contro cui in realtà non può nulla.

Questa perenne ricorrenza ci impone di distinguere fra il concetto di religione e il concetto di “confessione religiosa”; infatti si può essere integerrimi da un punto di vista confessionale ed essere assolutamente vuoti da un punto di vista religioso: anzi è quasi sempre così, come dimostra il fatto che tutte le chiese sono edificate su sepolcri imbiancati (cit. Gesù di Nazareth).

Ma l’essenza del sacro è un’altra e non è talmente solitaria ed eccezionale da poter essere ridotta nei recessi oscuri del misticismo (che pure costituisce una componente importante della spiritualità); io ritengo che il sacro, o la distinzione sacrale nella condotta, sia un retaggio psichico anteriore a qualunque dio, a qualunque dichiarazione di fede e  a qualunque chiesa: questo è il punto.

L’esempio più coinvolgente per me sulla essenza del sacro è quella che gli indiani nativi canadesi chiamano la “preghiera della morte”: riguarda la pausa di rispetto che il lupo osserva quando l’animale da lui inseguito, esausto, si è arreso; il lupo non lo attacca subito, come imporrebbe la sua necessità; ambedue gli animali si fermano, e si fermano, secondo la visione dei nativi di quei luoghi, come in preghiera.

Questa è l’essenza della religione.

 

(i filosofi citati con le iniziali sono Ludwig Feuerbach ed Dmile Durkheim)

L’ ESSENZA DELLA RELIGIONE (non c’è dio senza preti?) di Gian Luigi Deiana

L’ ESSENZA DELLA RELIGIONE

(non c’è dio senza preti?) di Gian Luigi Deiana

 

Scrivo queste righe verso mezzanotte, nel prendere atto che anche questo giorno è finito e “già vedo danzar l’altro”; in questo istante solitario io trovo tutta l’essenza di ciò che considero sia la religione, o più precisamente la disposizione religiosa.

Ogni volta il mio rito consiste nell’ aprire la finestra, anche nel gelido inverno, e respirare con la consapevolezza dell’aria; so che è un rito, e che da un punto di vista fisiologico non ha niente di necessario; non ha neanche alcunchè di di simbolico o di comunicativo, poichè qui ci sono io solo tra me e me: eppure questa elementare necessità di aprire per poco una finestra, e accomiatarmi dal “fuori” con la compagnia immaginaria dei miei morti, è la mia azione sacra.

L’essenza del sacro sta dunque in questo ritaglio separato, cioè in questa separazione dalla successione quotidiana di eventi; la disposizione religiosa non è “eventuale”: essa consiste nella necessità di odorare la notte, ovvero di confermare anche oggi il mio rapporto col fuori, il mio saluto, il mio augurio e il mio omaggio.

La disposizione religiosa sa bene che una sua codificazione comporta l’immissione di dio, e in genere la complementare immissione di catechismi e di preti: ma nè i preti, nè i catechismi e nemmeno dio stesso costituiscono l’essenza della religione.

La scuola che si dedica a combattere la religione, cioè l’ateismo militante, è mossa da uno spirito di crociata fanatizzato, ma fanatizzato contro elementi disparati della religione, dio o la chiesa in particolare, che sono solo complementi secondari della religione stessa; in ragione di questo l’ateismo è la forma più chiesastica, più catechistica e più vacua tra gli attori oggi in campo.

Tanto tempo fa fui sbattuto in gattabuia per alcuni giorni, in una cella la cui presa di luce e di aria era una bocca di lupo; non era possibile vedere il “fuori” ed io ero costretto a finire il mio giorno senza il mio sguardo sul buio; questo impedimento era letteralmente tortura, e la mia mente reagiva passando le ore della notte a pensare la strada, le strade.

Questa è l’essenza della religione.

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