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Articoli di admin

“TERRITORIO COMANCHE” (perchè erdogan non vuole testimoni)

“TERRITORIO COMANCHE” è una espressione di fantasia che indica concretissimi teatri di guerra, in particolare i luoghi di fronteggiamento nelle guerre civili della modalità più recente; naturalmente si tratta di finte guerre civili, in quanto più propriamente esse sono guerre in grande stile pianificate da governi e lobby industriali e realizzate prendendo in ostaggio per mesi o per anni le popolazioni civili e procedendo per bombardamenti, rappresaglie, stragi e fosse comuni;

l’espressione, “territorio comanche”, pur essendo utilizzata (altro…)

SOLIDALI CON CHI RESISTE !

La Rete Kurdistan Sardegna e l’ASCE hanno sempre camminato assieme a reti, assemblee e movimenti, tanti percorsi che in questi anni ci hanno unito, in Sardegna e non solo. Perciò, questa breve nota sui fatti accorsi questo fine settimana, non vuole essere un mero comunicato firmato da due sigle, ma un testo da sostenere e condividere, anche dopo la sua prima pubblicazione. Per questo vi chiediamo di sottoscriverlo assieme a noi e di diffonderlo sui vostri mezzi.
Al termine di questo intenso fine settimana sarebbe superfluo (altro…)

SULLA MIA PELLE – Alessio Cremonini

Alessandro Borghi è Stefano Cucchi,
il film segue Stefano, per paura o per orgoglio non dice quello che è successo.
in una settimana lo lasciano morire, sembra che nessuno capisca quello che sta succedendo.
come alla scuola Diaz e a Bolzaneto, ma non solo, fra i tutori dell’ordine, fra chi deve proteggere tutti, ci sono assassini, sadici, e delinquenti violenti oltre ogni dire.
Alessandro Borghi si spegne come una candela, nell’indifferenza (altro…)

COSA C’È DIETRO? (l’operazione di polizia contro luisi caria e antonello pabis)

la vicenda avviata ieri dalla dda di cagliari é surreale, ma una spiegazione bisogna pure poterla trovare; un elemento molto eloquente sta nel fatto che gli organi di stampa non solo erano di fatto pre-avvertiti dell’operazione, ma erano pre-istruiti sulla versione da dare nei notiziari e praticamente obbligati a usare una terminologia tassativa benchè insensata;
la toppa più clamorosa di questa insensatezza è costituita (altro…)

LE ULTIME VERGOGNE DELL’UNIONE EUROPEA

In un articolo di tre anni fa titolai il testo ” Va bene definirsi europeisti ma perché non proclamarsi direttamente germanici ?”1). Sottolineai che, all’interno degli stati imperiali europeisti, la Germania costituiva l’asse centrale egemonico e che l’Unione Europea costituiva la sua gallina dalle uova d’oro e che se gli stati aderenti al patto scellerato erano senza moneta propria, la Germania di fatto era l’unica ad avere una moneta “propria”, in virtù , tra l’altro, dello stato privilegiato di un Parlamento nazionale che aveva e che ha il potere di veto.
Il debito(arma politica prima che economica) usato dai Teutonici come grimaldello per saccheggiare, insieme ai suoi stati satelliti settentrionali, l’Europa mediterranea con particolare accanimento, come a suo tempo seppero fare gli States con l’America latina e i Francesi con l’Africa centrale, in modo da perpetuarne il dominio e lo sfruttamento coloniale. Thomas Sankara aveva denunciato la mistificazione politica del debito e per tale ragione la criminalità finanziaria decise di assassinarlo.
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L’11 SETTEMBRE UNA GRANDE GIORNATA DI LOTTA DEL PRECARIATO DELLA SCUOLA

Comunicato-stampa


IL 21 OTTOBRE A NAPOLI ASSEMBLEA NAZIONALE PER DECIDERE COME PROSEGUIRE LA LOTTA PER UN LAVORO STABILE E ADEGUATAMENTE RETRIBUITO

L’11 settembre, dalle 9 fino a pomeriggio inoltrato, migliaia di precari/e hanno manifestato davanti a Montecitorio in occasione del dibattito parlamentare sul Decreto Milleproroghe. In tale decreto era prevista una misura che riconosceva il diritto dei/delle precari/e abilitati/e ad essere inseriti/e in una graduatoria per la progressiva assunzione in ruolo. Pur essendo per noi un riconoscimento solo parziale del diritto all’assunzione per tutti i precari/e che da anni garantiscono il funzionamento della scuola italiana, tale provvedimento è stato incredibilmente bocciato dal governo del “cambiamento” e della “dignità”, malgrado in campagna elettorale sia la Lega sia i Cinque Stelle si fossero ripetutamente impegnati a garantire il diritto di mantenere il proprio posto di lavoro alle maestre/i DM, in particolare, minacciate/i assurdamente di espulsione dalla scuola, dopo anni (o decenni) di lavoro impeccabile. E grande è stata l’indignazione dei manifestanti di fronte a questo spudorato voltafaccia, che ha portato i due partiti governativi non solo ad evitare il confronto con la piazza ma persino a rifiutare un incontro con una delegazione di precari/e, tra i quali esponenti dei COBAS. (altro…)

A.R.A. KIRI (il suicidio dell’ Associazione Regionale Allevatori)

la faccenda cui dedico queste righe è oscura: i suoi passaggi decisivi si sono realizzati sempre in modo coperto, per informazioni frammentarie e all’insaputa delle migliaia di soci allevatori, delle centinaia di operatori dipendenti e delle strutture regionali connesse: quindi ne tratto qui solo per indizi, e col fine di evidenziare quanto e come i lacci delle dipendenze tra la sardegna e l’italia non siano solo politici, ma anche burocratici, sindacali, associativi ecc.;

per quello che ho capito le organizzazioni associative (altro…)

11 settembre, il precariato della scuola in piazza per il riconoscimento del diritto ad un lavoro stabile e adeguatamente retribuito

A Roma, manifestazione unitaria al Parlamento, P. Montecitorio, dalle 9 alle 14

L’emendamento al  decreto “mille proroghe” , approvato dal Senato il 3 agosto scorso, offre al l’intero movimento dei/delle precari/e della scuola l’occasione per ritrovare la compattezza e l’unità purtroppo mancata spesso in passato e fondamentale per vincere la battaglia per il riconoscimento del diritto ad un lavoro stabile e adeguatamente retribuito. Tale emendamento può essere oggetto di diverse critiche, ma riteniamo che possa costituire un primo passo verso l’affermazione di tale diritto. Conseguentemente, in occasione dell’inizio della discussione del decreto alla Camera, abbiamo indetto come Anief, Cobas e Cub una manifestazione nazionale per domani, 11 settembre, a Roma, davanti alla Camera, a Piazza Montecitorio, dalle 9 alle 14, alla quale invitiamo tutti/e i/le precari/e e le loro associazioni per dare vita ad una forte e significativa pressione sulle decisioni del nuovo Parlamento. La piattaforma sulla quale come Anief e Cobas abbiamo indetto la manifestazione è la seguente: (altro…)

SPERGIURO (il senso politico della sconfessione della magistratura da parte di un ministro della repubblica)

l’otto settembre di matteo salvini corrisponde curiosamente al 3 gennaio di benito mussolini; è vero che l’italia creata da mussolini trovò in un otto settembre (1943) la chiusura del sipario e un tragico supplemento di scena, ma quel sipario restò aperto oltre vent’anni, da quando il 3 gennaio 1925 mussolini rivendicò il processo politico che era culminato col delitto matteotti e svilì il parlamento ad ”aula sorda e grigia” buona per far bivaccare le sue ronde: attenzione, non si é trattato di una critica (altro…)

Lucky – John Carroll Lynch

un vecchietto di 90 anni fa la sua vita tranquilla, vive solo, a casa, nel paese tutti lo conoscono, la mattina passa alla tavola calda, le sera al bar.

ha sempre con sé i cruciverba, perché le parole sono importanti, e tutti hanno qualcosa da raccontare, parole da regalare.
un giorno, all’improvviso, comincia ad avere paura della morte, del vuoto, del niente, e un abbraccio aiuta.
e quando lo invitano alla festa di un bambino (altro…)

IPOCRITE RICHIESTE “UMANITARIE” USA/UE PER IDLIB

Se è vero che la provincia siriana di Idlib raccoglie più di un milione di profughi provenienti da altre aree devastate del Paese dai jihadisti e che la città conta più di 150.000 abitanti e che perciò un attacco massiccio da parte dell’esercito siriano e dai suoi alleati può comportare un eccidio al minimo di centinaia di civili è anche vero che le stragi di Raqqa e di Mosul compiute dalla coalizione USA non hanno suscitato particolare interesse da parte dei media occidentali, e neanche appelli accorati sulla possibile successiva crisi umanitaria. In tali spedizioni militari furiose e spietate si trattava di eliminare il nemico e gli effetti collaterali venivano ritenuti perciò
un danno necessario e giustificabile.
Il sottoscritto che non ama nessuna guerra e ritiene indecente giustificare i danni collaterali relativi ai civili, non può fare a meno di sottolineare la doppiezza oscena dell’Occidente ( ONU; UE; USA…) che reagisce con grande preoccupazione all’attacco siriano contro i jihadisti perché vede i suoi interessi di dominio coloniale in pericolo. Donald, cuore umanitario, teme la morte di centinaia di migliaia di morti e pone sull’avviso Russia, Siria e Iran stretta alleata di Damasco. Che, dal canto loro, accusano il Presidente e la Nato di irresponsabilità. 
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P O K E R

1, non sono razzista ma;
2, l’ho uccisa perchè l’ amavo;
3, la mafia non esiste;
4, parlare di fascismo non ha più senso oggi
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BARA LITTORIA

(chi ha officiato il funerale fascista di sassari?)

prima o poi sarebbe dovuta arrivare la prova della piazza, e la prova della piazza puntualmente è arrivata; vi sono stati dei precedenti illustri, quali il progetto di predappio come museo nazionale e il funerale di pino rauti a roma; ma la prova della piazza è toccata a sassari, e precisamente sul sagrato di una chiesa;

ora, al di là delle dichiarazioni di sdegno o dei gridi (altro…)

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