TG di VIDEOLINA e RAI Sardegna sullo SCIOPERO di oggi 8 gennaio 2018

SCIOPERO di lunedì 8 gennaio 2018 e Manifestazione a Cagliari in p.zza Galilei
Oggi in Sardegna buona partecipazione allo SCIOPERO (anche intere scuole CHIUSE) ed ottima partecipazione alla Manifestazione di Cagliari.

Inoltriamo i link ai servizi dei TG di VIDEOLINA e RAI Sardegna sullo SCIOPERO di oggi e sulla Manifestazione di Cagliari, entrambi come prima notizia ed un volantino dei COBAS.

Nicola Giua

COBAS Scuola Sardegna

TG VIDEOLINA

http://www.videolina.it/articolo/tg/2018/01/08/scuola_sit_in_dei_maestri_anche_a_cagliari_ci_sentiamo_discrimina-78-684349.html

TG RAI Sardegna

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-c9be07a1-4453-4cfd-b296-30d47339bd1a.html

allegato: Abilitate quando serve, licenziate quando conviene – sciopero 18-01-2018 (scarica il pdf QUI)

Sconcertante comunicato della Commissione di garanzia sullo sciopero di oggi

Comunicato-stampa
Sconcertante comunicato della Commissione di garanzia contro i COBAS e le maestre/i in lotta contro la sentenza del Consiglio di Stato, dopo il grande successo dello sciopero e della manifestazione nazionale a Roma.

Da tempo abbiamo preso atto di come la Commissione di garanzia, incaricata di “vigilare” sul rispetto della legge 146/1990 che regola l’effettuazione degli scioperi nelle strutture pubbliche e nei servizi, vada sovente oltre le proprie funzioni e tenda alla riscrittura delle “regole del gioco” in solipsistica autonomia. Ma con il comunicato di oggi, inviato a tutti i mass media nazionali e locali, la Commissione si è davvero superata, commettendo una grave scorrettezza soprattutto nei riguardi delle decine di migliaia di lavoratrici/tori che oggi hanno scioperato e manifestato contro l’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato (al cui proposito rimandiamo (altro…)

Grande successo dello sciopero e della manifestazione nazionale delle diplomate/i magistrali

Comunicato-stampa

Grande successo dello sciopero e della manifestazione nazionale delle diplomate/i magistrali, almeno 5000 maestre/i protestano al MIUR durante tutta la giornata.
Ora il movimento di lotta deve riunirsi in assemblee provinciali/regionali, verso una Assemblea nazionale che produca una piattaforma unitaria e le prossime iniziative di lotta

E’ terminata poco fa, dopo otto ore, l’eccellente manifestazione di protesta delle maestre/i diplomate/i magistrali contro l’inaccettabile sentenza del Consiglio di Stato che vorrebbe annullare i diritti acquisiti di questa importante parte della categoria, sentenza che va contro tutte le precedenti che (altro…)

IL MASSACRO DI AFRIN POTEVA ESSERE EVITATO

 7/01/18
Erdogan è deciso nell’annientare la città di Afrin. Finora tra i Curdi si contano almeno un migliaio di morti. Il sultano ha fatto capire chiaramente che sotto tiro saranno anche i soldati americani mimetizzati da YPG.
Gli States impegnati nella Siria nordorientale nell’addestramento di 30.000 combattenti prevalentemente curdi, in effetti poco s’interessano della città di Afrin, a parte qualche protesta di rito. Perché, a mio giudizio, contrariamente alle apparenze che sembrano dirci di un grande contrasto tra due Paesi Nato e di un grande smacco per la politica mediorentiale statunitense, l’esercito turco è intento a creare quella zona di protezione o di “cuscinetto” che era fin dagli inizi della guerra contro Assad un obiettivo strategico non solo della Turchia ma anche degli States. Un cuscinetto che potrà essere di grande utilità per le due potenze quando a fine anno si dovrà discutere a livello internazionale a Ginevra del futuro della Siria.
Non diversamente da come avvenne nella sovversione contro Saddam Hussein, il duo Trump/Tillerson, alla stessa stregua del duo Nixon/KIssinger tradirà i Curdi, abbandonandoli alla tenaglia tra la Turchia e i Paesi che hanno voluto sfidare. La sacca creata dall’esercito americano nella Siria nord-orientale, in territorio sotto controllo curdo, ai confini con Turchia ed Iran. costituisce una rampa di lancio per aggredire l’Iran. Ed è il motivo principale per cui gli States vogliono restare illegalmente in Siria, come affermato con arroganza dal Segretario di Stato Rex Tillerson.. L’occupazione della Siria è attestata ulteriormente dalle basi concesse dai Curdi nel loro territorio( molte fonti ne accreditano dieci)
Che i Curdi abbiano giuocato pessimamente le loro carte risulta evidente ad un’analisi rigorosa. Scegliere gli Stati Uniti come loro alleato nel rebus mediorientale è stata una manovra suicida, come viene tragicamente dimostrato dal massacro di Afrin. Gli americani difficilmente muoveranno un dito per impedire che il potente esercito turco, secondo nella Nato solo agli Stati Uniti, faccia un deserto nell’area interessata. Per gli americani i Curdi sono solo pedine da giocare a piacimento, secondo propri interessi tattici e strategici. Va detto, infatti, che Trump e il suo staff militare non hanno mai usato termini come “alleati” o “amici” per indicare i combattenti curdi.
Molti militanti senz’altro sinceri, non solo in Italia, hanno accusato di tradimento la Siria e la Russia, evidentemente a causa delle scarse competenze del quadro geopolitico, come è successo ultimamente sulla questione Giulio Regeni, nella ingenua dimenticanza degli interessi inglesi in Egitto contro l’Italia e più precisamente contro l’Eni.
E’ bene ricordare che la Siria ha dato la sua disponibilità perché venissero protetti i confini e la città di Afrin. Ma il PYD ha rifiutato, perdendo il sostegno militare dell’esercito siriano e la protezione aerea russa. In un tale contesto avrei giudicato molto difficile un intervento militare del sultano che ,non arrendendosi , avrebbe cercato altre strade, innanzitutto quelle terroristiche. Afrin, penso, non sarebbe stata aggredita dall’aviazione turca.
Ricordo che il governo siriano ha fermamente condannato l’invasione illegale dell’esercito turco nelle terre siriane e che, severamente impegnato nella provincia di Idlib è riuscito a fermarne la poderosa avanzata, permettendo, tra l’altro, il passaggio, nelle aree sotto il suo controllo, di combattenti curdi che volessero recarsi nelle aree di combattimento…e che non si capisce perché la Russia(che aveva chiesto agli states perentoriamente di fermare il suo alleato Nato) dovrebbe intervenire per aiutare chi ha collaborato con gli yankees, durante l’atroce guerra siriana, massimi responsabili del terrore e delle tragedie che hanno caratterizzato, per più di cinquant’anni, la destabilizzazione e il caos nel vicino e nel medio Oriente. Inoltre, i Curdi, aggregandosi nei combattimenti e nell’addestramento agli ex padroni del mondo hanno favorito il recupero dei jihadisti, riabilitati honoris causa, jihadisti sempre protetti dall’esercito Usa dalle incursioni aeree e dalle forze di terra siriane ed iraniane.
Buone notizie arrivano da Sochi, dove più di mille delegati governativi e delle opposizioni, hanno concordato un documento che difende, a chiare lettere, l’integrità territoriale della Siria, comprese le aree del Golan abusivamente occupate da Israele. Un documento trionfale per la diplomazia russa su cui i dirigenti curdi dovrebbero riflettere perché parla di un Medio Oriente libero da truppe americane e dall’arroganza sionista. Un ottimo viatico per Ginevra.
Rompere le “alleanze” attuali con la spietata macchina da guerra Usa, da cui non può che venire del male, e stringere accordi con l’Asse della Resistenza è un’esigenza dirimente per i Curdi se aspirano ad una ricontrattazione dei loro diritti in Siria, in Iraq e anche in Iran, e quindi ad una collocazione geopolitica che abbia un futuro positivo e durevole nella Regione.

IL MASSACRO DI AFRIN POTEVA ESSERE EVITATO

 7/01/18
Erdogan è deciso nell’annientare la città di Afrin. Finora tra i Curdi si contano almeno un migliaio di morti. Il sultano ha fatto capire chiaramente che sotto tiro saranno anche i soldati americani mimetizzati da YPG.
Gli States impegnati nella Siria nordorientale nell’addestramento di 30.000 combattenti prevalentemente curdi, in effetti poco s’interessano della città di Afrin, a parte qualche protesta di rito. Perché, a mio giudizio, contrariamente alle apparenze che sembrano dirci di un grande contrasto tra due Paesi Nato e di un grande smacco per la politica mediorentiale statunitense, l’esercito turco è intento a creare quella zona di protezione o di “cuscinetto” che era fin dagli inizi della guerra contro Assad un obiettivo strategico non solo della Turchia ma anche degli States. Un cuscinetto che potrà essere di grande utilità per le due potenze quando a fine anno si dovrà discutere a livello internazionale a Ginevra del futuro della Siria.
Non diversamente da come avvenne nella sovversione contro Saddam Hussein, il duo Trump/Tillerson, alla stessa stregua del duo Nixon/KIssinger tradirà i Curdi, abbandonandoli alla tenaglia tra la Turchia e i Paesi che hanno voluto sfidare. La sacca creata dall’esercito americano nella Siria nord-orientale, in territorio sotto controllo curdo, ai confini con Turchia ed Iran. costituisce una rampa di lancio per aggredire l’Iran. Ed è il motivo principale per cui gli States vogliono restare illegalmente in Siria, come affermato con arroganza dal Segretario di Stato Rex Tillerson.. L’occupazione della Siria è attestata ulteriormente dalle basi concesse dai Curdi nel loro territorio( molte fonti ne accreditano dieci)
Che i Curdi abbiano giuocato pessimamente le loro carte risulta evidente ad un’analisi rigorosa. Scegliere gli Stati Uniti come loro alleato nel rebus mediorientale è stata una manovra suicida, come viene tragicamente dimostrato dal massacro di Afrin. Gli americani difficilmente muoveranno un dito per impedire che il potente esercito turco, secondo nella Nato solo agli Stati Uniti, faccia un deserto nell’area interessata. Per gli americani i Curdi sono solo pedine da giocare a piacimento, secondo propri interessi tattici e strategici. Va detto, infatti, che Trump e il suo staff militare non hanno mai usato termini come “alleati” o “amici” per indicare i combattenti curdi.
Molti militanti senz’altro sinceri, non solo in Italia, hanno accusato di tradimento la Siria e la Russia, evidentemente a causa delle scarse competenze del quadro geopolitico, come è successo ultimamente sulla questione Giulio Regeni, nella ingenua dimenticanza degli interessi inglesi in Egitto contro l’Italia e più precisamente contro l’Eni.
E’ bene ricordare che la Siria ha dato la sua disponibilità perché venissero protetti i confini e la città di Afrin. Ma il PYD ha rifiutato, perdendo il sostegno militare dell’esercito siriano e la protezione aerea russa. In un tale contesto avrei giudicato molto difficile un intervento militare del sultano che ,non arrendendosi , avrebbe cercato altre strade, innanzitutto quelle terroristiche. Afrin, penso, non sarebbe stata aggredita dall’aviazione turca.
Ricordo che il governo siriano ha fermamente condannato l’invasione illegale dell’esercito turco nelle terre siriane e che, severamente impegnato nella provincia di Idlib è riuscito a fermarne la poderosa avanzata, permettendo, tra l’altro, il passaggio, nelle aree sotto il suo controllo, di combattenti curdi che volessero recarsi nelle aree di combattimento…e che non si capisce perché la Russia(che aveva chiesto agli states perentoriamente di fermare il suo alleato Nato) dovrebbe intervenire per aiutare chi ha collaborato con gli yankees, durante l’atroce guerra siriana, massimi responsabili del terrore e delle tragedie che hanno caratterizzato, per più di cinquant’anni, la destabilizzazione e il caos nel vicino e nel medio Oriente. Inoltre, i Curdi, aggregandosi nei combattimenti e nell’addestramento agli ex padroni del mondo hanno favorito il recupero dei jihadisti, riabilitati honoris causa, jihadisti sempre protetti dall’esercito Usa dalle incursioni aeree e dalle forze di terra siriane ed iraniane.
Buone notizie arrivano da Sochi, dove più di mille delegati governativi e delle opposizioni, hanno concordato un documento che difende, a chiare lettere, l’integrità territoriale della Siria, comprese le aree del Golan abusivamente occupate da Israele. Un documento trionfale per la diplomazia russa su cui i dirigenti curdi dovrebbero riflettere perché parla di un Medio Oriente libero da truppe americane e dall’arroganza sionista. Un ottimo viatico per Ginevra.
Rompere le “alleanze” attuali con la spietata macchina da guerra Usa, da cui non può che venire del male, e stringere accordi con l’Asse della Resistenza è un’esigenza dirimente per i Curdi se aspirano ad una ricontrattazione dei loro diritti in Siria, in Iraq e anche in Iran, e quindi ad una collocazione geopolitica che abbia un futuro positivo e durevole nella Regione.

8 gennaio 2018 SCIOPERO e PRESIDIO a CAGLIARI ore 09.00 p.zza Galilei

COBAS – Comitati di Base della Scuola

lunedì 8 gennaio 2018 SCIOPERO e PRESIDIO a CAGLIARI dalle ore 09.00 in p.zza Galilei

8 gennaio 2018 SCIOPERO delle/dei Docenti della scuola Primaria e dell’Infanzia contro la vergognosa sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati/e magistrali

A CAGLIARI PRESIDIO di protesta, dalle ore 09.00,
in piazza Galilei (fronte uffici USR Sardegna).

Manifestazione Nazionale a Roma,
ore 09.30 MIUR (v.le Trastevere)

Lo Sciopero dei COBAS è indetto (e le manifestazioni) in particolare per la vertenza dei docenti diplomati magistrali ma, anche per la contestuale indizione da parte di altre OO.SS., la copertura della giornata di Sciopero dell’8 gennaio 2018 è prevista per i Docenti ed Ata di tutti gli ordini di scuola.

COBAS Scuola Sardegna

vergognosa sentenza del Consiglio di Stato contro i/le diplomati/e magistrali

Comunicato-stampa

Vergognosa sentenza del Consiglio di Stato contro i diplomati/e magistrali

8 gennaio 2018 sciopero dei/delle docenti della scuola Primaria e dell’Infanzia

Manifestazione nazionale a Roma, MIUR (v.le Trastevere) ore 9.30

                                                                     

Il Consiglio di Stato, dopo l’udienza del 15 novembre, ha pubblicato il 21 dicembre una vergognosa sentenza contro i diplomati/e magistrali, che va contro tutte le precedenti sentenze che in questi anni avevano dato ragione a decine di migliaia di docenti che adesso si vedono negare persino il diritto all’inserimento nelle Graduatorie a Esaurimento (GAE), e che vengono retrocessi a docenti di serie C. Questa sentenza pone drammatici problemi, professionali ed umani, ai diplomati magistrali. Molti/e di loro (altro…)

Pensioni scuola: domande in scadenza

In scadenza la possibilità per i docenti in possesso dei requisiti di presentare domanda di cessazione, di pensione (di vecchiaia o anticipata) o di accesso all’Opzione Donna. Una opportunità che interessa un gran numero di lavoratori orientati a lasciare la Scuola, spesso perché spaventati dalla prospettiva dell’innalzamento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni) e dell’anzianità contributiva (42 anni e 3 mesi per le donne, 43 anni e 3 mesi per gli uomini) che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019.

Requisiti, scadenze e modalità di domanda:       (visita il link qui)

Sentenza Corte Costituzionale – concorsi per docenti di ruolo – 06-12-2017

I docenti di ruolo possono partecipare ai concorsi a cattedra. La Corte Costituzionale boccia il comma 110 dell’art. 1 della Buona Scuola!!!

La Consulta, con la sentenza n. 251 del 6 dicembre 2017, ha dichiarato illegittimo il comma 110, dell’art. 1 della Legge n. 107/2015 (cosiddetta “buona scuola”), ritendendo quindi illegittimo anche il 3° comma dell’art. 17 del D.L.vo n. n. 59 del 13 aprile 2017 con il quale erano stati esclusi dalla partecipazione ai concorsi per il reclutamento dei docenti coloro che erano già in servizio come insegnanti con contratto a tempo indeterminato delle scuole statali.

Sentenza Corte Costituzionale n. 257 del 6-12-2017 – concorsi per docenti di ruolo (scarica qui la versione pdf)

Decreto MIUR 01-12-2017 – proroga graduatorie terza fascia ATA

PROROGA GRADUATORIE D’ISTITUTO ATA

 

Con decreto n. 947 del 1° dicembre 2017 il MIUR ha prorogato la validità delle graduatorie ATA di circolo e d’istituto di terza fascia fino al termine dell’anno scolastico 2017/2018.

Le nuove graduatorie avranno vigenza per il successivo triennio: anni scolastici 2017/2018, 2018/2019, 2019/2020.

COBAS Scuola Sardegna

Piattaforma precari e scheda su nuovo reclutamento

In allegato due documenti inviati su PRECARIATO e sintesi sul Nuovo sistema di RECLUTAMENTO.

Cobas Scuola Sardegna

Nota MIUR Circolare pensioni

Pubblichiamo la nota MIUR n. 50436 del 23 novembre 2017 con le INDICAZIONI OPERATIVE sulle PENSIONI dal 1° settembre 2018.

COBAS Scuola Sardegna

nota MIUR n. 50436 del 23-11-2007 – indicazioni operative PENSIONI (scarica qui la versione pdf)

La Fedeli inizia la campagna per il “costo standard”

“Costo standard” per studente: la nuova guerra di religione della Ministra Fedeli

Riportiamo l’articolo tratto dalla pagina Cobas di Palermo

La ministra Fedeli si sta dando un gran da fare per “finire il lavoro”.
Sabato 25 Novembre, nel corso del convegno “Esserci per educare le nuove generazioni” (svoltosi all’interno del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa di Verona, che ha visto la partecipazione anche del Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei), la ministra ha fatto luce su quella che, nelle intenzioni dei suoi ispiratori, dovrebbe essere la prossima tappa della grande opera (altro…)

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