condanna DS a Cagliari per Attività Antisindacale

Decreto Tribunale di Cagliari

Personale pagato con fondi di istituto, tribunale: dirigente non fornisce elenco analitico retribuiti. Interviene tribunale.

di Avv. Marco Barone
da Orizzonte Scuola

Personale pagato con fondi di istituto, tribunale: dirigente non fornisce elenco analitico retribuiti. Interviene tribunale

Ordinanze Ministeriali del 16 aprile su VALUTAZIONI finali, ESAMI del primo ciclo ed ESAMI di Stato secondo ciclo

Ordinanza Ministeriale n. 9 del 16 maggio 2020
Esami del primo ciclo

Ordinanza concernente gli esami di Stato nel primo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020

Ordinanza Ministeriale n. 10 del 16 maggio 2020

Esami di Stato del secondo ciclo

Ordinanza concernente gli esami di Stato nel secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020, e allegati.

m_pi.AOOGABMI.Registro-DecretiR.0000010.16-05-2020.pdf

Allegato_A_Crediti_.pdf

Allegato_B_Griglia_valutazione_orale_-signed.pdf

Modello

ESAMI-DI-STATO150520201835

Ordinanza Ministeriale n. 11 del 16 maggio 2020
Valutazione finale

Ordinanza concernente la valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti

m_pi.AOOGABMI.Registro Decreti(R).0000011.16-05-2020

“LA SCUOLA NON È UN REALITY SHOW” – da L’Unione Sarda

“LA SCUOLA NON È
UN REALITY SHOW”

da L’Unione Sarda
martedì 12 maggio 2020
di Mauro Madeddu

 

da Pesa Sardigna – Tutte le cose da fare per la scuola sarda, per chi ci lavora e chi ci studia

da Pesa Sardigna

Tutte le cose da fare per
la scuola sarda, per chi
ci lavora e chi ci studia.

 

Sintesi degli interventi di Ninni Tedesco, Andrea Faedda e Nicola Giua nella video diretta organizzata da Caminera Noa sabato 9 maggio 2020.

http://www.pesasardignablog.info/2020/05/11/tutte-le-cose-da-fare-per-la-scuola-sarda-per-chi-ci-lavora-e-chi-ci-studia/

da Radio Onda d’Urto – SCUOLA RESISTENTE trasmissione di sabato 9 maggio 2020 – Stefano Bertoldi con Nicola Giua

da Radio Onda d’Urto

SCUOLA RESISTENTE

trasmissione di sabato 9 maggio 2020

 

Stefano Bertoldi, insegnante, sociologo e collaboratore del CESP, con Nicola Giua, insegnante e portavoce dei COBAS Scuola Sardegna.

Con Nicola Giua, portavoce dei COBAS Scuola Sardegna, abbiamo commentato l’ennesima rappresaglia del Ministero dell’istruzione nei confronti del collega Andrea Scano, insegnante tanto inviso all’autorità scolastica quanto apprezzatissimo dalle famiglie dei suoi giovanissimi allievi, reo di portare all’attenzione pubblica gli effetti perversi del registro elettronico.

In una puntata precedente avevamo messo in luce anche l’inutilità di questo strumento che non solo non velocizza il lavoro burocratico dell’insegnante ma addirittura lo rallenta e lo amplifica.

Oltre a questo avevamo criticato l’ansia da prestazione e controllo tra i genitori e gli alunni che esso ingenera tramite il ”just-in-time” dei voti, delle note, dei compiti, ecc. ecc., insomma una velocità che in questo caso toglie il senso di un rapporto docente-allievo basato sulla fiducia, sulla riflessione e sui tempi di ”decantazione”.
Ci siamo allora chiesti: cosa si può nascondere dietro un’introduzione via via invasiva degli strumenti digitali in ambito scolastico a partire dal registro elettronico, fino all’odierna tele-didattica in versione Covid 19? Perché, seguendo la metafora della ”rana bollita”, questi cambiamenti da semplici sperimentazioni, svolte in buona fede con l’obiettivo di migliorare il lavoro dell’insegnante ed arricchirne la didattica, possono introdurre un virus che invece ne svuota il ruolo sociale?
L’elemento in comune tra il registro elettronico, l’INVALSI ”computer based” e oggi la tele-didattica svolta tramite piattaforme di proprietà di grandi multinazionali, è sempre lo stesso: la standardizzazione e il controllo dei processi formativi, o meglio di ”addestramento”.
Dai problemi di privacy mai risolti dallo Stato italiano per quanto concerne il registro elettronico, si passa alla standardizzazione a livello nazionale della valutazione, cioè uno dei fulcri intorno a cui dovrebbe svilupparsi il rapporto personalizzato tra docente e allievo per finire, in piena emergenza, con la tele-didattica.
La malafede del Ministero dell’istruzione che da una parte proclama di investire miliardi nella scuola per liberarci finalmente dalle classi ”pollaio” ma dall’altra ci parla di un proseguimento a settembre al 50%, metà a scuola e metà a casa tramite le piattaforme delle solite multinazionali, è palese. Altre prove della malafede rispetto al futuro che hanno in mente i governanti rispetto al ruolo pedagogico dei docenti, si annidano nell’assenza totale di un piano per una gestione pubblica, condivisa e open-source delle piattaforme per la DAD: pur avendo un ente consortile gestito e controllato dal MIUR, il CINECA, che come mission ha proprio la sperimentazione, la consulenza e la personalizzazione dei vari supporti digitali, dal registro elettronico alla teledidattica, alla gestione dei dati, ci si affida ad imprese private italiane o appunto, a grandi multinazionali.
Le ripercussioni in termini di privacy e di libertà di insegnamento sia sul contenuto stesso delle didattica, sulla valutazione e su tutte le comunicazioni riservate riguardanti gli alunni, magari con bisogni educativi speciali, sono notevoli ma sembra che i docenti stessi non se ne rendano conto.
La prospettiva a lungo termine di questo lungo percorso di svuotamento, infatti, è quella che vede il docente funzionale ad un sistema formativo nozionistico, sempre più standardizzato asservito alle esigenze di un mondo produttivo che necessita di individui docili al sistema neo-liberista.
Svuotato nel suo ruolo di valutatore comprensivo e ”motivante” ma anche di progettista dei propri contenuti e delle modalità di insegnamento e di relazione con i propri alunni, l’insegnante 2.0, ”à la page” cui pensano gli esperti del ministero, si avvicina più a quello di un intrattenitore televisivo con funzioni di ”tutor” e di animatore digitale, più che al responsabile di un processo di maturazione di individui capaci di pensare con la propria testa e di cambiare, in meglio, il mondo.
Forse l’intenzione di non mettere affatto in discussione il modello di sviluppo neo-liberista che ci ha portati tragicamente a questa pandemia passi proprio da una non-formazione delle future generazioni?

Stefano Bertoldi

https://www.radiondadurto.org/2020/05/11/scuola-resistente-al-tempo-del-covid19-finestra-su-formazione-e-dintorni-2/

S’ISCOLA SARDA: PRECARI, DIDATTICA A DISTANZA E CRISI DEL SISTEMA SCOLASTICO – link allo streaming

S’ISCOLA SARDA: PRECARI, DIDATTICA A DISTANZA E CRISI DEL SISTEMA SCOLASTICO

Ne abbiamo discusso
sabato 9 maggio 2020
alle ore 17.00 con

Nicola GIUA
COBAS Sardegna

Andrea FAEDDA
Coordinamento Precari Autoconvocati

Ninni TEDESCO
Ufficio scuola del movimento
popolare sardo Caminera Noa

La DIRETTA streaming è stata veicolata sui siti web, le pagine facebook ed i canali youtube di Caminera Noa, Pesa Sardigna, il Manifesto Sardo, COBAS Scuola Sardegna.

La lotta dei precari della scuola, il fallimento della didattica a distanza, le malsane proposte dell’attuale ministra Azzolina, la continua chiusura di plessi scolastici e Istituti, la totale mancanza di prospettiva di sviluppo e di rilancio di una comunità educativa sarda a causa di una politica regionale latitante e di una direzione scolastica distante dalle reali problematiche della scuola in Sardegna.

Potrete riascoltare gli interventi dal collegamento al canale youtube di Caminera Noa:

https://youtu.be/oTcHNTQx2E

 

Un saluto
Nicola Giua
COBAS Scuola Sardegna

S’ISCOLA SARDA: PRECARI, DIDATTICA A DISTANZA E CRISI DEL SISTEMA SCOLASTICO – sabato 9 maggio 2020 alle ore 17.00

S’ISCOLA SARDA: PRECARI, DIDATTICA A DISTANZA E CRISI DEL SISTEMA SCOLASTICO.

sabato 9 maggio 2020
alle ore 17.00

 

in DIRETTA streaming su siti web, pagine facebook, canali youtube di Caminera Noa, Pesa Sardigna, il Manifesto Sardo, COBAS Scuola Sardegna, si confrontano e ne discutono:

Nicola GIUA
COBAS Sardegna

Andrea FAEDDA
Coordinamento Precari Autoconvocati

Ninni TEDESCO
Ufficio scuola del movimento
popolare sardo Caminera Noa

 

La lotta dei precari della scuola, il fallimento della didattica a distanza, le malsane proposte dell’attuale ministra Azzolina, la continua chiusura di plessi scolastici e Istituti, la totale mancanza di prospettiva di sviluppo e di rilancio di una comunità educativa sarda a causa di una politica regionale latitante e di una direzione scolastica distante dalle reali problematiche della scuola in Sardegna.

 

CLICCA QUI SOTTO PER SEGUIRE LA DIRETTA

 


da settembre 2020 SCUOLA = REALITY SHOW. La cosiddetta ministra dell’istruzione Azzolina a SkyTG24 – 2 maggio 2020

da settembre 2020
SCUOLA = REALITY SHOW

La cosiddetta ministra dell’istruzione Azzolina a SkyTG24
sabato 2 maggio 2020
 
intervista di Maria Latella a SkyTG24 alla 
cosiddetta ministra dell’istruzione Azzolina 
 
La Azzolina è in “MISSIONE” h24!!!

Da settembre le scuole riapriranno con la metà delle/degli alunne/i in classe a fare lezione e l’altra metà, a rotazione, collegata in video da casa nell’orario scolastico (5 ore al giorno?).

 

Su che pianeta viva questo personaggio è un mistero…
 
Dilettanti allo sbaraglio!!!
 
Nicola Giua
 
 

Secondo la Task Force del ministero dell’istruzione la grande e nuova Didattica per il futuro è la Didattica Digitale – La Repubblica

Apprendiamo dal quotidiano la Repubblica che per la Task Force del ministero dell’istruzione da settembre avremo “Classi da dieci e lezioni all’aperto” e “Una piattaforma unica per la didattica on line”.

 

E poi si parla di turni, rotazioni, senza minimamente citare l’ovvio aumento dell’ORGANICO delle/dei Docenti che non viene preso, però, in alcuna considerazione.

Secondo loro le/i Docenti faranno straordinario?

 

Ma Come Volevasi Dimostrare, e come denunciano da quasi due mesi i COBAS Scuola Sardegna, per la Task Force della Azzolina (e per la stessa cosiddetta Ministra dell’Istruzione) la grande Didattica per il futuro è la Didattica Digitale.

E Patrizio Bianchi, alla guida della Task Force ministeriale, assume che si può approfittare del COVID19 che gli ha permesso di accelerare sulla digitalizzazione della scuola.

Tra le altre cose, infatti, dichiara:

“…Poi gli apparati digitali. Dobbiamo rivoluzionare l’approccio ala questione online. Ce l’hanno chiesto genitori e studenti (a chi? a lui? n.d.e.): vogliono una scuola dentro i tempi che viviamo.

Il tablet è solo l’ultimo ingranaggio, il rubinetto rispetto alla diga. Serve la diga: un’unica grande piattaforma digitale nazionale, dedicata interamente alla scuola.

Sarà la base di una nuova didattica.

Approfittando di questo disastro chiamato Covid, possiamo costruire gli apparati di un’istruzione diversa e ricucire ritardi di vent’anni…”.

 

Squallidi e schifosi, loro approfittano!!!

Quasi peggio di Renzi con i morti di Bergamo e Brescia…

 

Nicola Giua

 

dal Manifesto Sardo – VITE INUTILI di Amedeo Spagnuolo 1 Maggio 2020

dal Manifesto Sardo
VITE INUTILI
di Amedeo Spagnuolo
1 Maggio 2020

 

Ci sono delle cose nella vita che, chissà perché, siamo convinti che a noi non potranno mai accadere, sono quel tipo di convinzioni irrazionali che in qualche modo danno l’illusione di aiutare a vivere grazie a questi autoinganni che consentono di non sperimentare un’angoscia….

 

…segue nel link

 

https://www.manifestosardo.org/vite-inutili/

PETIZIONE su Change – Scuola sicura per tutti!!!

Scuola sicura per tutti!

 

La PETIZIONE su CHANGE, contro la DAD, e per la Scuola di tutte e tutti, predisposta da alcune colleghe maestre dell’Istituto Comprensivo di Budoni:
Giovanna Magrini
Lourdes Ledda
Daniela Marras
ha superato le 300 firme e ne arriveranno tante altre.

Grazie alle colleghe.

Nicola Giua

 

PETIZIONE SU CHANGE Scuola sicura per tutti!!!

http://chng.it/s6k6cWR6

 

La Tecnica della Scuola

 

Scuola sicura per tutti

Concorsi scuola, bandi di concorso pubblicati in Gazzetta Ufficiale

Concorsi scuola, bandi di concorso pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

da Tecnica della Scuola

https://www.tecnicadellascuola.it/concorsi-scuola-bandi-di-concorso-pubblicati-in-gazzetta-ufficiale

L’Unione Sarda – 25 aprile 2020 – Scuola: i sindacati, mancano docenti. A settembre in classe tra proteste e incognite

L’Unione Sarda – sabato 25 aprile 2020

Scuola: i sindacati, mancano docenti

A settembre in classe tra proteste e incognite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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