Antonello Boassa

LE ULTIME VERGOGNE DELL’UNIONE EUROPEA

In un articolo di tre anni fa titolai il testo ” Va bene definirsi europeisti ma perché non proclamarsi direttamente germanici ?”1). Sottolineai che, all’interno degli stati imperiali europeisti, la Germania costituiva l’asse centrale egemonico e che l’Unione Europea costituiva la sua gallina dalle uova d’oro e che se gli stati aderenti al patto scellerato erano senza moneta propria, la Germania di fatto era l’unica ad avere una moneta “propria”, in virtù , tra l’altro, dello stato privilegiato di un Parlamento nazionale che aveva e che ha il potere di veto.
Il debito(arma politica prima che economica) usato dai Teutonici come grimaldello per saccheggiare, insieme ai suoi stati satelliti settentrionali, l’Europa mediterranea con particolare accanimento, come a suo tempo seppero fare gli States con l’America latina e i Francesi con l’Africa centrale, in modo da perpetuarne il dominio e lo sfruttamento coloniale. Thomas Sankara aveva denunciato la mistificazione politica del debito e per tale ragione la criminalità finanziaria decise di assassinarlo.
(altro…)

IPOCRITE RICHIESTE “UMANITARIE” USA/UE PER IDLIB

Se è vero che la provincia siriana di Idlib raccoglie più di un milione di profughi provenienti da altre aree devastate del Paese dai jihadisti e che la città conta più di 150.000 abitanti e che perciò un attacco massiccio da parte dell’esercito siriano e dai suoi alleati può comportare un eccidio al minimo di centinaia di civili è anche vero che le stragi di Raqqa e di Mosul compiute dalla coalizione USA non hanno suscitato particolare interesse da parte dei media occidentali, e neanche appelli accorati sulla possibile successiva crisi umanitaria. In tali spedizioni militari furiose e spietate si trattava di eliminare il nemico e gli effetti collaterali venivano ritenuti perciò
un danno necessario e giustificabile.
Il sottoscritto che non ama nessuna guerra e ritiene indecente giustificare i danni collaterali relativi ai civili, non può fare a meno di sottolineare la doppiezza oscena dell’Occidente ( ONU; UE; USA…) che reagisce con grande preoccupazione all’attacco siriano contro i jihadisti perché vede i suoi interessi di dominio coloniale in pericolo. Donald, cuore umanitario, teme la morte di centinaia di migliaia di morti e pone sull’avviso Russia, Siria e Iran stretta alleata di Damasco. Che, dal canto loro, accusano il Presidente e la Nato di irresponsabilità. 
(altro…)

VERSO IL CROLLO DELLA UE E DELLA TEOLOGIA NEOLIBERISTA

“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Purtroppo il famoso detto di Mao si addice quando vi è un partito, un gruppo di partiti o un insieme di movimenti che abbiano le idee chiare nell’individuazione di una strategia culturale e politica che sappia affrontare il nodo gordiano…e sconfiggere le avversità che appunto determinano la confusione…
Non è così in Italia e non è così in Europa.
Il nodo gordiano della nostra epoca è dato dalla persistenza innaturale contro l’umanità e contro tutte le creature viventi di quell’immondo parassita che è il capitalismo finanziario che si è ben attrezzato in formazioni oligarchiche di comando a livello planetario che possano a piacimento distruggere una nazione, demolire le democrazie, ridurre i popoli in servitù.
(altro…)

GENOVA E GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA E UMANITARIA

Genova…come non ricordare Livorno, Viareggio…?
L’Italia non è certo nuova ai disastri causati dalle privatizzazioni selvagge concesse generosamente da politici irresponsabili come Prodi e D’Alema…la svendita del patrimonio dello stato a favore dei “capitani coraggiosi” è stata uno dei punti di forza del declassamento dell’economia italiana, della crisi della democrazia, del peggioramento delle condizioni del lavoro, del degrado morale e intellettuale che dobbiamo innanzitutto al malgoverno degli ultimi quaranta anni.

La tragedia di Genova non è certo riconducibile al terrorismo bensì, come affermato dal P.M. Francesco Cozzi, ad “errore umano”. Omicidio plurimo, disastro colposo. Responsabili da individuare non solo ovviamente in “Autostrade per l’Italia” ma anche tra le autorità locali e ministeriali che avrebbero dovuto effettuare controlli che presumibilmente hanno disatteso… (altro…)

NICARAGUA. IDENTICO COPIONE. VENEZUELA, SIRIA…

Non c’è più da stupirsi. Giornali di destra come anche di “sinistra” non hanno dubbi. I disordini, i massacri, il caos economico sono di volta in volta opera delle “dittature”. In Venezuela con Maduro, in Siria con Assad, ora in Nicaragua con Ortega. Dello stesso avviso i “sinistri di appendice PD e certi pacifisti che, ai tempi della Libia, un vero pacifista come Patrick Boylan aveva definito “pacifisti con l’elmetto” ( non fu “Medici senza frontiere” a chiedere di bombardare la Libia per farla finita con le migliaia di morti denunciati da “Save the Children”?. Migliaia di morti che nessuno trovò naturalmente).

Le dichiarazioni dei governi del’ “Alba” latinoamericana a favore della resistenza della coppia Ortega-Murillo non possono certo scuotere le convinzioni dei nostri costruttori di pace( Morales non è un feroce dittatore nemico dichiarato degli States?). E neanche credo possano insinuare qualche dubbio, tra i militanti anti-Ortega, la manifestazione a Managua di 500.000 persone a favore del “regime”, lasciata ovviamente all’oscuro dai media mainstream all’opinione pubblica internazionale e le prove schiaccianti sui crimini commessi da mercenari presumibilmente di ritorno dal Venezuela(vedi Siria).

Gli States sono l’Impero del caos, governano il mondo con il caos( una delle operazioni più riuscite e sempre privilegiate consiste nell’utilizzo di cecchini che sparano sia contro i “rivoltosi” sia contro le forze di polizia -così in Yugoslavia, in Siria, in Libia, in Venezuela-), senza dimenticare gli embarghi, le serrate, le sanzioni che costringono la popolazione alla fame, all’assenza di farmaci… alla disperazione naturalmente da attribuire al “regime” che di volta in volta viene preso di mira dagli States, dalla UE, dalla “comunità internazionale”

Nonostante il copione sia sempre lo stesso, risulta ipocritamente di difficile decifrazione dalle destre e dalle “sinistre” italiche. Anche i registi sono sempre gli stessi: CIA, Pentagono, Casa Bianca…E naturalmente a livello locale i latifondisti, gli imprenditori privati, i piranha della grande finanza, le alte gerarchie ecclesiastiche. Anche i principali finanziatori sono sempre gli stessi. Il NED(Nazional Endowment for Democracy) di George Soros, l’USAID( Agenzia statunitense per lo sviluppo) gestita dalla CIA, il GLOBAL WITNESS che gode sostanzialmente dei finanziamenti del noto filantropo George Soros.

Secondo una giornalista vera, Geraldina Colotti (invisa al “Manifesto” per i suoi non ideologici reportage sul Venezuela) che riporta scrupolosamente i dati raccolti da Global Research, la sola NED “ ha stanziato oltre 4.400 milioni di dollari per costruire un’opposizione in Nicaragua, più di 700 milioni nel solo 2017” 1). Finanziamenti che arrivano soprattutto alle Ong che, tramite i finti veli umanitari di ispirazione yankee, informano l’opinione pubblica locale ed internazionale dei massacri, delle devastazioni, delle violenze, delle uccisioni attribuendole non ai veri protagonisti, mercenari, fascisti, reazionari di ogni sorta ma naturalmente, come ultimamente è accaduto in Siria ed in Venezuela, al “regime dittatoriale” di Ortega-Murillo.
Non da trascurare i fondi che arrivano da altre agenzie statunitensi agli studenti delle scuole private, vezzeggiati e ulteriormente finanziati dagli anticastristi di Miami, in modo che possano avere accesso a borse di studio, a hotel prestigiosi, a viaggi lussuosi restituendo in cambio organizzazione di manifestazioni eversive e petizioni alla “comunità internazionale”

Le manifestazioni di protesta popolare del 18 aprile sono avvenute a causa di una proposta governativa di riforma della Previdenza sociale che avrebbe comportato un aumento dei contributi per i lavoratori dello 0.7% e per gli imprenditori del 3,5”, Una proposta giusta che andava in direzione di un riequilibrio dei “sacrifici” per risanare i conti dell’istituto di Previdenza. Il grave errore di Ortega di non consultare adeguatamente la base sandinista è stato un regalo prezioso per le classi dominanti che, con i media, con le ONG, con gli studenti delle Università private, hanno saputo rivolgersi alle masse popolari, cercando, e in parte riuscendo, di aizzarle contro la “dittatura” di Ortega. Il quale, va detto, negli ultimi tempi, ha inanellato errori su errori, non portando avanti adeguatamente la Riforma agraria che è rimasta a metà del guado, esagerando in pragmatismi con le classi dominanti che subito coglievano la palla al balzo per far ritornare le cose quasi al livello di partenza, e soprattutto non consultando la base sandinista come tempo prima…

Da ciò la disillusione di intellettuali latinoamericani di livello, quali Manuel Donoso e il grande poeta Ernesto Cardenal che addirittura hanno parlato di fine del Sandinismo. Credo che sbaglino. Davanti alle difficoltà che si sono create a causa di una gestione politica non sempre adeguata del duo Ortega-Murillo è necessario non creare spaccature ma semmai intervenire per favorire una ripresa del Sandinismo, una ripresa della democrazia interna e di un rapporto più cogente con le masse popolari che hanno beneficiato in questi decenni di una crescita del PIL attorno al 3/4% annuo, che hanno potuto veder crescere i salari e le pensioni e ridurre la povertà assoluta. Si pensi cosa accadrebbe all’America latina se cadesse Ortega e con lui anche Maduro, dopo che in questi ultimi anni gli States sono riusciti a riconquistare Honduras, Paraguay, Argentina(gravi errori di Ernesto e Cristina Kirchner), Brasile(anche qui grandi manchevolezze di Dilma Rousseff e di Lula). Si ritornerebbe al cortile di casa degli Stati Uniti, di cui aveva parlato Mao.
Ma le organizzazioni operaie e contadine come la mitica Via Campesina non hanno rivolto le spalle. Anche loro nella grandiosa manifestazione dei 500.000 a sostegno del Sandinismo nato sulle ceneri della dittatura feroce di Anastasio Somoza. Figlio di puttana secondo molti deputati americani. Ma “il nostro figlio di puttana” precisava Franklin Delano Roosevelt.

Daniel Ortega che è stato eletto nel 2016 con il 72% dei voti e con il 66% di partecipazione, ” ha proposto un dialogo nazionale, con la mediazione della Chiesa cattolica, e si è detto pronto ad esaminare tutte le proposte”2). Verrà istituita una Commissione parlamentare per ristabilire pace e verità, pace e verità come auspica la maggior parte del popolo nicaraguense.
NOTE
1) Geraldina Colotti “ La lunga marcia del Nicaragua sandinista” in “L’Antidiplomatico” 18/7/18
2) Geraldina Colotti, op. cit.

Antonello Boassa

PERCHE’ TUTTI CONTRO TRUMP ?

Quando si dice la mancanza di rispetto e di riconoscenza!

Un anziano americano biondo e di bell’aspetto invece di stare sempre nel suo letto con la sua bella moglie ( i soliti trolls parlano di letti separati) e di andare a passeggio con la figlia anch’essa molto bella e con il di lei marito entrambi devoti all’idea di sterminare le razze impure o per lo meno di deportarle nel Sinai, nota località turistica molto amata dai tagliagole coccolati dall’occidente democratico …ebbene dicevo… questo anziano( la parola vecchio oggi nel perbenismo (altro…)

DECRETO DIGNITA’ UN PASSO AVANTI DUE INDIETRO

Un segno di controtendenza? Sì, se lo si studia con un’angolazione ristretta. Di riaffermazione dei Jobs act se lo si esamina nei dettagli e nei suoi principi di fondo.

Tra i tanti meriti che gli vengono attribuiti: un sostegno al dopo il licenziamento, nei contratti a tutele crescenti, con un aumento da quattro a sei mensilità come soglia minima e da 24 a 36 come soglia massima. Una cosa buona per sopravvivere un poco di più. Ma nessuna altra garanzia. Rimane invariato il concetto di licenziabilità ingiustificata da risolvere con una elemosina. Rimane fuori dalla porta l’articolo 18 che tutela il lavoratore dai capricci e dai ricatti del padronato. Viene riaffermata l’esclusione (altro…)

BANCAROTTA DELLA GRECIA FINO AL 2060″ E TSIPRAS SE LA RIDE

Per Yanis Varoufakis l’estensione della bancarotta fino al 2060 è chiamata alleggerimento del debito. Giustamente osserva l’ex ministro delle finanze, citando Tacito, che loro (cioè i magnifici tre +uno: Troika+ Germania) hanno fatto un deserto “e lo hanno chiamato pace”.
Certo, a sentire i nostri giornalisti e le “sinistre” che personalmente preferisco chiamare “destre globaliste”( le sinistre autentiche in Italia esistono e sono combattive ma sono disperse in vari centri di aggregazione) Tsipras ha liberato la Grecia dai Memorandum, dal commissariamento, dalla tutela dei creditori, ottenendo risultati di rilievo come il posticipo (altro…)

IMMIGRAZIONE. EUROPA CRIMINALE E STUPIDA

Abolizione del debito dei Paesi africani più poveri. Abolizione dei diktat del FMI e della Banca Mondiale sulla gestione a favore delle multinazionali dell’industria e dell’agricoltura locale. limiti alla penetrazione mineraria a salvaguardia delle foreste e delle acque. Morte del franco africano che impedisce una politica economica indipendente ai Paesi dell’area coloniale francese.
Cessazione immediata e definitiva delle guerre della UE/NATO in Medio Oriente e in Africa con la creazione partecipata con gli States delle “primavere arabe” e di bande assassine di oppositori agli stati indipendenti della Libia, della Siria, dell’Iraq…
Ecco alcuni “suggerimenti” per porre fine alle temute invasioni e sedare definitivamente le ansie che gravano sui cittadini europei. Certo…questo è possibile solo con un capitalismo riposto negli attrezzi della storia antica.

Vi sarebbe un grande esodo rivolto verso le invitanti coste europee in assenza dell’intervento coloniale dell’Europa, sapiente macchina da guerra e sfruttatrice di risorse umani e materiali ?

Naturalmente le mie sono domande retoriche. Gli imperi europei, data la loro natura capitalistica, possono crescere, ovviando alle loro crisi di sovrapproduzione, appunto con le guerre e con la rapina coloniale.

La sicurezza “minacciata dall’arco di instabilità dal Mediterraneo al Medio Oriente” che tanto assilla il primo ministro Giuseppe Conte è in effetti un sotterfugio ideologico per continuare ad armarsi, per effettuare guerre spaventose e genocidi di massa come per esempio in Yemen, data la stretta alleanza tra l’impero italico e l’Impero saudita e, ovviamente, per perpetuare il saccheggio delle ricchezze.

Le migrazioni sono fenomeni naturali dicono le persone semplici (tra cui vanno annoverati i Napolitano, i Renzi, i Saviano e tanti altri colleghi d’asilo) sono in effetti frutto o di grandi catastrofi naturali o di espulsione dai territori nativi da popolazioni più aggressive. In questo caso è l’Europa coloniale che aggredisce, disseca i territori ed espelle, con la violenza delle armi, della fame, delle malattie, le popolazioni dai loro habitat naturali.

E’ bene avere chiaro che i migranti (altro…)

SINGAPORE. NIENTE E’ STATO DECISO

La stretta di mano tra Kim e Trump è stato un successo personale di Kim perché è riuscito a costringere il Presidente degli Stati Uniti a negoziare con lo stato coreano ed è stato un successo personale di Trump perché è riuscito, davanti alla pressante opinione pubblica americana, a “convincere” Kim ad un’intesa che ponesse fine al rischio di un conflitto nucleare.
La coreografia è apparsa rassicurante. Strette di mano, pacche sulle spalle, sguardi reciproci di fiducia. Donald ha ostentato una sicurezza e una spavalderia tipicamente yankee mentre Kim ha sorriso di rado, dando l’impressione di sostenere (altro…)

FLAT TAX E GOCCIOLAMENTO MILTONIANO

La flat tax una tassa unica per tutti ( due aliquote ipotizzate al 15%/ e aL 20%) non è una trovata originale del buon Salvini (e a rimorchio del Di Maio). E’ invece un elemento che rientra, con rozze modalità, nello spirito del neoliberismo.
Dato che chi ha scarso reddito è povero perché incapace e indolente, le sorti di un Paese dipendono dai ricchi e ancor di più dai super-ricchi che dimostrano di saperci fare(anche nella corruzione), di avere spirito di iniziativa( come nell’evasione fiscale), di avere volontà (altro…)

COME PRIMA MEGLIO DI PRIMA. IL GOVERNO DELLA CONTINUITA’

I partiti antisistema, dopo tanto teatro, una volta rimessi pubblicamente in pubblico i peccati di sovranismo ( con più slancio Di Maio e con qualche mugugno Salvini), sono stati accolti benignamente dalla “casta”(uso un lemma caro al Grillo) e dall’inviso sistema. Il Reich ha ammorbidito i suoi soliti insulti, invitando gli italiani ad uscire dal loro letargo ancestrale e ad incominciare a lavorare sul serio. Il golpista Mattarella è apparso soddisfatto che i monellacci che volevano un ministro sgradito alla Merkel, abbiano abbassato il (altro…)

STATES REICH MATTARELLA E IL GOVERNO DEL NON CAMBIAMENTO

E’ difficile prevedere i passi successivi delle trattative quirinalizie in quanto i soggetti incaricati non hanno autonomia culturale e politica e sono continuamente direzionati dall’esterno e dalle tattiche necessarie per la presa del potere, tattiche che sono in evoluzione permanente a seconda dei mutevoli rapporti di forza.

La giostra romana è infatti ridicola e patetica e ci verrebbe da ridere se non fosse spaventosamente tragica per il Paese.
Dalla proposta di impeachment immediatamente archiviata dal duo Di Battista/Di Maio, come fosse un video game, a dimostrazione (altro…)

Torna all'inizio