Antonello Boassa

UNIONE EUROPEA. SE QUESTA NON E’ DITTATURA ?

Contro una manovra timida al 2,4 di deficit che contempla, al di là della retorica, la riaffermazione della politica classista dei governi precedenti (vedi niente abolizione dell’articolo 18, vedi Tap e Tav, vedi acquisto F35, vedi flat tax e condono, vedi politica estera…conferma sostanziale della Fornero, reddito di cittadinanza risicato per una platea ridotta…) l’Unione Europea minaccia fuochi e fulmini contro le “inadempienze” del governo, reo di trasgredire direttive già ampiamente trasgredite da Germania e Francia ripetutamente…
Le opposizioni italiche, invece di avere un minimo di senso patrio, attaccano (altro…)

CONFLITTO DI GENERE UN CONFLITTO CHE PIACE ALL’ IMPERIALISMO

” tra gli inizi del XIII secolo fino al XVII si calcola che siano state inquisite, incarcerate, torturate non meno di nove milioni di persone di cui ¼ o addirittura 1/3 finì sul rogo…”

1) Molte di esse erano ovviamente streghe che si accoppiavano con il demonio, capaci con le loro fatture di uccidere a distanza, magari mentre volavano in cielo cavalcando una scopa o un caprone.
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La violenza sulle donne dura da secoli, per lo meno dalla scoperta dell’agricoltura che ha favorito il maschio per la sua superiorità muscolare, data la pesantezza dei lavori, emarginando, la donna sul piano produttivo, il che (altro…)

ALLA DERIVA LIBERAL-FASCISTA SI PUO’ E SI DEVE REAGIRE

Il governo attuale è frutto del giusto rancore delle masse popolari contro la classe politica dirigente di questi ultimi anni, protagonista della distruzione del patrimonio pubblico, della svendita degli asset strategici, del declassamento dello stato sociale, del lavoro, dell’istruzione, della ricerca, della fuga di più di 200.000 mila giovani dal Bel Paese; delle guerre contro la Libia (-in particolare- per aprire l’Africa al dominio coloniale Ue e soprattutto della Francia), contro la Siria, contro lo Yemen; alleato dei regimi più corrotti dalla Arabia Saudita ad Israele, dal Qatar all’Ucraina di Poroshenko…
Una classe dirigente, che, a partire dagli anni ’80 (altro…)

UN SOGNO AMERICANO RIEMERGE: SUNNISTAN

Della denuncia in sede Onu di attacchi chimici da parte dei “ribelli” rivolta a suo tempo dall’ambasciatore iraniano Jaafari “poco” si è interessata la “comunità internazionale”. Grande rilievo invece sulla bomba informativa della BBC ” Almeno 106 attacchi chimici, Così Assad sta vincendo la guerra”(1). Le prove: confidenze dei “ribelli” e dei White Helmets, la cui attendibilità la lascio ai lettori.
E’ una “bomba” naturalmente riportata dai media del Potere in perfetta sintonia con la possibilità di un attacco in grandi forze dell’esercito siriano e dei suoi alleati nella provincia di Idlib.
Secondo gli accordi di Sochi (2) entro il 15 ottobre l’area avrebbe dovuto essere demilitarizzata con la fuoruscita dei ribelli e delle armi pesanti. Si è invece molto in ritardo. Ne sanno qualcosa i quartieri di Aleppo e la provincia di Latakia ripetutamente colpiti con razzi e missili.
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APOTEOSI DEL FINANZCAPITALISMO… FINO A QUANDO ?

Il Giappone ha un debito pubblico che si aggira attorno al 250% del PIL, più o meno il doppio di quello italiano. Non mi risulta che i cittadini siano, per tale motivo, preoccupati per i loro risparmi né che le loro aziende abbiano timori per carenza di domanda…né tanto meno che orde di speculatori siano come avvoltoi pronti a scagliarsi contro lo stato nipponico per i giudizi delle agenzie di rating che (come sanno le persone che non hanno perso del tutto le celluline grigie) sono un’arma spregiudicata al servizio dei predoni del finanzcapitalismo e dei loro maggiordomi.
Si dirà…ma l’economia del Sol Levante marcia discretamente….è vero… ma (altro…)

Antifascismo e anti neoliberismo non sono separabili

Sgomberi di persone anziane arretrate con l’affitto, arresto di manifestanti che tentano di impedirli, fogli di via per militanti contro la devastazione dell’ambiente, impunità per le le violenze commesse da gruppi fascisti, sindaci arrestati per aver aiutato alcuni immigrati a restare in Italia…
Certo, non sono novità nel nostro paese…Ma la novità consiste che tale “contesto” è stato preparato dai partiti europeisti che tanto sono preoccupati dal sovranismo e dal populismo…
Stiamo attenti, perchè questa connivenza e comunanza di ideali che unisce il ministro dell’interno Salvini e Casapound non è in contrasto reale con le oligarchie che governano l’Europa e l’Italia…
La politica contro i migranti dell’attuale ministro dell’interno non è solo di marca fascista ma anche liberista…
Stiamo attenti. Essere antifascisti oggi non significa essere solo contro Casapound e Salvini ma anche contro quel brodo di cultura che è il neoliberismo, l’ideologia della Unione Europea e della Nato, l’ideologia guerrafondaia che ha seminato morte in Libia, in Siria, in Palestina, in Yemen…
Un NO determinato, quindi, ad un antifascismo di facciata e retorico, perchè non si può oggi, in questo clima di guerra “fredda”, essere antifascisti e liberisti nello stesso tempo.
Approfondiremo il discorso in altra occasione…

Antonello Boassa

FISCAL COMPACT SI IMPONE. PROVOCAZIONI E DELIRIO

Sarebbe stata cosa buona che il Presidente Mattarella avesse ricordato che il Fiscal Compact è un accordo intergovernativo fortemente voluto in Italia dal duo Napolitano/Monti al di fuori dei trattati europei e quindi come tale impugnabile 1) anche da un governo che avesse voluto rientrare nei canoni dell’Unione europea. Invece di richiamarsi, da caporale della UE, nel suo consueto stile provocatorio, con modalità anticostituzionali a principi costituzionali che non prevedono che il Presidente possa mettersi di traverso con la linea politica del governo quando non esiste alcuna infrazione relativa al Bilancio, avrebbe potuto ricordare agli smemorati (altro…)

Curdi, rivoluzionari in Turchia e controrivoluzionari in Siria?

I nemici della pace in Siria sono tanti. Britannici, Francesi, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi, UE…Agiscono all’interno tramite lo stato islamico, Al- Nusra, Al Qaeda, addestratori occidentali, mentre con l’aviazione e con le fregate bombardano obiettivi militari siriani e russi.
Israele aveva tentato di installarsi all’interno dell’Iraq, con l’ambiziosa operazione della creazione di un Kurdistan indipendente, tramite l’oligarchia collaborazionista di Barzani e soci. Ai sionisti è andata male. Ma con l’aiuto degli States operanti nella Siria del Nord potranno ritentare di nuovo se aspirano alla creazione del “Grande Israele” che (altro…)

LE ULTIME VERGOGNE DELL’UNIONE EUROPEA

In un articolo di tre anni fa titolai il testo ” Va bene definirsi europeisti ma perché non proclamarsi direttamente germanici ?”1). Sottolineai che, all’interno degli stati imperiali europeisti, la Germania costituiva l’asse centrale egemonico e che l’Unione Europea costituiva la sua gallina dalle uova d’oro e che se gli stati aderenti al patto scellerato erano senza moneta propria, la Germania di fatto era l’unica ad avere una moneta “propria”, in virtù , tra l’altro, dello stato privilegiato di un Parlamento nazionale che aveva e che ha il potere di veto.
Il debito(arma politica prima che economica) usato dai Teutonici come grimaldello per saccheggiare, insieme ai suoi stati satelliti settentrionali, l’Europa mediterranea con particolare accanimento, come a suo tempo seppero fare gli States con l’America latina e i Francesi con l’Africa centrale, in modo da perpetuarne il dominio e lo sfruttamento coloniale. Thomas Sankara aveva denunciato la mistificazione politica del debito e per tale ragione la criminalità finanziaria decise di assassinarlo.
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IPOCRITE RICHIESTE “UMANITARIE” USA/UE PER IDLIB

Se è vero che la provincia siriana di Idlib raccoglie più di un milione di profughi provenienti da altre aree devastate del Paese dai jihadisti e che la città conta più di 150.000 abitanti e che perciò un attacco massiccio da parte dell’esercito siriano e dai suoi alleati può comportare un eccidio al minimo di centinaia di civili è anche vero che le stragi di Raqqa e di Mosul compiute dalla coalizione USA non hanno suscitato particolare interesse da parte dei media occidentali, e neanche appelli accorati sulla possibile successiva crisi umanitaria. In tali spedizioni militari furiose e spietate si trattava di eliminare il nemico e gli effetti collaterali venivano ritenuti perciò
un danno necessario e giustificabile.
Il sottoscritto che non ama nessuna guerra e ritiene indecente giustificare i danni collaterali relativi ai civili, non può fare a meno di sottolineare la doppiezza oscena dell’Occidente ( ONU; UE; USA…) che reagisce con grande preoccupazione all’attacco siriano contro i jihadisti perché vede i suoi interessi di dominio coloniale in pericolo. Donald, cuore umanitario, teme la morte di centinaia di migliaia di morti e pone sull’avviso Russia, Siria e Iran stretta alleata di Damasco. Che, dal canto loro, accusano il Presidente e la Nato di irresponsabilità. 
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VERSO IL CROLLO DELLA UE E DELLA TEOLOGIA NEOLIBERISTA

“Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Purtroppo il famoso detto di Mao si addice quando vi è un partito, un gruppo di partiti o un insieme di movimenti che abbiano le idee chiare nell’individuazione di una strategia culturale e politica che sappia affrontare il nodo gordiano…e sconfiggere le avversità che appunto determinano la confusione…
Non è così in Italia e non è così in Europa.
Il nodo gordiano della nostra epoca è dato dalla persistenza innaturale contro l’umanità e contro tutte le creature viventi di quell’immondo parassita che è il capitalismo finanziario che si è ben attrezzato in formazioni oligarchiche di comando a livello planetario che possano a piacimento distruggere una nazione, demolire le democrazie, ridurre i popoli in servitù.
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GENOVA E GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA E UMANITARIA

Genova…come non ricordare Livorno, Viareggio…?
L’Italia non è certo nuova ai disastri causati dalle privatizzazioni selvagge concesse generosamente da politici irresponsabili come Prodi e D’Alema…la svendita del patrimonio dello stato a favore dei “capitani coraggiosi” è stata uno dei punti di forza del declassamento dell’economia italiana, della crisi della democrazia, del peggioramento delle condizioni del lavoro, del degrado morale e intellettuale che dobbiamo innanzitutto al malgoverno degli ultimi quaranta anni.

La tragedia di Genova non è certo riconducibile al terrorismo bensì, come affermato dal P.M. Francesco Cozzi, ad “errore umano”. Omicidio plurimo, disastro colposo. Responsabili da individuare non solo ovviamente in “Autostrade per l’Italia” ma anche tra le autorità locali e ministeriali che avrebbero dovuto effettuare controlli che presumibilmente hanno disatteso… (altro…)

NICARAGUA. IDENTICO COPIONE. VENEZUELA, SIRIA…

Non c’è più da stupirsi. Giornali di destra come anche di “sinistra” non hanno dubbi. I disordini, i massacri, il caos economico sono di volta in volta opera delle “dittature”. In Venezuela con Maduro, in Siria con Assad, ora in Nicaragua con Ortega. Dello stesso avviso i “sinistri di appendice PD e certi pacifisti che, ai tempi della Libia, un vero pacifista come Patrick Boylan aveva definito “pacifisti con l’elmetto” ( non fu “Medici senza frontiere” a chiedere di bombardare la Libia per farla finita con le migliaia di morti denunciati da “Save the Children”?. Migliaia di morti che nessuno trovò naturalmente).

Le dichiarazioni dei governi del’ “Alba” latinoamericana a favore della resistenza della coppia Ortega-Murillo non possono certo scuotere le convinzioni dei nostri costruttori di pace( Morales non è un feroce dittatore nemico dichiarato degli States?). E neanche credo possano insinuare qualche dubbio, tra i militanti anti-Ortega, la manifestazione a Managua di 500.000 persone a favore del “regime”, lasciata ovviamente all’oscuro dai media mainstream all’opinione pubblica internazionale e le prove schiaccianti sui crimini commessi da mercenari presumibilmente di ritorno dal Venezuela(vedi Siria).

Gli States sono l’Impero del caos, governano il mondo con il caos( una delle operazioni più riuscite e sempre privilegiate consiste nell’utilizzo di cecchini che sparano sia contro i “rivoltosi” sia contro le forze di polizia -così in Yugoslavia, in Siria, in Libia, in Venezuela-), senza dimenticare gli embarghi, le serrate, le sanzioni che costringono la popolazione alla fame, all’assenza di farmaci… alla disperazione naturalmente da attribuire al “regime” che di volta in volta viene preso di mira dagli States, dalla UE, dalla “comunità internazionale”

Nonostante il copione sia sempre lo stesso, risulta ipocritamente di difficile decifrazione dalle destre e dalle “sinistre” italiche. Anche i registi sono sempre gli stessi: CIA, Pentagono, Casa Bianca…E naturalmente a livello locale i latifondisti, gli imprenditori privati, i piranha della grande finanza, le alte gerarchie ecclesiastiche. Anche i principali finanziatori sono sempre gli stessi. Il NED(Nazional Endowment for Democracy) di George Soros, l’USAID( Agenzia statunitense per lo sviluppo) gestita dalla CIA, il GLOBAL WITNESS che gode sostanzialmente dei finanziamenti del noto filantropo George Soros.

Secondo una giornalista vera, Geraldina Colotti (invisa al “Manifesto” per i suoi non ideologici reportage sul Venezuela) che riporta scrupolosamente i dati raccolti da Global Research, la sola NED “ ha stanziato oltre 4.400 milioni di dollari per costruire un’opposizione in Nicaragua, più di 700 milioni nel solo 2017” 1). Finanziamenti che arrivano soprattutto alle Ong che, tramite i finti veli umanitari di ispirazione yankee, informano l’opinione pubblica locale ed internazionale dei massacri, delle devastazioni, delle violenze, delle uccisioni attribuendole non ai veri protagonisti, mercenari, fascisti, reazionari di ogni sorta ma naturalmente, come ultimamente è accaduto in Siria ed in Venezuela, al “regime dittatoriale” di Ortega-Murillo.
Non da trascurare i fondi che arrivano da altre agenzie statunitensi agli studenti delle scuole private, vezzeggiati e ulteriormente finanziati dagli anticastristi di Miami, in modo che possano avere accesso a borse di studio, a hotel prestigiosi, a viaggi lussuosi restituendo in cambio organizzazione di manifestazioni eversive e petizioni alla “comunità internazionale”

Le manifestazioni di protesta popolare del 18 aprile sono avvenute a causa di una proposta governativa di riforma della Previdenza sociale che avrebbe comportato un aumento dei contributi per i lavoratori dello 0.7% e per gli imprenditori del 3,5”, Una proposta giusta che andava in direzione di un riequilibrio dei “sacrifici” per risanare i conti dell’istituto di Previdenza. Il grave errore di Ortega di non consultare adeguatamente la base sandinista è stato un regalo prezioso per le classi dominanti che, con i media, con le ONG, con gli studenti delle Università private, hanno saputo rivolgersi alle masse popolari, cercando, e in parte riuscendo, di aizzarle contro la “dittatura” di Ortega. Il quale, va detto, negli ultimi tempi, ha inanellato errori su errori, non portando avanti adeguatamente la Riforma agraria che è rimasta a metà del guado, esagerando in pragmatismi con le classi dominanti che subito coglievano la palla al balzo per far ritornare le cose quasi al livello di partenza, e soprattutto non consultando la base sandinista come tempo prima…

Da ciò la disillusione di intellettuali latinoamericani di livello, quali Manuel Donoso e il grande poeta Ernesto Cardenal che addirittura hanno parlato di fine del Sandinismo. Credo che sbaglino. Davanti alle difficoltà che si sono create a causa di una gestione politica non sempre adeguata del duo Ortega-Murillo è necessario non creare spaccature ma semmai intervenire per favorire una ripresa del Sandinismo, una ripresa della democrazia interna e di un rapporto più cogente con le masse popolari che hanno beneficiato in questi decenni di una crescita del PIL attorno al 3/4% annuo, che hanno potuto veder crescere i salari e le pensioni e ridurre la povertà assoluta. Si pensi cosa accadrebbe all’America latina se cadesse Ortega e con lui anche Maduro, dopo che in questi ultimi anni gli States sono riusciti a riconquistare Honduras, Paraguay, Argentina(gravi errori di Ernesto e Cristina Kirchner), Brasile(anche qui grandi manchevolezze di Dilma Rousseff e di Lula). Si ritornerebbe al cortile di casa degli Stati Uniti, di cui aveva parlato Mao.
Ma le organizzazioni operaie e contadine come la mitica Via Campesina non hanno rivolto le spalle. Anche loro nella grandiosa manifestazione dei 500.000 a sostegno del Sandinismo nato sulle ceneri della dittatura feroce di Anastasio Somoza. Figlio di puttana secondo molti deputati americani. Ma “il nostro figlio di puttana” precisava Franklin Delano Roosevelt.

Daniel Ortega che è stato eletto nel 2016 con il 72% dei voti e con il 66% di partecipazione, ” ha proposto un dialogo nazionale, con la mediazione della Chiesa cattolica, e si è detto pronto ad esaminare tutte le proposte”2). Verrà istituita una Commissione parlamentare per ristabilire pace e verità, pace e verità come auspica la maggior parte del popolo nicaraguense.
NOTE
1) Geraldina Colotti “ La lunga marcia del Nicaragua sandinista” in “L’Antidiplomatico” 18/7/18
2) Geraldina Colotti, op. cit.

Antonello Boassa

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