QUARTA e QUINTA TAPPA del NEWROZ 2026: settima marcia di primavera e di solidarietà, attraversando la Sardegna centrale – sabato 18 aprile 2026: Sorgono – Passo di Tascusì – domenica 19 aprile 2026: Passo di Tascusì – Separadorgiu
NEWROZ 2026: settima marcia di primavera e di solidarietà, attraversando la Sardegna centrale
QUARTA TAPPA: sabato 18 aprile 2026: Sorgono – Passo di Tascusì
QUINTA TAPPA: domenica 19 aprile 2026: Passo di Tascusì – Separadorgiu
IL NEWROZ:
il Newroz è forse la più antica e la più durevole delle feste umane: celebra il primo giorno di primavera, il desiderio della pace e la speranza della vita nella fraternità.
E’ una ricorrenza che abbraccia tutto il vicino oriente, e quindi il legame materiale e spirituale tra l’Asia e l’Europa. La fondazione mitologica raffigura l’accensione del fuoco di ribellione da parte di un vecchio fabbro, cui la tirannia in posa divina aveva preteso il sacrificio dei figli: il fuoco, come strumento di distruzione degli idoli e come segno di ribellione ai sacrifici umani.
OGGI:
il cuore geografico e storico del legame tra Europa e asia è il mondo kurdo e persiano, fra le figure fondative rappresentate per esempio da Abramo, Kawa e Zarathustra, e cioè l’area ricompresa fra Ararat e Hormuz. La memoria di cinquemila anni si condensa quindi visibilmente, oggi, in una realtà di guerra molto cruda e in una prospettiva di dimensione tremenda e pressoché impensabile.
I KURDI:
se le guerre si manifestano come ‘mondiali’, come sta avvenendo da quasi due secoli, esse non possono risparmiare il cuore del mondo, e nel cuore del mondo vive, forzatamente divisa tra Turchia, Siria, Irak e Iran, la grande e gloriosa popolazione kurda. Questa popolazione è oggi al centro di un disegno cinico, già visto di recente in merito alla vicenda Isis e replicato pochi mesi fa nella risoluzione della crisi siriana: è il tradimento della madre da parte dell’occidente.
Ma in queste ore ne viene alzata la posta: stante l’indisponibilità dei kurdi iraniani, pur in perenne conflitto col regime di Teheran, a svolgere un compito da mercenari al servizio di U.S.A. e Israele, si accelera la pressione occidentale sul regime vassallo dell’Irak e in specie sulle milizie kurde irachene ivi inquadrate dalle borghesie locali. Quindi, esasperare le divisioni fra kurdi e utilizzarne gli esiti per trasformare la guerra aerea in guerra di terra.
UNA PRIMAVERA PER IL VICINO ORIENTE:
guardiamo al lungo inverno della nostra disumanità, ma non intendiamo deviare lo sguardo dalla ferita oggi più grave, che è l’interminabile martirio della Palestina e il pericolo apocalittico aperto nelle scorse settimane in Iran e in Libano, con massacri indiscriminati di civili, nel silenzio del mondo cloroformizzato ed assuefatto.
Non dimentichiamo che a Gaza si continua a morire, e chi è vivo sopravvive in condizioni disperate ed inumane, che nei territori occupati palestinesi governa l’apartheid e continua il furto della terra palestinese con nuovi insediamenti illegali e con le vili uccisioni della popolazione da parte dei coloni israeliani, coperti e difesi dall’esercito. E il cosiddetto parlamento israeliano ha votato la “pena di morte” ad personam che colpirà solo i palestinesi con l’Unione Europea che è riuscita solo a balbettare di “essere preoccupata”.
E’ con questa consapevolezza che torniamo anche in questa fine di inverno, per la settima volta, alla nostra marcia sarda del NEWROZ.
LA SETTIMA MARCIA SARDA DEL NEWROZ si svolgerà sulla direttrice del quarantesimo parallelo, per come attraversa il centro dell’isola da S’ARCHITTU (costa ovest, Cuglieri) a PERDALONGA (costa est, Baunei).
Le prossime tappe:
QUARTA TAPPA: sabato 18 aprile 2026: Sorgono – Passo di Tascusì
(passando per sa conca de Giuanni Fais a quasi 1.500 metri s.l.m.)
QUINTA TAPPA: domenica 19 aprile 2026: Passo di Tascusì – Separadorgiu
(passando per il Bruncu Spina a 1.829 metri s.l.m.)
Ogni singola tappa, salvo gravi impedimenti meteo, comporterà un incontro dei partecipanti per le ore 08:00 nelle relative località di partenza sopra indicate e, nei limiti del possibile, sarà cura dei promotori disporre di un’auto di appoggio per le soluzioni logistiche che si renderanno necessarie.
ADESIONI:
la partecipazione è libera, e nella eventualità è opportuno preventivarne le soluzioni logistiche, in primo luogo comunicando e tenendo i contatti necessari.
CONTATTI:
Gian Luigi Deiana – 328 0451582
Nicola Giua – 349 7836178
Claudio Orrù – 331 2305341
L’iniziativa è promossa dall’Associazione COBAS SCUOLA SARDEGNA ed è sostenuta dalla Rete Kurdistan Sardegna – Libertà per Öcalan, dall’ASCE – Associazione Sarda Contro l’Emarginazione e dall’Associazione per Antonio Gramsci di Ghilarza.