SCIOPERO della SCUOLA in SARDEGNA venerdì 30 OTTOBRE 2026 – MANIFESTAZIONE/CORTEO a CAGLIARI con il Movimento contro la speculazione energetica – Concentramento h. 10:30 p.zza del Carmine
SCIOPERO della SCUOLA in SARDEGNA
venerdì 30 OTTOBRE 2026
MANIFESTAZIONE a CAGLIARI
(con il Movimento contro la speculazione energetica)
Concentramento h. 10:30 p.zza del Carmine
CORTEO via Roma – Consiglio Regionale
CONTRO le norme coloniali che consentono la speculazione energetica in SARDEGNA e PER una vera autodeterminazione delle risorse energetiche da parte del popolo Sardo;
CONTRO le GUERRE, la “militarizzazione” delle scuole e le censure, le SERVITU’ MILITARI e le spese militari in continuo aumento e PER la riconversione delle fabbriche di armi e la fine del loro commercio con investimenti di tali risorse nelle urgenti necessità sociali;
PER lo sviluppo della Lingua, della Storia e della Cultura della Sardegna e per una Legge sulla Scuola Sarda: per l’utilizzo delle risorse della Regione Sardegna per sovvenzionare adeguatamente i trasporti, le mense, i convitti, l’edilizia scolastica e la lingua, la storia e la cultura Sarda e contro inutili attività (vedi progetti Iscol@ et similia), con le quali sono state esclusivamente sperperate cospicue risorse economiche.
Inoltre, lo SCIOPERO è convocato:
CONTRO il DIMENSIONAMENTO Scolastico e il continuo smantellamento degli Istituti, che non ha tenuto in alcun conto le specificità dei territori, ha previsto la creazione di Istituti “monstre” ingestibili e la perdita di migliaia di posti di lavoro in Sardegna;
CONTRO le deleterie “riforme” degli Istituti Tecnici e Professionali che riducono la qualità dell’istruzione, svendono la scuola pubblica agli interessi della formazione privata e tagliano posti e didattica;
CONTRO il decreto – legge sul “tetto” di alunne/i straniere/i per classe, misura meramente ideologica, e PER effettivi investimenti che garantiscano una giusta integrazione;
CONTRO le nuove indicazioni nazionali e la scuola della digitalizzazione selvaggia e PER il mantenimento dei Collegi Docenti in presenza;
PER la modifica delle Leggi Fornero e Dini che allungano a dismisura la vita lavorativa e prevedono pensioni miserabili per le attuali e, soprattutto, per le prossime generazioni e CONTRO gli ultimi CCNL Scuola che hanno previsto aumenti ridicoli rispetto all’inflazione (oggi al 4,2%) ed alla perdita del potere d’acquisto degli ultimi anni e PER veri salari “europei”.