NO. “squadrista” no. Non me la tengo. Meno che mai da una glottologa, che di inversioni semantiche e abusi funzionali e contestuali dovrebbe essere esperta. Non me la tengo: è un’etichetta irricevibile, inaccettabile, mostruosa. Noi siamo i partigiani, non gli squadristi. Gli squadristi siete VOI, che avete picchiato decine di volte i nostri studenti per le strade; VOI, che mandate i vostri poliziotti in assetto antisommossa a presidiare il nostro ministero perché il dissenso resti alla porta; VOI, che cambiate casacca politica con la frequenza con cui cambiate la giacca firmata, per interesse personale, senza decenza né coerenza; VOI, che emanate decreti nel cuore della notte per cambiare le regole del gioco comune e “sparigliare”, frustrando le aspettative legittime degli onesti; VOI, che trasformate una sentenza europea che vi obbliga ad assumere in un presupposto di esclusione dal lavoro, con vergognosa e ritorsiva torsione di diritti e Diritto; VOI, che fate fuori persino chi dei vostri ha qualche scrupolo a calpestare d’un colpo Costituzione, Legalità (di cui vi riempite la bocca) e Democrazia, sostituendoli con i “sissignore” allineati e proni; VOI, che volete un corpo docente asservito e in ginocchio; VOI, che volete una didattica meccanica e insulsa; VOI, che volete istituzionalizzare e riaffermare il pensiero unico fascista, diffamando e ricattando i docenti e facendo loro ogni violenza giuridica, politica e personale… NO. “SQUADRISTA” NON ME LA TENGO, perché la parola fascismo sintetizza per me tutto il peggio che possa darsi, farsi e pensarsi, se di “pensiero” si può parlare in relazione al fascismo. Solo ieri ho sfilato in piazza contro lo squadrismo, rintanato nelle sue sedi tollerate e ingrassate dal potere, sedi DIFESE E PROTETTE dalle VOSTRE forze “dell’ordine”. VOI, invece, non c’eravate. Non mi interessano le scuse; non le accetterei. Abbiate tutto il mio disprezzo per quanto state facendo, alterando e violentando la Verità.